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The Supporter, gara 1 va alla Sebastiani Rieti, ma la serie continua

3' di lettura 16/05/2021 - A scanso d’equivoci non si è trattato di un gioco al massacro. Era prevedibile che Rieti puntasse sulla sua maggiore esperienza, sulla sua maggiore fisicità, sull’inerzia che derivava da una parte finale di campionato che l’ha vista come principale protagonista nel girone D.

Lo si è capito chiaramente nei primi due quarti, quando la squadra di Righetti ha cancellato con una grande partenza, il peso psicologico del dover vincere a tutti i costi, contro una squadra al contrario più serena. Il grande inizio ha portato i laziali al riposo con un primo vantaggio interessante, +8, frutto di un 50% al tiro, sia da 2 che da 3.

È chiaro che qualsiasi avversaria avrebbe fatto fatica. I canestri più pesanti con venuti proprio dalle mani dell’ex Ndoja, il più determinato dei laziali, buone cose anche dall’altro ex Paci.

In casa Aurora la consapevolezza che, certo si poteva fare qualcosa in più, ma era prevedibile che Rieti cominciasse la serie con questo piglio. Non poteva essere altrimenti per una squadra, arrivata a fine stagione al primo posto in classifica, con un organico tra i più forti, nei quattro gironi.

Adesso l’importante è che The Supporter non perda la tranquillità della squadra che ha poco da perdere, che in quarantotto ore faccia mente locale sugli errori, troppi tiri facili concessi all’inizio, troppi rimbalzi e doppi possessi lasciati alla Sebastiani e soprattutto sulla più importante verità che tanti anni di play-off ci hanno insegnati.

Vale a dire che ogni gara è diversa dalla precedente e che, dal fischio della sirena, alla palla a due successiva, ci può essere un abisso, di valori, di gioco, di “testa”. Così la cosa più importante che The Supporter deve fare, oltre a correggere i propri errori, è capire come togliere la fiducia all’avversaria, con difese più aggressive, concedendo tiri difficili, puntando di più sulla velocità in attacco, elementi che potrebbero mettere in difficoltà una macchina da guerra, dai meccanismi quasi perfetti, come quella reatina.

Terzo e quarto periodo autorizzano a recuperare un po’ di ottimismo, in vista di gara 2. E se poi Rieti si dimostrasse troppo forte e la serie finisse al pala Triccoli, sarà una festa, magari con il pubblico a salutare la squadra a fine partita, per quelo poco che le normative anti-covid permetteranno, come già successo (vedi foto). Ma come detto 0-1 e palla al centro, usando impropriamente un termine calcistico. Martedì 18 si replica, alle ore 20:00, il sogno play-off può continuare.

SEBASTIANI RIETI-THE SUPPORTER JESI 69-55 (20-15, 23-10, 16-18, 10-12)

Sebastiani Rieti: Drigo 6 (3/3, 0/2), Loschi 10 (2/4, 2/8), Paci 14 (5/10, 0/0), Ndoja 18 (3/7, 4/5), Traini 8 (1/2, 1/1), Basile 3 (0/1, 1/3), Di Pizzo 8 (3/3, 0/0), Visentin 0 (0/0, 0/0), Cena 2 (1/3, 0/2), Provenzani 0 (0/3, 0/1). All.: Righetti.

Tiri liberi 9/10. Rimbalzi 42, 9+33 (Di Pizzo e Traini 8). Assist 19 (Traini 8).

The Supporter Jesi: Ferraro 4 (2/2, 0/3), Quarisa 10 (4/9, 0/0), Giacchè 11 (3/9, 1/3) Valentini 7 (1/3, 1/2), Magrini 16 (5/11, 2/6), Mancini 0 (0/1, 0/0), Gabriele Mentonelli ne, Simone Mentonelli 0 (0/1, 0/1), Memed ne, Ginesi ne, Cocco 0 (0/1, 0/1), Giampieri 7 (2/3, 1/3). All.: Ghizzinardi.

Tiri liberi 6/6. Rimbalzi 27, 4+23 (Quarisa 10). Assist 9 (Valentini 3).






Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2021 alle 20:12 sul giornale del 17 maggio 2021 - 262 letture

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