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Fano: Finanziamenti solo ai capoluoghi, Seri scrive all’Anci e chiama a raccolta gli altri sindaci

2' di lettura 27/01/2021 - “È come se noi, come amministrazione, ci occupassimo soltanto di una parte della popolazione”. È anche così che il sindaco di Fano Massimo Seri spiega cosa lo abbia spinto a farsi promotore di una battaglia – potenzialmente di portata nazionale – contro certe modalità di accesso alle risorse pubbliche. Una causa per la quale ha già scritto una lettera all’Anci affinché sproni il governo a cambiare le cose, e per cui ha già chiamato a raccolta altri sindaci che si trovano a ‘governare’ nelle sue stesse condizioni. Vale a dire tutti quei primi cittadini a capo di un comune di medie dimensioni che però, non essendo capoluogo di provincia, non può accedere ad alcuni bandi – importanti e ‘sostanziosi’ - per l’ottenimento dei finanziamenti. Soldi a cui invece arrivano con facilità capoluoghi in realtà più piccoli e meno popolosi di altri comuni non capoluogo.

“È una questione di equità e di rispetto verso i cittadini – ha argomentato Seri -, anche perché certe risorse derivano anche dalle tasse che paghiamo tutti”. Parte anche da qui la proposta del primo cittadino (in realtà già lanciata la scorsa settimana), certo che le città medie siano il ‘motore del Paese’, e che anche per questo non possano essere tenute ai margini. Soprattutto in una fase storica così delicata a causa del Covid-19, ma anche in un’epoca in cui, per i comuni, i finanziamenti fissi lordi sono passati dai 15 miliardi del 2004 agli 8 miliardi del 2014, con una ripresa soltanto marginale nel 2019 superando di poco i 9 miliardi. Sorte analoga per la spesa corrente. Tra tagli e mancati trasferimenti, dal 2011 – nei bilanci dei comuni - sono venuti meno 12 miliardi di euro.

“La mia non è una battaglia contro i capoluoghi – ha aggiunto Seri -, ma mi sento toccato quando mi ritrovo a perdere in questo modo delle risorse preziose per il territorio che amministro”. Un problema che – con il Recovery Plan – potrebbe assumere dimensioni esponenzialmente più grandi. E anche per questo occorre garantire equità tra comuni tra loro assimilabili come problematiche e potenzialità di sviluppo.

Seri propone dunque nuovi metodi di attribuzione dei finanziamenti pubblici. Stando alla proposta del sindaco, popolazione e superficie dovrebbero diventare gli indicatori da seguire. Lo stesso accesso ai bandi andrebbe ripensato ed esteso ai comuni di medie dimensioni. “Altrimenti – ha scherzato – chiederemo di diventare capoluogo”.


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Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2021 alle 16:58 sul giornale del 28 gennaio 2021 - 114 letture

In questo articolo si parla di attualità, massimo seri, articolo, Simone Celli, finanziamenti pubblici

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