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Volt Marche: "Giunta Regionale alla prova dei cento giorni. Maggiore trasparenza e condivisione per il futuro"

3' di lettura 19/10/2020 - Dopo aver appreso la composizione della giunta, in cui finalmente le forze di maggioranza hanno saputo raggiungere una quadra, vogliamo sottolineare l’importanza delle scelte future che dovranno compiere per tutto il territorio marchigiano.

Innanzitutto, date anche le critiche sulla composizione, in cui è stato sottolineata la poca presenza femminile, auspichiamo che questa scelta non comprometta le politiche regionali come è stato fatto ad esempio in Umbria, dove sono stati fatti degli evidenti passi indietro in tema sanitario e di libertà nel campo medico. Possiamo anche non soffermarci su questa scelta che, a quanto detto dal Presidente Acquaroli, ha voluto valorizzare le competenze personali, superando anche i territorialismi. Certo è che, a queste condizioni, le aspettative verso questa nuova amministrazione regionale oggi sono ancora più elevate, anche nella prospettiva di garantire maggiore professionalità, trasparenza e condivisione di atti che siano rispettosi dei cittadini e dei territori.

Oggi più che mai le Marche hanno bisogno di un impulso politico che sappia affrontare le sfide di presente e futuro, alle quali finora sono state date risposte tiepide e non sufficienti. Come ad esempio il dramma del terremoto, della riorganizzazione sanitaria unita al problema del coronavirus, del potenziamento infrastrutturale e della questione economica e del lavoro.

A questo proposito sarà importante per la Regione attivarsi da subito sulle seguenti questioni:

- affrontare la nuova ondata pandemica che, come previsto, ci attende per questa nuova stagione invernale;

- un riassetto del sistema sanitario che la nostra regione attende da decenni e che, fino ad oggi, ha visto solo una serie di provvedimenti carenti in trasparenza e condivisione coi territori;

- maggiore attenzione per le zone colpite dai terremoti, che ancora oggi attendono interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio e delle persone tutt’oggi sofferenti per le precarie condizioni in cui sono costretti a vivere e lavorare;

- il problema del lavoro e del dramma socio-economico che ci portiamo dietro dalla crisi del 2008, in cui il nostro tessuto produttivo e imprenditoriale è stato gravemente colpito, e che oggi ha rimesso in discussione la nostra tenuta con la pandemia da coronavirus;

- il problema dei collegamenti all’interno della nostra regione che, da troppo tempo, aspettano interventi che oggi possono essere sfruttati con le occasioni dateci dai fondi dell’Unione Europea. Investire su alcune infrastrutture strategiche, consentirà anche un maggiore sviluppo economico, dato proprio da un miglior accesso e transito, che possa riportarci anche ad un ripensamento delle politiche urbanistiche sostenibili per le nostre città.

Tutte queste priorità dovranno essere al centro dell’agenda politica regionale, dalle quali ci aspettiamo proposte e iniziative in questi primi cento giorni di governo. Sarebbe inoltre opportuno che tali decisioni siano condivise coi territori, avanzando proposte da inserire nelle piattaforme istituzionali e prevedendo quindi forme di comunicazione diretta tra istituzioni e cittadini. Abbiamo esempi importanti in Europa e nel mondo di come la Pubblica Amministrazione garantisca delle piattaforme sulle quali controllare ed esprimere le proposte avanzate, proprio per garantire maggiore concertazione e monitoraggio.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2020 alle 15:47 sul giornale del 20 ottobre 2020 - 285 letture

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