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Pesaro: ----------------

guardia di finanza 1' di lettura 24/02/2021 - Fatture false, usura, estorsione e truffa aggravata, queste le accuse che hanno portato all'arresto di un imprenditore di origine calabrese, ritenuto capo di un’associazione a delinquere operante in almeno sei province italiane, tra cui Pesaro.

E' scattata questa mattina all'alba in Emilia-Romagna, nelle Marche, in Calabria, in Lombardia e in Puglia, l'operazione “Never Dream” condotta dai carabinieri e Guardia di finanza di Rimini a contrasto di un'associazione a delinquere con base nel riminese, ma con ramificazioni e interessi economici anche in altre Province (Pesaro, Vibo Valentia, Varese, Monza Brianza, Bari), composta da oltre 20 persone.

Dall'indagine è emerso che l'associazione malavitosa aveva emesso fatture per operazioni inesistenti per oltre 20 milioni di euro e creato società fittizie con l’utilizzo di prestanome. Con questo modus operandi i truffatori sono risuciti ad evadere imposte per 9 milioni di euro.

Il sodalizio criminale è accusato anche di riciclaggio, di usura nei confronti del titolare di un distributore di carburante della Valconca e di estorsione verso un negoziante del pesarese.

Nove le ordinanze di custodia cautelare, di cui tre in carcere, emesse dal Gip del tribunale di Rimini. Sequestrati a fine di confisca beni per 9 milioni di euro.






Questo è un articolo pubblicato il 24-02-2021 alle 14:20 sul giornale del 25 febbraio 2021 - 135 letture

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