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Lascito Morosetti, Partito Democratico: "Destinazione fondi residui forzatura dell'amministrazione"

Pd 2' di lettura 01/11/2020 - Il lascito di Cassio Morosetti ha lo scopo di spostare la fontana dei leoni da piazza FII a piazza della Repubblica, punto. Qualora il Comune non intendesse appagare questo suo desiderio, l'alternativa esiste e giustamente ce la indica sempre Morosetti, visto che i soldi erano suoi.

Le sue risorse sarebbero infatti devolute alla Lega del Filo d'Oro, alla Fondazione “Opera San Francesco per i Poveri” e all'associazione “Pane Quotidiano”. Quale tra le due opzioni, soprattutto nelle circostanze pandemiche odierne, rappresenti una urgenza ed una meritoria azione di sostegno a chi ha difficoltà, pare di palese evidenza.

Il punto relativo alla destinazione dell'eventuale residuo, a favore del PEBA, è una costruzione politica, che l'amministrazione comunale imbastisce ad hoc.

Lo spostamento della fontana dei leoni è innegabilmente più pronto che auspicato, senza che la città abbia avuto modo di esprimersi.

A ciò si aggiunge oggi l'ulteriore incertezza del residuo, del quale non si possiede alcun elemento utile a comprenderne la quantificazione. Dato importante questo, visto che spostare la fontana dei leoni, implica necessariamente anche dover progettare il riallestimento di piazza Federico II, ridefinire il progetto di piazza della Repubblica (pronto da tempo) e dare poi luogo all'esecuzione materiale delle opere. Tutte cose che hanno un evidente costo.

L'abbattimento delle barriere architettoniche dovrebbe piuttosto avere già individuate le risorse da utilizzare, proprie dell'Ente, e non lasciti testamentari, che hanno carattere meramente casuale. Il tutto a meno che, e non ci sentiamo di escluderlo, questa amministrazione abbia deciso di affidare l'esecuzione della progettazione al caso.

Ultimo ma non ultimo: le piazze contano ed anche parecchio. Contano perché è lì che, da sempre, si tessono relazioni cittadine e ne rappresentano il simbolo. Tempi come questo dove, per necessità, si sta disaggregando la nostra socialità, ce lo gridano in faccia. Ed allora che si lascino le nostre due piazze così come sono al fine di mantenere intatti i luoghi della nostra identità cittadina che funzionano, che hanno funzionato e continueranno a farlo anche dopo questo drammatico momento. Senza lasciare da parte, da un lato l'aiuto ai più bisognosi, che il testamento prevede e per altro l'abbattimento delle barriere architettoniche, per il quale daremo il nostro contributo, così abbiamo sempre fatto, anche per altre opere urgenti e necessarie per la nostra città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2020 alle 09:28 sul giornale del 02 novembre 2020 - 250 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, partito democratico, comunicato stampa

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