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I nomi delle vittime delle Mafie rivivono nei ragazzi dell'IIS Galilei

iniziativa al Galilei per ricordare le vittime della mafia 2' di lettura 22/03/2021 - Un lungo ed interminabile “rosario” civile, per farli rivivere ancora ed ancora, per non farli morire mai nella nostra memoria. E' così che l'IIS Galilei di Jesi celebra con “A ricordar e riveder le stelle” la giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle Mafie.

Ci sono nomi che non moriranno mai e finché li ricorderemo ci sarà memoria. L'Istituto di Istruzione Superiore Galileo Galilei di Jesi li ha voluti ricordare uno ad uno sabato 20 marzo anticipando la giornata nazionale istituita il 21 marzo 2017 con voto unanime del parlamento italiano e partita dall'idea di una mamma che nella strage di Capaci perse il figlio, Antonio Montinaro, capo della scorta del magistrato antimafia Giovanni Falcone.

Un elenco emozionante di eroi vittime della Mafia quello commemorato dall'Istituto grazie al contributo della prof.ssa Fabrizia Fiorentini e le classi terze e quarte. Un ringraziamento speciale ai ragazzi viene dalla coordinatrice dell'evento, la prof.ssa Fabrizia Fiorentini: “Rigrazio davvero i ragazzi perché sono stati loro i veri protagonisti in questo viaggio nel mondo della lotta alle Mafie”.

“Il 21 marzo è un caldo abbraccio alle vittime di mafia e ai loro familiari, un gesto caratterizzato dalla riflessione e dal tentativo di scavare nelle loro vite, di trovare forza e perseguire il tentativo di sconfiggere le mafie.” A parlare è Elia Montesi studente dell'IIS Galilei. Ma “A ricordar e a riveder le stelle”, titolo scelto per l'occasione, “non è solo per ricordare la loro morte, bensì per cercare di non vanificare, l’unica cosa che a noi rimane e di cui abbiamo veramente bisogno per la nostra consapevolezza: le loro idee, il loro coraggio, e la forza della verità” continua Elia che aggiunge: “Ricordiamo coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa, li richiamiamo a noi con il fine di interrogare insieme il passato, per esprimere l’impegno e la responsabilità nell'oggi e nel futuro”.

E' un dovere per noi ricordare – sottolinea il Dirigente dell'IIS Galilei Luigi Fratie soprattutto vedere così coinvolti e consapevoli i ragazzi è una cosa straordinariamente preziosa anche se non viviamo nelle zone del Paese più colpite”. Infine un monito quello lanciato dal Dirigente Frati alle giovani generazioni citando una famosa vittima di Cosa nostra, Paolo Borsellino:Crescete con il rispetto della legalità perché 'se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo'”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2021 alle 17:22 sul giornale del 23 marzo 2021 - 147 letture

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