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Vivere di emozioni: tutti pazzi per la bicicletta, un élisir di giovinezza e felicità

6' di lettura 10/04/2021 - Ho scoperto che andando in bicicletta è impossibile essere tristi, la negatività vola via dietro di te e si aggroviglia in un vortice di foglie secche, malinconia e polvere destinato a disperdersi in una nuvola incolore che non ti appartiene più dopo poche agili pedalate.

Senza curarsi dell’avvilente staticità della terraferma, in bici si fluttua in una dimensione superiore cogliendo prospettive privilegiate, sopraelevate e alla giusta velocità, invertendo successione e aspettative alla logica che ci permettono di soffermare la nostra attenzione e i nostri pensieri su dettagli suggestivi che sfuggirebbero.

Pedalando si sfiora a malapena e di sfuggita una piccolissima superfice di terra diventando un po’ poeti e un po’ sognatori. Si scivola via leggeri dando forma a movimento e vento in un sottile equilibrio di ingegneria e arte circense.

Ogni volta che decido di spostarmi in bici sono felice della scelta fatta. Uscendo da lavoro e trovando lei ad aspettarmi mi sorprendo sempre in un sussulto di gioia, come quando dietro l’angolo ci si imbatte nell’amica di sempre incontrata per caso. Come se un fidanzato premuroso stesse lì ad attendere impaziente il nostro arrivo. E invece c’è lei, giovane e vitale a girarle sempre per il verso giusto pur avendola lasciata per ore incatenata ad un palo.

A volte è stata l’unica cosa bella che mi è successa in un’intera giornata. Pronta a farci salire in sella, senza troppi preamboli, inodore e in assenza di rumore, accogliendo stabile la nostra stretta di mani, ci avventuriamo insieme alla ricerca di una discesa spassosa e divertente e in quel momento il resto non conta, non senti il bisogno di altro, sei tu e la tua bicicletta ad incarnare fiera l’ideale della libertà. Utile e dilettevole in un economico connubio che ispira da sempre interesse e simpatia.

Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette. La frase, pronunciata dal sindaco della città di Bogotà Gustavo Petro è molto concreta e moderna, si presta a considerazioni sulle evoluzioni dello stile di vita nei paesi più sviluppati e sul cambiamento delle scale di valori che stiamo vivendo.

Secondo recenti dati il giro d’affari europeo di questo settore vale cifre da capogiro. Si registra un +14% per le bici tradizionali, ben +44% per le elettriche, vere protagoniste di questo nuovo “boom” a due ruote. Numeri che non si vedevano dalla prima metà degli anni novanta, quando furono le prime mountain bike a trainare un mercato piuttosto stagnante.

Ma la vera novità per gli appassionati si chiama gravel bike e anche stavolta gli americani ci hanno messo la firma: così come fu quaranta anni fa con le mountain bike, anche questa categoria emergente è stata inventata e poi esportata dagli Stati Uniti. Un’eclettica e camaleontica tipologia di bici atterrata in Italia circa tre anni fa per la prima volta ed è subito piaciuta per il suo essere anticonvenzionale, versatile, esteticamente accattivante e soprattutto funzionale.

Cosa è una gravel bike? È un po’ una mountain bike, è un po’ una bici da corsa, è un po’ una bici da ciclocross, ma in realtà non è nessuna di queste tre.

Ci aiuta il vocabolario: gravel è un sostantivo che in inglese sta per “ghiaia”, “terriccio”, perché le gravel-bike sono bici destinate a percorrere principalmente fondi ghiaiosi e strade sterrate. Sono un must per i ciclisti più avventurosi.

Se invece siete degli inguaribili romantici potrete scegliere una bici vintage, da corsa o da passeggio e sbizzarrirvi nell’arricchire con dei fiori o delle stoffe un cestino in vimini oppure una cassettina di legno colorata, sempre comoda per riporci la spesa, la borsa o il cagnolino che sarà felice di seguirvi ovunque.

Potete chiedere consiglio ad un esperto del settore per un usato garantito o fare dei buoni affari su un sito di vendita on-line ma il consiglio che vi vorrei dare è quello di non acquistare senza averla provata. Infatti non c’è nulla di più efficace delle proprie sensazioni in sella, si capisce fin da subito se la misura è giusta e soprattutto se c’è armonia e complicità o meno.

Non riesco a dirvi se sarà moda oppure no ma mio figlio piccolo, di 3 anni e mezzo ama attaccare una radiolina a batterie con il nastro da pacchi sul manubrio e sembra piuttosto orgoglioso e soddisfatto della sua invenzione. Io la trovo una vera figata! Se volete potete anche copiarlo!

Insegnare ad un figlio ad andare in bicicletta senza rotelle è una delle esperienze emotivamente più forti nella vita di un genitore, cogliendo il giusto equilibrio fra sostegno e libertà di lasciar andare anche se sai che poco dopo cadrà e tu non potrai farci niente. Sarà un po’ così per tutta la vita ma questo è il primo momento in cui te ne rendi veramente conto.

Insomma la bici piace quasi a tutti e bisogna tenere a mente che non si smette di pedalare quando si invecchia ma è vero che si invecchia quando si smette di pedalare!

Anche i noleggiatori di biciclette hanno vissuto un periodo florido, addirittura nei mesi estivi hanno registrato settimane intere di tutto esaurito su tutta la flotta. I sentieri e le piste ciclabili di tutta Italia quest’estate sono stati presi d’assalto dagli Italiani, novelli ciclisti, alla scoperta del proprio territorio per brevi o lunghe escursioni.

L'autunno e la primavera sono il periodo migliore per percorrere gli itinerari ciclabili più belli in Italia. Su bicitalia potrete trovare i percorsi, i sentieri e le reti ciclabili pianificate dalla Federazione italiana Amici della Bicicletta. C’è poi un sito internet con relativa applicazione che vi aiuterà a pianificare tutto al meglio: si chiama Wikiloc e aiuta a scoprire tutti i migliori percorsi all’aria aperta per ciclismo, escursionismo e molte altre attività.

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti (Albert Einstein).

E non dimentichiamo che questa appassionante ragazza, ideata in un primo prototipo da Leonardo Da Vinci nel 1490, anche in zona rossa ci ha portati in posti dove auto, navi, treni e aerei non potevano arrivare. Un’invenzione strabiliante signori e signore!






Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2021 alle 03:58 sul giornale del 12 aprile 2021 - 867 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, azzurra filottrani

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