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Rifiuti, i sindacati: "Non si interrompa il percorso verso l'azienda unica pubblica"

Raccolta differenziata 2' di lettura 07/04/2021 - Giovedì 8 aprile si svolgera’ l’Assemblea dell’Ata (Assemblea Territoriale d’ambito) per l’adozione del Piano d’ambito, del rapporto ambientale per la gestione dei rifiuti.

E’ una delle innumerevoli adunanze del complesso iter necessario per l’approvazione, che è iniziato ormai nel 2014; sin dall’origine, i sindacati si sono schierati per l’individuazione di un’azienda unica pubblica per la gestione integrata dei rifiuti e cioe’ trasporto ,raccolta , smaltimento e spazzamento, così che razionalizzasse le risorse delle diverse aziende pubbliche e desse, anzitutto, risposte in termini di efficienza del servizio,benefici tariffari ai cittadini e ovviamente tutele identiche per tutti i lavoratori.

Oggi, invece, la situazione e’ diversificata all’interno della provincia di Ancona: ci sono circa 600 lavoratori coinvolti di cui alcuni dipendenti di aziende a partecipazione pubblica, altri di aziende private. Per CGIL CiSL e UiL l’azienda unica è il modo piu significativo per effettuare tutti quegli investimenti utili per migliorare i servizi e ridurre i costi, contenere le tariffe senza far pesare sui lavoratori il contenimento dei costi.

Per i sindacati, un settore delicato ma altamente strategico come quello dei rifiuti, necessita di un unico soggetto a capitale pubblico che sia garante della trasparenza e della legalita’. Il sindacato ha dimostrato coerenza nel perseguire l’obiettivo dell’Azienda unica, la politica meno e l’impressione è che abbia cambiato idea. Quello che preoccupa i sindacati è’ l’atteggiamento di alcuni sindaci: se qualche anno fa, la maggioranza di molte amministrazioni era per l’affidamento in house providing ad un’ azienda pubblica, ora le esternazioni di alcuni amministratori locali, da Jesi a Fabriano passando per Falconara, evidenziano il contrario.

“Come FP CGIL-afferma Stefania Ragnetti Segretaria Generale - auspichiamo che prevalga la ragionevolezza e lo spirito costruttivo sui campanilismi e si proceda all’approvazione definitiva del piano d’ambito. Appare chiara, invece, la volonta’ di qualche amministrazione a far fallire il progetto dell’azienda pubblica unica. Siamo contrari a chi afferma che l’affidamento del servizio ai privati riduca l’entita’ della tariffa TARI : non vorremmo che il contenimento dei costi sia a scapito della qualità del servizio e della tutela dei lavoratori”.

“I rifiuti saranno un business nel prossimo futuro – dichiara Roberto Ascani Segretario generale FIT CISL -, si puo’ e si deve pensare che anche un’azienda pubblica possa produrre ricchezza per i cittadini tramite un servizio economico ed efficiente, tutelando sicurezza e salute del lavoro nel rispetto del contratto collettivo di settore”.

Per Giorgio Andreani, Segretario della UIL TRASPORTI, “i cittadini e i lavoratori che vivono con preoccupazione questa situazione di incertezza, non comprenderebbero perche’ la politica non abbia trovato la via maestra per lavorare per il bene comune. Il dubbio che sorge è che ci sia la solita piccola convenienza di bottega che non corrisponde all’ interesse piu’ alto della comunita’ e del territorio”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2021 alle 17:11 sul giornale del 08 aprile 2021 - 136 letture

In questo articolo si parla di raccolta differenziata, politica, fp cgil, uil trasporti, fit cisl, comunicato stampa

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