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Liguori (Tribunale del Malato): "Ospedale allo stremo, incentivare le cure domiciliari"

1' di lettura 16/03/2021 - Continuiamo la nostra battaglia e i nostri appelli ai medici di famiglia, sulla necessità imprescindibile di curare a domicilio, in maniera precoce, i pazienti con sintomatologia da covid per evitare che gli stessi vadano al PS, intasando i reparti del Carlo Urbani, ormai allo stremo, con il rischio concreto di farlo divenire presto un ospedale interamente covid.

Basti citare i recenti dati dei ricoveri nei reparti semintensivi arrivati a 76, mentre in PS ve ne sono una ventina in attesa di essere dirottati li. In tutto questo siamo in attesa di essere convocati dall’Assessore Regionale alla salute al quale abbiamo indirizzato in data 8 marzo una richiesta di incontro a cui porteremo il Presidente del Comitato terapie cure domiciliari Avv. Grimaldi e il suo staff, i quali proporranno di far adottare alla Regione il protocollo di cure domiciliari che ormai da tempo sta curando a domicilio centinaia di pazienti con sintomatologia da covid, evitando che gli stessi si rivolgano ai PS.

A quel tavolo porteremo anche la nostra proposta di attivare, come già avviene in altre regioni, un ambulatorio USCA con sede distrettuale che possa eseguire accertamenti diagnostici (ECG, eco toraciche, analisi del sangue ) mirati ad una diagnosi precoce che possa evitare il ricovero ospedaliero, ma anche a fornire un supporto psicologico ai pazienti che ne hanno bisogno. Abbiamo pertanto, nella giornata di ieri sollecitato l’Assessore Saltamartini per l’incontro richiesto, auspicando che ci riceva quanto prima e soprattutto che possa condividere queste nostre proposte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2021 alle 17:01 sul giornale del 17 marzo 2021 - 220 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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