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The Supporter, ancora una sconfitta dolorosa. Al pala Triccoli passa Monfalcone, play-off addio?

5' di lettura 02/05/2021 - Finisce nel peggiore dei modi la sfida contro Monfalcone e la sconfitta è resa ancor più dolorosa, da un canestro subito all’ultimo secondo, sull’ennesimo rimbalzo in attacco concesso ai friulani. Apprensione anche per l'infortunio occorso a Giacchè.

Sarebbe quanto meno finita al supplementare che, certo, sarebbe stato un terno al lotto, considerando l’uscita per infortunio di Giacché e per falli di Cocco, ma, considerata la rimonta degli jesini, magari gli ospiti avrebbero cominciato a sentire la pressione di un match, che credevano ormai di avere vinto, prima della parità subita a 4’ dalla fine.

Meriti di Monfalcone e demeriti di Jesi equamente divisi. Gli ospiti, formazione modesta, ma dal grande cuore, ha interpretato alla perfezione il match, reagendo bene, dopo un primo quarto che l’ha vista sempre sotto, volando sul +16 a metà terzo quarto (50-34). La squadra di Praticò sapeva che la salvezza sarebbe passata per il pala Triccoli, che poco contavano i risultati dagli altri campi, ed ha fatto tutto il possibile per uscire con i due punti. Che poi nel finale abbia rischiato addirittura di perderla ci può stare, del resto le partite si giocano in due e di fronte c’era un’avversaria, alla quale i due punti facevano altrettanto comodo.

Già, The Supporter, così bella a vedersi nel primo quarto, che nessuno poteva poi supporre che sarebbe finita a giocarsela punto a punto, contro questo manipolo di giovani pressoché sconosciuti, ma ben motivati. Sul +10 (26-16) è accaduto l’inverosimile: fallito l’attacco del +12, The Supporter si è disunita, ha smesso di attaccare efficacemente, ma ha soprattutto perso l’energia con la quale aveva tenuto testa all’avversaria. Monfalcone ha trovato parecchi tiri aperti, ha conquistato sempre più sicurezza, tanto che ogni cosa le è riuscita, anche la più complicata, con estrema facilità. Il tutto mentre Jesi litigava col canestro, concedeva tante seconde opportunità agli avversari, non certo superiori fisicamente, ma più reattivi sulle azioni di rimbalzo.

Solo nella parte centrale del quarto finale si è rivista la vera The supporter, quella che, ogni volta che è stata brava a tirare fuori gli attributi, ha reso positiva una stagione diventata a lungo a rischio, visti gli infortuni e i guasti causati dal covid. Peccato però, perché la rimonta non è stata supportata dal sorpasso e la squadra di Ghizzinardi non è più riuscita a schiodarsi da quel maledetto 64-64, negli ultimi tre minuti.

Falliti due attacchi, The Supporter ha difeso così bene, nelle due repliche dei friulani, che, si è presa la decisione forse, la più giusta in quel momento, di affrontare gli ultimi 9” difendendo. C’è però scappato l’ennesimo rimbalzo offensivo concesso, sul quale il lungo ospite Medizza, un nome da far drizzare i capelli, Devil, ha segnato il canestro della vittoria ospite. Forse è stato più per l'esito finale, che i presenti di fede jesina, si sono portati le mani ai capelli.

No, non doveva finire così. E con il senno del poi c’è che chi detto (compreso il sottoscritto) che forse non andava lasciato agli avversari il possesso finale, del resto Jesi aveva ancora due time-out per rimettere palla in attacco, dopo aver mandato Monfalcone in lunetta. Però con i se e con i ma, non si vincono le partite e difendere, se fosse andata diversamente, si sarebbe rivelata la scelta giusta.

E Adesso? Il discorso salvezza, quindi evitare i play-out è ormai una certezza: l’ex equo contro il Mestre di Coen non preoccupa, visto che la differenza canestri contro i veneti è fortemente in mano a The Supporter, salvo colossali ribaltoni nel recupero di Padova. E sarà proprio Padova l’ultimo porto per cercare di salire sulla nave dei play-off, ma servono i concomitanti insuccessi di Senigallia, che deve recuperare una partita in più. Tutto assai complicato e se pensiamo che ultimamente certi calcoli non hanno portato bene, vedi la retrocessione di due anni fa dalla A/2, causata da... calcoli altrui, ma vale lo stesso la pena di salire a Padova per chiudere con una vittoria una stagione che, bilanci alla mano, sarà comunque stata positiva. Certo, chiuderla con i play-off, avrebbe ben altro valore.

Dopo la partita, uscito dal campo a seguito di una testata sul parquet, Giacché è stato portato al Carlo Urbani, ma solo a scopo precauzionale, per accertamenti. Mentre stiamo pubblicando l'articolo, non abbiamo notizie, ma l'impressione è che non abbia subito conseguenze.

THE SUPPORTER JESI – FALCONSTAR PORDENONE 64-66 (21-14, 11-26, 12-14, 20-12)

The Supporter Jesi: Ferraro 10 (2/2, 2/3), Quarisa 6 (3/5, 0/0), Giacché 8 (1/4, 2/4), Valentini 4 (1/3, 0/1), Magrini 15 (4/10, 1/6), Mancini 0 (0/0, 0/0), Gabriele Mentonelli ne, Simone Mentonelli 2 (0/0, 0/1), Memed ne, Ginesi ne, Cocco 3 (1/1, 0/0), Giampieri 16 (4/6, 2/10). All.: Ghizzinardi.

Tiri liberi 11/17. Rimbalzi 35, 6+29 (Ferraro e Quarisa 6). Assist 16 (Magrini 5).

Falconstar Monfalcone: Casagrande 20 (6/9, 2/5), Arnaldo 6 (0/2, 2/5), Bonetta 8 (0/0, 2/6), Matteo Schina 9 (3/7, 0/0), Medizza 13 (5/6, 0/0), Murabito 3 (0/1, 1/4), Bacchin 0 (0/2, 0/0), Scutiero 3 (0/1, 1/4), Andrea Schina 0 (0/2, 0/1), Macaro ne, Milisavljevic 4 (2/5, 0/1), Gobbato 0 (0/0, 0/0). All.: Praticò.

Tiri liberi 10/15. Rimbalzi 41, 12+29 (Medizza 12). Assist 14 (Arnaldo 4).

Arbitri: Martinelli e Cassina

(foto Augusto Giglietti)








Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2021 alle 21:21 sul giornale del 03 maggio 2021 - 268 letture

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