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Lettera aperta al Presidente dell'A.N.P.I. provinciale Daniele Fancello

3' di lettura 12/02/2021 - La redazione riceve e pubblica la lettera aperta di Rosaria Diamantini, Segretaria prc federazione di Ancona, diretta al Presidente dell'A.N.P.I. provinciale Daniele Fancello.

Caro Daniele, ti ringrazio per aver promosso anche in provincia di Ancona l’incontro tra tutte le forze che hanno sottoscritto alcune settimane fa l’appello “uniamoci per salvare l’Italia”, un documento nato dalla preoccupazione per la crescita nel nostro Paese di profonde diseguaglianze, nuove e diffuse povertà che hanno alimentato e alimentano una vasta disperazione, terreno di coltura per le destre xenofobe e il rinascente fascismo, dove forze come la Lega pescano consensi e militanti.

Questa situazione e questo clima hanno messo ancor più in discussione la Costituzione del 1948, i suoi valori e i suoi architravi istituzionali, picconati prima con la modifica del Titolo quinto, poi con l’introduzione del “pareggio di bilancio” e infine con la riduzione del numero dei parlamentari, nonostante nel 2016 il referendum sulle modifiche proposte dal governo Renzi avesse dimostrato una larga e consapevole fedeltà alla Carta costituzionale da parte della maggioranza del popolo italiano.

Da quell’appello ad oggi sono accaduti e stanno accadendo fatti che richiedono una attenta riflessione e l’esercizio della verità. Dopo la caduta del governo Conte il Capo dello Stato ha deciso di affidare l’incarico di formarne un altro al professor Mario Draghi, senza vincoli di carattere politico e senza limiti sulle caratteristiche valoriali del nuovo esecutivo, il che, già in sé, rappresenta una novità non ineccepibile dal punto di vista della prassi e, a mio avviso, una piegatura “presidenzialista” della Carta.

Da questo incarico sta nascendo un esecutivo che ingloba gran parte di quella destra che in tante situazioni ha mostrato il volto feroce del razzismo, del disprezzo della Costituzione e dei valori della Resistenza.

E’ del tutto evidente quindi che queste novità ci impongono una discussione seria e una presa di posizione netta che, richiamandosi anche all’appello sottoscritto, esprima un giudizio chiaro. Sappiamo bene che ci sono ambiti diversi tra l’impegno antifascista e antirazzista e il giudizio sulle vicende politiche ed è per questo che abbiamo, sottoscrivendo l’appello, superato l’imbarazzo di confrontarci con forze che in questi anni hanno sostenuto dal governo quelle politiche neoliberiste in palese contraddizione con i principi fondamentali della Costituzione.

Tuttavia, ora la situazione diventa profondamente diversa, il nascente Governo sta imbarcando quella destra che ha mostrato già il peggio di sé con le politiche securitarie del “ministro” Salvini e che, peggio, è stata sostenuta da quelle organizzazioni, come Casa Pound e Forza Nuova, delle quali, con la campagna “mai più fascismi”, si è chiesto lo scioglimento.

Ancor di più, veniamo dalla bella manifestazione delle donne in difesa della 194, sotto attacco della giunta regionale composta in gran parte da quelle forze che sosterranno il governo Draghi e siederanno nel suo esecutivo: ignorarlo sarebbe non ignavia ma colpa.

Ovviamente sabato 20 sarò presente a questo incontro ma, per evitare che sia pletorico o reticente, ho ritenuto di inviarti questa lettera aperta perché ritengo non solo doverosa la chiarezza, ma auspico che tra gli altri sottoscrittori si apra un dibattito franco e pubblico su come rendere vero e fattivo questo impegno.



dal Partito della Rifondazione Comunista
Segreteria Prov.le Ancona





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2021 alle 08:46 sul giornale del 13 febbraio 2021 - 206 letture

In questo articolo si parla di attualità, Partito della Rifondazione Comunista, comunicato stampa

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