Movida del centro, Jesi in Comune: "Amministrazione comunale, la grande assente"

movida in centro a Jesi 2' di lettura 28/09/2020 - Ultimi fine settimana costellati di chiamate alle forze dell'ordine, residenti e gestori dei locali chiedono interventi.

Mentre l’Amministrazione si concentra sulla ripavimentazione del corso, su spostamenti di fontane e parcheggi a pagamento, il centro storico si risveglia anche questa domenica mattina, come oramai da molti fine settimana, con una montagna di lamentele e sfoghi che i residenti riversano nei social e sulla stampa locale.

L’escalation di questi ultimi due fine settimana ha oramai raggiunto livelli di insostenibilità tali che i residenti hanno subissato di chiamate le forze dell’ordine, con evidenze che si possono leggere su gran parte della stampa locale. Dall’altro lato, gli stessi gestori delle attività serali hanno chiesto con fermezza un aiuto per poter garantire alla massa di giovani e giovanissimi di poter defluire rapidamente dopo l’orario di chiusura, fissato a Jesi per le due di notte a seguito dell’emergenza Covid-19.

Senza entrare nel merito, né tantomeno voler esprimere giudizi creando ulteriori steccati tra chi in centro vive e chi invece il centro lo frequenta, emerge con chiarezza un grande assente, oggi come in questi ultimi anni, comunque costellati di lamentele, segnalazioni ed esposti: l’Amministrazione comunale. Amministrazione che in questi anni non ha capito o non ha voluto capire il fenomeno dell’affollamento notturno del centro storico (evitiamo di usare il fastidioso termine “movida” poiché storicamente e culturalmente avulso dal contesto attuale e locale), non lo ha in qualche maniera armonizzato con le esigenze di tutte le parti in causa e ora, in un periodo peraltro molto complesso anche a livello sanitario, ha completamente perso di vista il tutto, come la palese richiesta di aiuto da parte dei gestori dei locali e la contemporanea e legittima richiesta di rispetto, decoro e serena convivenza dei residenti dimostrano. Se l’assessore Butini, vestendo i panni di professionista sanitario, esterna frequentemente inviti alla cautela, viene da pensare che sarebbe opportuno aprire una profonda riflessione sul ruolo anche culturale di questa Amministrazione, ruolo che l’attualità sta delineando in tutta la sua assenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2020 alle 10:07 sul giornale del 29 settembre 2020 - 414 letture

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