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Pino Gullace, un'altra vittima del covid: il consigliere comunale ha lottato fino all'ultimo

Pino Gullace 2' di lettura 18/03/2021 - Se ne va un animo gentile, dal cuore d'oro. Apprezzato in città non solo per il suo impegno politico di questi ultimi anni, come consigliere comunale di Jesiamo, ma anche come uomo impegnato nel sociale e nell'ascolto dei cittadini.

Il palazzo comunale e la città sono in lutto per la somparsa improvvisa di Pino Gullace, attuale consigliere comunale di Jesiamo, all'età di 72 anni. Era ricoverato dai primi giorni di marzo, all'ospedale Urbani, dopo aver contratto il covid-19; le sue condizioni si sono aggravate questa settimana fino alla triste notizia di oggi.

"Amico sincero". Così lo definisce il sindaco Massimo Bacci, che lo ricorda non solo per la carica ricoperta in consiglio sin dal primo mandato, ma "prima ancora come persona buona, leale, sincera. Ha lottato come un leone, assistito in maniera encomiabile dal personale sanitario del Carlo Urbani. Alla fine si è arreso, lasciandoci attoniti".

"Lo ringrazio di cuore per il sostegno disinteressato che in questi 9 anni di strada insieme ha sempre mostrato, ascoltando e prendendosi a cuore i problemi anche più marginali che gli segnalavano i cittadini, confermandosi un uomo sensibile e soprattutto un vero amico. Ciao Pino".

Pino era un ex commerciante, sua la "Casa della plastica", negozio che tutti ricordiamo. Aveva la capacità di ascoltare i problemi della gente, perché stava sempre in mezzo alla gente. Da anni impegnato con l'AIDO, al quale si era legato dopo aver subito anni fa un trapianto per un problema renale all'ospedale regionale di Torrette. Era volontario nelle scuole, dove portava insieme all'Avis le proprie esperienze agli studenti ed ai bambini, ai quali era molto legato.

"Sono molto dispiaciuto - ha aggiunto il nostro collaboratore Giancarlo Esposto - una persona davvero a modo. Leggevo spesso i suoi commenti sui social, sempre equilibrato, mai inutilmente polemico, anche in presenza di post offensivi. Era una persona incline al dialogo, socialmente impegnata, conosciuta e stimata da tutti. Chi non ricorda il negozio che gestiva in Piazza delle Erbe, quella che noi jesini chiamiamo comunemente via Nazario Sauro? Era uno di quei negozi nei quali trovavi davvero di tutto. L'immagine di Pino, del suo negozio, mi riportano agli anni della fanciullezza, quando ancora non esistevano i supermercati: si partiva a piedi, per andare a fare la spesa al mercato coperto, a volte si allungava il giro e si andava fino al negozio di Albenio (Pastore) e, quando era il momento di comprare un paio di scarpe facevamo tappa da Serafino, all'Arcobaleno della calzatura. Altri tempi, prima con la chiusura del suo negozio, adesso con la morte di Pino, se ne va un pezzo di Jesi".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2021 alle 17:07 sul giornale del 19 marzo 2021 - 1524 letture

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