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Sport e disabilità: nasce il progetto InSuperAbili

insuperabili 3' di lettura 31/03/2021 - A collaborare per attività inclusive e sicure l'Aurora Calcio e l'ASP Ambito 9.

L’accesso all’attività fisica, oltre ad essere un’occasione preziosa per il benessere psicofisico dell’individuo è prima di tutto un diritto fondamentale. La “Carta Internazionale per l’Educazione fisica, l’Attività fisica e lo Sport” lo sancisce nel suo primo articolo insieme al dovere di istituzioni e società sportive di mettere in atto “attività inclusive, adattate e sicure” per coinvolgere nello sport anche chi ha più difficoltà. Il progetto InSuperAbili promosso dall’Aurora Calcio in collaborazione con l’Asp Ambito 9 adempie perfettamente a questo dovere.

A presentarlo ieri in conferenza stampa il dirigente dell’Aurora Simone Grattini: “come società vorremmo ringraziare sia il comune che il presidente dell’Asp Matteo Marasca e tutta l’equipe che ha contribuito a sviluppare il progetto, che è nato dalla voglia di dare un’opportunità ai ragazzi che non possono farlo, di integrarsi nel mondo dello sport”.

La prima fase del progetto vede la partecipazione di 5 giovani di Jesi, già parte della rete dei servizi socio-sanitari erogati dall’Asp Ambito 9. L’idea è quella di iniziare con un allenamento a settimana al campo polisportivo Cardinaletti, auspicabilmente dal 15 aprile.

L’allenatore sarà affiancato da un educatore della COOS Marche che si occuperà della costituzione del gruppo e dell’integrazione nella squadra. Fino a giugno la società sportiva si occuperà di fornire ai ragazzi il materiale per gli allenamenti.

Favorire la socializzazione e l’integrazione dei partecipanti, sviluppare il senso del gruppo in un’esperienza arricchente dal punto di vista umano e sociale, promuovere i concetti di salute e benessere legati alla pratica sportiva ed insieme favorire lo sviluppo del sé e della propria autostima sono i principali obiettivi del progetto; insieme alla voglia di poter con il tempo riuscire ad accrescere il numero di ragazzi che potranno partecipare.

Fondamentale anche il contributo dell’educatore sociale Gianluca di Lorenzo che si è occupato di muovere i primi passi dell’iniziativa. Gianluca è anche uno dei due fondatori del “Frolla Lab” un biscottificio di Castelfidardo nato per integrare ragazzi disabili nel mondo lavorativo. La collaborazione tra chi lavora in ambito sportivo e in ambito sociale diventa così l’occasione per la città di Jesi di dare vita ad una realtà nuova finora assente.

A tal proposito l’Assessore allo sport Ugo Coltorti durante la conferenza stampa prende parola per ribadire il suo appoggio al progetto. La sua esperienza gli permette di dire che iniziative come queste funzionano e sono “di profondo arricchimento sia per i ragazzi disabili ma anche per i ragazzi normodotati, che capiscono che lo scopo principale dello sport è quello di aprire il cuore”. Il mondo dello sport è aperto a tante cose e questo esempio non può che essere un punto di partenza per ampliare nel tempo la partecipazione di altri ragazzi. Un ringraziamento particolare anche agli altri enti coinvolti, tra cui la Uisp, che hanno collaborato e sostenuto sin dall’inizio l’idea.






Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2021 alle 08:57 sul giornale del 01 aprile 2021 - 361 letture

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