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Omicidio stradale di Huub Pistoor: 1 anno e 3 mesi al camionista

Huub Pistoor, ucciso da un camionista 2' di lettura 12/02/2021 - Il fatto risale a due anni fa, l'8 febbraio durante l'udienza preliminare, il camionista che travolse e uccise il 28enne di Osimo ha patteggiato.

Si è svolta lunedì 8 febbraio al Tribunale di Ancona l'udienza preliminare a carico del conducente del camion rimorchio responsabile dell'omicidio stradale dell'ingegnere olandese Huub Pistoor, da 28 anni residente a Osimo. Due anni fa, mentre stava rientrando a casa dal lavoro, era stato travolto e ucciso dal rimorchio che si era staccato dalla motrice del camion. Le indagini e la perizia del consulente tecnico del Tribunale avevano poi messo in evidenza l'usura e la scarsa manutenzione dei due mezzi, inefficienti e pericolosi per la circolazione.

Il Gup Francesca De Palma ha accolto il patteggiamento a 1 anno e 3 mesi con sospensione della pena, non menzione nel casellario giudiziale e sospensione della patente per un anno. Insoddisfazione da parte dei familiari di Pistoor e dei loro avvocati che definiscono questa sentenza troppo mite e affermano che sono stati sottovalutati aspetti importanti. Ritengono che doveva essere preso in considerazione anche l'altro capo di imputazione, l'omissione di soccorso. Il conducente Luchian Valeri non si era accorto di aver perso il rimorchio e aveva proseguito per altri 3-4 km. I soccorsi erano stati chiamati da una signora che si trovava casualmente dietro al rimorchio, alla guida della sua auto. Anche un'importante Associazione come ASAPS, impegnata da 30 anni per la prevenzione e la sicurezza stradale, ritiene la sentenza troppo mite e auspica che non sia accolta l'archiviazione per i proprietari della società di trasporti.

Il prossimo 21 aprile si svolgerà infatti l'udienza per discutere l'opposizione all'archiviazione per i proprietari della società. Il Pm Marco Pucilli aveva presentato richiesta di archiviazione alla quale le parti offese si sono opposte perché devono essere approfondite e accertate tutte le responsabilità di chi ha permesso la circolazione di mezzi così pericolosi e non ha provveduto ad effettuare una adeguata manutenzione. Per i familiari di Huub Pistoor accertare la verità è "un segno di rispetto e un dovere nei confronti di chi ha perso la vita per l'incuria e la negligenza altrui, nei confronti chi vive il trauma di una perdità così ingiusta e per tutta la società, che non può tollerare comportamenti che mettono a rischio l'incolumità pubblica".






Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2021 alle 16:21 sul giornale del 13 febbraio 2021 - 418 letture

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