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Ancona: I ristoratori scendo in piazza. Cedroni: “Non siamo il problema. Lasciateci lavorare”

2' di lettura 28/10/2020 - Sit in della Fipe Commercio in protesta alla chiusura obbligatoria alle 18 prevista dal DPCM. Polacco Confcommercio Marche: “Richieste economiche un atto dovuto, ma chiediamo dignità del settore”

“Siamo a terra, ma non ci arrendiamo” scandisce lo chef stellato Moreno Cedroni, Presidente Confcommercio-Fipe Marche Centrali, difronte al Monumento dei caduti del passetto di Ancona, dove ristoratori ed esercenti delle Marche si sono riuniti in un sit in di protesta, pacifico e silente, in contemporanea con 24 piazze italiane, per manifestare contro le misure imposte dal decreto ministeriale anti-covid.

In particolare a suscitare la reazione degli imprenditori la misura che vede la chiusura alle 18 del servizio al tavolo e al bancone “Gli indennizzi al settore sono un atto dovuto, ma noi vogliamo lavora” spiega Cedorni “La chiusura alle 18 è stata una mazzata. La serata rappresenta il 70% del lavoro. Si potevano trovare altri orari, le 23, le 22 e 30, potevamo adattarci con la nostra creatività. Noi non siamo il problema, nelle Marche abbiamo avuto solo un caso di locale chiuso per contagi. Non siamo il problema, vogliamo essere la soluzione. Siamo a terra ma non ci arrendiamo e non intendiamo farlo”.

Una richiesta quella degli operatori non solo economica ma di dignità, per essere riconosciuti come imprese necessarie e portanti del sistema economico marchigiano e nazionale. Sono infatti oltre 8000 le imprese che verranno interessate dalla misura scelta dal Governo Conte secondo i dati Fipe, interessando 13500 donne dipendenti e 9843 uomini.

“Chiediamo una dignità del settore” afferma il Direttore Confcommercio Marche prof. Massimiliano Polacco “C'è stata una mancanza di riconoscimento di questo settore che ha sofferto fin dall'inizio. Abbiamo mantenuto i protocolli e i distanziamento tutto il periodo, siamo state una delle poche attività a mantenere i protocolli così attivi e severi. Pensavamo in un riconoscimento dal governo che invece ha pensato di chiuderci. Cercheremo di riaprire, vogliamo lavorare”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2020 alle 16:10 sul giornale del 29 ottobre 2020 - 341 letture

In questo articolo si parla di cronaca, ancona, articolo, Filippo Alfieri, coronavirus, covid-19

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