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Coronavirus e persone con disabilità e non autosufficienti: le associazioni sollecitano il presidente

disabili 2' di lettura 21/01/2021 - In questi ultimi mesi a più riprese abbiamo sollecitato un intervento della giunta su alcune problematiche riguardanti le persone con disabilità e non autosufficienti.

Le rimettiamo, nuovamente, all’attenzione di giunta e consiglieri. Si tratta di questioni che hanno un' importante ricaduta sulla qualità di vita delle persone.

Screening servizi domiciliari. Chiediamo che, al pari dei servizi diurni e residenziali, anche utenti ed operatori dei servizi domiciliari siano sottoposti a screening periodico. QUI la nostra richiesta dello scorso novembre.

Residenze. Visite e tempi isolamento ingressi. Ribadiamo la richiesta di adottare una nuova delibera (ricordiamo che la 685 è del giugno scorso), nella quale dare indicazioni in merito alla possibilità di visite dei parenti ed alle relative modalità. Lo abbiamo richiesto nel dettaglio nella nostra lettera dell’8 dicembre, riprendendo le due circolari del Ministero della Salute.

Diciamo anche che abbiamo ascoltato con un certo imbarazzo alcuni interventi della seduta del Consiglio del 12 gennaio su questo tema. Da familiari, volontari ed operatori sappiamo cosa significa perpetuare l’isolamento delle persone e quale impatto abbia sulla qualità di vita. Se di questo se ne ha piena consapevolezza, si creino di conseguenza le condizioni per favorire queste relazioni.

L’altra questione dell'assistenza residenziale riguarda il periodo di isolamento delle persone, al momento di entrare nelle strutture. Dopo la circolare del Ministero del 12 ottobre, che stabiliva in 10 giorni il tempo di isolamento seguito da tampone (invece di 14), una disposizione dell’ASUR ha reintrodotto i 14 giorni (anzi 15). Gli effetti sono evidenti sulle persone e sull'organizzazione dei servizi residenziali.

Da ultimo, ma non meno importante, a dieci mesi dall’inizio della pandemia non abbiamo ancora il dato quantitativo, relativo alle persone contagiate e decedute all’interno della strutture residenziali della nostra Regione. Riteniamo ciò estremamente grave e ribadiamo pertanto tale richiesta. Un atto di trasparenza dovuto alle persone morte ed ai loro congiunti.

Nel chiedere al presidente una risposta sui punti sopra indicati, chiediamo altresì, ai consiglieri, di farsi portavoce di queste istanze. Grati a chi vorrà comunicarcelo.

Lettera firmata da ANGSA Marche, Fondazione Paladini, Ancona, Unione italiana lotta distrofia muscolare (UILDM), Ancona, Gruppo Solidarietà, Moie di Maiolati, Cooperativa Papa Giovanni XXIII, Ancona, ACLI Marche,






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2021 alle 10:41 sul giornale del 22 gennaio 2021 - 280 letture

In questo articolo si parla di attualità, Gruppo Solidarietà, comunicato stampa

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