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Aborto, Rinasci Marche: "L'assessora Latini vuole colpevolizzare la scelta della donna"

2' di lettura 03/12/2020 - Giorgia Latini, unica assessora in una Giunta tutta al maschile, ha tra le sue deleghe anche quella alla parità di genere. Solo qualche giorno fa in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne dichiarava per poter arrivare ad una vera parità di genere si ha bisogno di servizi di welfare e che alla base di tutto è però essenziale un cambiamento culturale a partire dalle nuove generazione.

Parole condivisibili se non fosse che oggi, la stessa Latini durante un intervista rilasciata al notiziario TG3 Marche ha dichiarato apertamente che è da “sempre contraria all’aborto e che tale posizione la farà valere al tavolo della Giunta magari portando lei per prima la questione dell’interruzione volontaria di gravidanza.

L’Assessora dovrebbe sapere che l’IVG è garantita dalla Legge 194, una legge dello Stato, pertanto anche le Marche non fanno alcuna eccezione.

Da una figura, peraltro femminile, che riveste un ruolo importante nel governo regionale non possiamo accettare dichiarazioni di posizioni personali su un tema come quello dell’autodeterminazione della donna. Nel giro di pochi giorni la Latini ha dimostrato di non avere coerenza ma solo confusione per quanto attiene alle politiche femminili proprio alla luce del fatto che il welfare di genere passa non solo dalle questioni legate al lavoro e alla famiglia ma anche nel garantire le scelte personali di una donna nel momento in cui decida di abortire.

Le Marche sono una delle regioni con la più alta percentuale di obiettori di coscienza tra personale medico, paramedico, sanitario, ginecologi e ginecologhe, costringendo le donne a dover peregrinare tra una struttura e l’altra per non vedersi negato un diritto sancito da una legge dello Stato.

Le posizioni personali della Latini di matrice arcaica e antiabortista colpevolizzano e creano una “limitazione” nei confronti della libera scelta della donna.

Quello che auspichiamo è che invece la Latini si dimostri vicina alle donne e si metta al lavoro da subito in modo che venga garantita la 194 e che vengano applicate le nuove linee guida annunciate dal Ministero della Salute che prevedono un adeguamento alle modalità in tema di aborto farmacologico mediante la somministrazione della pillola #Ru468 in piena sicurezza e soprattutto in day hospital come peraltro avviene già in diverse regioni, mettendo da parte le posizioni personali poiché non vorremmo assistere a nuove campagne ideologiche e a nefande ostilità della regione Marche sulla salute riproduttiva e sessuale delle donne.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2020 alle 17:25 sul giornale del 04 dicembre 2020 - 388 letture

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