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Rifondazione Comunista si prepara all'8 marzo: "Indietro non si torna"

2' di lettura 10/02/2021 - Ieri, Ancona ha vissuto una bella giornata di lotta contro le scelte scellerate dell'attuale giunta Acquaroli, di far fare un ulteriore passo indietro ai diritti delle donne sul tema della maternità consapevole e applicazione della legge 194/RU486. E' urgente nelle Marche la riapertura dei concorsi e delle assunzioni di personale medico e para medico non obiettore.

Eguali manifestazioni si sono tenute ad Ascoli e S.Benedetto. La prossima giornata che vedranno le donne mobilitarsi e scendere in piazza sara' per l'8 Marzo, sciopero europeo, che dovrebbe vedere tutte le organizzazioni sindacali mobilitarsi dopo i dati che l'ISTAT ha reso pubblici.

Su 100 mila posti di lavoro persi, 90 mila sono donne !!!!!! Crediamo siano un motivo piu' che valido per proclamare lo sciopero! Quanto accade nelle Marche, avviene in tutte le regioni governate dalla destra, UMBRIA, VENETO, PIEMONTE, per svolgere un'azione efficace bisognera' dar vita ad un coordinamento interregionale che si ponga all'altezza dello scontro in atto, che organizzi una risposta adeguata agli attacchi, che i diritti delle donne subiscono.

Per la parte che ci compete RIFONDAZIONE e' impegnata a dare il suo contributo. Ieri, altresi' e' stata una giornata importante per il nostro Partito, unico a non unirsi al coro dei plaudenti per l'incarico conferito a Mario Draghi. In 100 citta', si sono avuti presidi, volantinaggi, flash mob, in Piemonte, in Lombardia hanno avuto una vasta risonanza mediatica, tanto che canale 5, ha dato la notizia. Per un partito che non siede in Parlamento e che normalmente viene oscurato non e' un fatto da poco!!!!

Anche a Jesi e nella regione marche i prossimi giorni saremo presenti ad illustrare le nostre posizioni ai lavoratori, le lavoratrici, ai cittadini delle ragioni della nostra opposizione a DRAGHI, con le nostre proposte, cosi' mettiamo a disposizione di tutte e tutti, obiettivi di lotta, obiettivi che secondo il nostro punto di vista, possono dare un contributo a risollevare le sorti del Paese.

- Blocco dei licenziamenti e degli sfratti per tutto il 2021
– Un reddito di base per tutti e tutte
– Salario minimo orario di 10 euro, per legge
– tassazione delle grandi ricchezze
– un grande piano per il lavoro, partendo da 500 mila assunzioni nel pubblico e dalla riduzione dell'orario di lavoro
– rafforzamento del pubblico cominciando con investimenti per strutture, strumentazioni e personale nella sanita' e nella scuola.
– Intervento pubblico per la riconversione ambientale dell'economia.

A partire da questi ragionamenti e da queste proposte il PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA e' aperto al confronto con quanti non disponibili a sacrificare sull'altare dei profitti e dei dettami liberisti vogliono costruire un movimento di opposizione e lotta.


da Rifondazione Comunista
Circolo Karl Marx




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2021 alle 12:28 sul giornale del 11 febbraio 2021 - 162 letture

In questo articolo si parla di attualità, rifondazione comunista, jesi, Circolo Karl Marx, comunicato stampa

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