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Ricciatti (UISP Marche): "Bellissimo il logo delle Olimpiadi, adesso però parliamo di cose serie"

Riccatti 2' di lettura 31/03/2021 - In questi giorni è stato presentato il logo dei giochi olimpici 2026, si chiama Futura e francamente sembra una presa in giro già dal nome.

Difficile condividere l’entusiasmo con il quale è stata diffusa questa notizia,in un momento in cui migliaia di Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche stanno lottando per la sopravvivenza, strozzate da una disparità di trattamento che ha dell’inverosimile. In questo momento agli Enti di Promozione Sportiva viene di fatto vietata ogni attività fisica in tutte le zone rosse d’Italia, divieto che paradossalmente non trova riscontro nel mondo delle Federazioni. Questo, oltre ad essere paradossale, è inaccettabile: non si riesce proprio a capire come possa essere fatta una differenziazione oggettiva del veicolo di contagio basata sulla tessera sportiva che si ha nelle tasche. Quello proposto da UISP e dagli Eps in generale è uno sport forse distante dai medaglieri olimpici, tuttavia perfettamente in linea con i canoni che definiscono la pratica sportiva a livello europeo: salute, inclusione e pari opportunità in primis. Detto in altri termini, stiamo parlando di convivenza civile e di diritto alla salute, non di chi ha fatto goal in serie A. Al periodo di estrema difficoltà come quello che le Società e le Associazioni stanno vivendo si sommerà quello relativo alle riaperture, perché quando queste potranno riaprire i battenti (ammesso che riusciranno a riaprire) non basterà certo alzare la serranda: bisognerà fare i conti con delle situazioni familiari devastate che, nell’ordine delle priorità difficilmente metteranno la pratica sportiva in primo piano, al di là del fatto che lo sport sia considerato laterza agenzia educativa in Italia, dopo scuola e famiglia. Non è difficile immaginare neppure lo scenario che andrà a delinearsi, se continueremo a negare l’attività fisica di base ai giovanissimi, con il suo seguito di problemi sanitari che, una volta debellato il Covid, riguarderanno principalmente obesità infantile e sedentarietà, come sottolineato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri. UISP si sta battendo con tutte le forze perché convinta che i centri sportivi,gli impianti, le palestre delle associazioni che fanno parte del nostro mondo,con tutte le attenzioni ai rigidi protocolli emanati al pari di quelli Federali,siano luoghi sicuri nei quali far ripartire l’attività fisica. Spiace invece constatare il fatto che in questo momento ci si trovi ancora al punto di partenza, con l’aggravante di considerare lo sport come un’unica bilancia alla quale sono stati applicati due pesi e due misure, con buona pace della giustizia e del diritto alla salute delle persone.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2021 alle 22:45 sul giornale del 01 aprile 2021 - 194 letture

In questo articolo si parla di attualità, Uisp Marche, comunicato stampa

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