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"Regione in mano a maestri del patriarcato". Le iniziative di 'Molto più di 194-Rete Femminista Marche'

2' di lettura 03/03/2021 - Siamo scese in strada il 9 gennaio in molte città delle Marche per un flash mob di protesta contro le dichiarazioni degli Assessori Saltamartini e Latini sui consultori e sulla legge 194 /RU486 e centri antiviolenza. Abbiamo costituito la rete molto+di194,rete femminista marche.

La Rete raccoglie varie realtà associative femministe e singole donne , è una convergenza, un moltiplicatore di ricchezza, un modo per cercare di rispondere più efficacemente possibile agli attacchi che il sistema patriarcale rivolge al corpo ,ai desideri,ai bisogni delle donne e non solo.

Il 6 febbraio la Rete è scesa in piazza ad Ancona insieme ad altri movimenti politici, contro la decisione della Giunta Acquaroli di non recepire le linee di indirizzo del Ministro della sanità che ha espresso parere favorevole nella somministrazione della pillola RU486 nei consultori pubblici.

Le ultime esternazioni della giunta Acquaroli e la presentazione della proposta di legge solo a sostegno delle famiglie naturali in cui si afferma l'esistenza di un'unica tipologia di famiglia, con un'impostazione anacronistica e retrograda, confermano che il governo della regione sia in mano a maestri del patriarcato che sono legati all'organizzazione generale di una società fatta di violenza e oppressione .contro le donne e soggettività libere ( LGBTQI)

Vogliamo una sanità pubblica e gratuita come diritto universale alla salute e alla cura.

Vogliamo l'accesso ai servizi(vedi consultori) che garantiscano un percorso di accompagnamento, di assistenza e cura della salute sessuale e riproduttiva, per tutte le donne e alle libere soggettività,nel rispetto dell'art. 15 della legge 194/78 e delle nuove linee di indirizzo del Ministero della Sanità .

Vogliamo gli obiettori fuori dagli ospedali e dai consultori

Vogliamo la contraccezione gratuita, per garantire diritti e salute riproduttiva delle donne, e allo stesso tempo combattere le disgregazioni e le discriminazioni sociali economiche e geografiche a cui le donne sempre sono soggette.

Chiediamo che l'educazione all'affettività e alla diversità ,vengano inseriti nei programmi scolastici di ogni ordine e grado della scuola pubblica

Chiediamo la formazione di tutte le professioni sanitarie per la corretta applicazione della legge 194 e per la corretta somministrazione della pillolaRU486 e del secondo farmaco(misoprotolo)

Chiediamo che i centri antiviolenza siano previsti ogni 40.000 abitanti

Chiediamo un salario minimo europeo e reddito di autodeterminazione, welfare universale e non familistico, , diritto alla salute e all'autodeterminazione.

“Questa è guerra" contro le donne e per questo aderiremo allo sciopero globale dell'8 marzo che sarà sciopero femminista e transfemminista: sciopero generale della produzione e della riproduzione.

Le nostre iniziative e presidi nel rispetto delle normative covid

6 marzo ore 18.30 AUTODETERMINAZIONE LAVORO REDDITO VERSO LO SCIOPERO DELL’8 MARZO WEBINAR GRAZIELLA BASTELLI(attivista NUDM Roma) e LAURA CIMA(eco femminista) Su Facebook: Molto+di194 - Rete Femminista Marche6 marzo: jesi,Pesaro,Ascoli Piceno in collegamento con la rete umbra per l'autodeterminazione(ru2020). Orari e luoghi da confermare

Molto+di194 rete femminista Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2021 alle 16:17 sul giornale del 04 marzo 2021 - 296 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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