Quantcast

Cannabis light a Jesi: dove comprarla

Acquisto on line di cannabis light 5' di lettura 05/03/2021 - Jesi è una comune della provincia di Ancona, situato al centro della Vallesina.

Con una popolazione di 39 mila abitanti è uno dei principali centri cittadini della Regione Marche. Tra i settori a cui Jesi ha rivolto la propria attenzione c’è stato, negli ultimi anni, un rinnovato interesse verso il mercato della cannabis light. Sul territorio sono nati vari centri volti al commercio di infiorescenze di cannabis light e derivati, come oli, tisane, spuntini. Siti che oltre al negozio fisico hanno anche e-commerce molto attivi, volti a rendere il prodotto accessibile anche per i consumatori non residenti.

Tra questi si distingue l’e-commerce Cannabis Light District per l’affidabilità, per il rapido servizio e la sicurezza del prodotto venduto.

Cos’è la cannabis?

La cannabis, nome latino della canapa, è una pianta erbacea originaria dell’Asia centrale, dal fusto legnoso e robusto, e dalla fibra particolarmente resistente, che può crescere fino a 5 metri di altezza. Le tipiche foglie palmate e lanceolate, coi bordi seghettati sono sicuramente quel particolare che l’ha fatta entrare nell’immaginario collettivo comune. La pianta presenta generalmente due sessi, distinguibili dalla conformazione dei fiori. Infatti, mentre gli esemplari maschili hanno i fiori raggruppati in boccioli, dai 5 stami l’uno, le specie femminili hanno i fiori raggruppati in masse molto compatte e robuste somiglianti a delle spighe.

Principi attivi della cannabis

Nei fiori e nei semi è contenuta una speciale resina dai componenti chimici con straordinari principi attivi, attivabili tramite il fumo, l’inalazione o l’ingerimento e che possono generare effetti molto diversi al consumatore. Sostanze dai principi attivi divisibili in due principali categorie: i CBD e i THC. CBD è la formula chimica dei cannabinoidi, i componenti chimici ‘magici’ della cannabis in grado di reagire coi recettori cannabinoidi presenti nel sistema nervoso centrale e periferico, andando a inibire le interazioni nervose legate al dolore. Di cannabinoidi ne esistono varie tipologie, ma quello che comporta una notevole differenza tra le varie specie è il tetraidrocannabinolo (THC), che è in grado di stimolare il sistema endorfinico del nostro organismo, andando a provocare un rilascio di dopamina, che è il neurotrasmettitore capo alle nostre funzioni motrici, alle nostre sensazioni di piacere, alle facoltà cognitive e al sonno.

Cannabis Ruderalis

La pianta ha diverse specie e non tutte hanno sessi separati. Esiste infatti una specie, chiamata Ruderalis, che è ermafrodita, ed ha la capacità di autoimpollinarsi. Caratteristica sviluppata per adattarsi meglio ai climi rigidi dei territori in cui si è sviluppata, come le terre dell’Est Europa e della Russia. Proprio per questo è dotata di un’estrema resistenza, data anche dalla sua natura infestante, che le permette di crescere in posti aridi e in condizioni precarie. Caratteristiche che l’hanno resa la più gettonata tra i coltivatori, soprattutto da quelli meno esperti, e che l’hanno resa la specie più adatta a sperimentazioni e incroci con altre varietà di cannabis, in modo da ottenere ibridi più resistenti e con capacità autofiorenti.

Cannabis Sativa

Specie più comune è invece la Sativa, termine latino che significa seminare, data la sua particolare predisposizione a vari utilizzi in molteplici settori che la rendono la più adatta alla coltivazione. La pianta si presenta alta e snella, con foglie molto strette e sottili, raggruppate in maniera ariosa. Conformazione dovutasi ai climi caldi equatoriali in cui ha avuto origine, come la Colombia, il Messico e la Thailandia. Pianta dal ciclo di fioritura più lungo tra le diverse specie, che va dalle 8 alle 16 settimane, che la rende una pianta dalla grande produttività. È infatti usata in diversi settori: dal tessile, al cartaceo, alla bio-edilizia, e in modo particolare a scopi terapeutici e ricreativi. Infatti, sono presenti alte concentrazioni di THC, tendenzialmente più alte dei CBD, che la rendono adatta a scopi terapeutici e ricreativi, avendo particolari effetti stimolanti ed energizzanti.

Cannabis Indica

La cannabis indica è originaria delle zone subequatoriali, come Medio Oriente, Turchia e Marocco. Zone in cui le ore diurne molto brevi hanno favorito una conformazione volta al limitare al massimo le dispersioni di umidità. Ha infatti un fusto particolarmente corto, molto ramificato e denso, con foglie più larghe, rispetto quella Sativa, e fiori che tendono a raggrupparsi in grappoli molto raccolti. L’Indica è la specie con tempi di crescita vegetativa più veloci e con fioritura più lenta, che va dalle 6 alle 12 settimane. A differenza della Sativa ha contenuti di CBD maggiori rispetto il THC, che inducono nel consumatore un effetto sedativo e rilassante. È infatti usata per produrre medicinali utili per il rilassamento muscolare e mentale, per diminuire nausea e dolore acuto, per stimolare la percezione del piacere e per indurre il sonno.

Cos’è la Cannabis light?

La cannabis è per legge ritenuta leggera quando ha concentrazioni di THC tra lo 0,2 e lo 0,6%. Ogni stato però ha stabilito dei parametri di concentrazioni minime. L’Italia, a partire dal 2016 ha stabilito una soglia di THC inferiore allo 0,6%, andando anche a regolarizzarne e promuoverne la coltivazione sul territorio.






Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2021 alle 15:12 sul giornale del 05 marzo 2021 - 231 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, on line, acquisto, articolo, cannabis light

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bRdv





logoEV
logoEV