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Fermo: La Pars con BENE-essere GIOVANI

3' di lettura 03/03/2021 - Quali sono le risposte allo Sportello di consulenza psicologica da parte dei giovani del territorio?

Sono molte le richieste di aiuto da parte dei giovani del territorio allo sportello di consulenza psicologica BENE-essere GIOVANI, il progetto a cura della Cooperativa Sociale Pars onlus, promosso dall’Ambito XX e approvato dalla Regione Marche con riferimento all’intervento “Decido LiberaMente”, per i giovani dai 16 ai 35 anni dei Comuni di Porto Sant'Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Monte Urano.
Dopo un anno di convivenza con l’emergenza sanitaria e sociale è sempre più evidente il bisogno di uno spazio e un tempo per l’ascolto ed il sostegno psicologico a giovani fragili e disorientati. I motivi più frequenti della richiesta di aiuto risultano il sentimento di inadeguatezza, l’ansia, problemi familiari, disturbi del comportamento alimentare, problemi nella vita scolastica e universitaria e difficoltà nelle relazioni interpersonali.
“C’è stata una risposta immediata da parte della fascia d’età 18-20 anni e anche da molti trentenni. Le problematiche sono comuni. Emerge un forte senso di disorientamento, disorganizzazione e confusione legato alle nuove abitudini e alle difficoltà scolastiche oppure universitarie - spiega lo psicologo Mauro Cinti -. In questo contesto sono emerse problematiche già esistenti che si sono acutizzate, in particolare dalla seconda ondata di ottobre. Il primo lockdown è stato visto dai ragazzi come comunitario, dove tutti eravamo in casa, ma da ottobre, i ragazzi hanno vissuto un senso di solitudine in casa, costretti per ore ore davanti ad un computer per ogni tipo di interazione, da quella scolastica a quella amicale. E’ emersa l’ansia per il proprio futuro, soprattuto per i giovani che stanno terminando il quinto superiore, “come fare a scegliere il percorso giusto?” E' la domanda più diffusa.
Tutto è vissuto in modo pessimistico, pesante e stressante”.
I giovani del territorio possono contattare il numero 3426591483 per prendere un appuntamento online oppure telefonico con uno psicologo che offrirà ascolto, accoglienza, orientamento, informazione e gestione dei propri problemi e conflitti.
“E’ un momento di grande confusione e demotivazione, ma qualcuno ha trovato delle risorse, scoprendo passioni nuove e la possibilità di passare del tempo con i genitori e i fratelli, alcuni sono riusciti a fortificare, anche se a distanza, le amicizie, i social possono avere connotazioni positive - conclude Cinti -. Un consiglio? Credo sia importante prendere consapevolezza di se stessi, lavorare sulle proprie emozioni, ascoltarsi, stare sulla propria rabbia e tristezza e imparare a tollerarla. Prestare maggiore attenzione su quello che si sente e si prova, piuttosto che farsi prendere dall’emotività incontrollata e dal rimuginio ossessivo che non porta a niente. Lavorare sulle proprie risorse, prendersi spazio per se stessi, mantenere la routine quotidiana, fare attività fisica, una passeggiata, leggere, limitare l’ascolto al bombardamento continuo di numeri e morti, togliere l’attenzione a questo continuo flusso di informazioni negative, dare spazio al gioco e al dialogo con i propri familiari e i propri amici”.


dalla Cooperativa Sociale PARS “Pio Carosi” Onlus



Cooperativa Sociale PARS “Pio Carosi” Onlus


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2021 alle 11:09 sul giornale del 04 marzo 2021 - 137 letture

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