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I poeti tedeschi e Federico II: luci e ombre

2' di lettura 17/06/2021 - Il settecentenario della morte di Dante, che ha visto lo scatenarsi di convegni, mostre, saggi, romanzi e chi più ne ha più ne metta, non può che far emergere chi dallo stesso divin poeta viene citato come il fondatore della lingua italiana. E chi può essere? Ma è chiaro: Federico II, la cui Corte esprime la cultura come la massima espressione di un potere illuminato.

E l'arte poetica, come ogni forma d'arte, diviene lo specchio del contesto storico, partendo dal sentimento invasivo dell'amore per esprimere un modo di affrontare la vita. Diviene così basilare il confronto con le altre corti.
E se quella francese, apripista della concezione cortese, è stata già affrontata, - SABATO 19 GIUGNO, alle ore 21 per evitare il caldo estivo e recuperare gli appuntamenti travolti dal blocco di più di un anno dovuto alla pandemia - nel cortile del Museo multimediale dedicato al grande svevo la professoressa Maria Grazia Cammarota, professore ordinario di Filologia Germanica all'Università di Bergamo e Direttore vicario del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere, evidenzierà le caratteristiche dei poeti tedeschi medievali, le luci e le ombre nel fascino dei versi e negli intrecci storici delle posizioni politiche.
E al di là dello spessore dei contenuti, che sia una maniera di appropriarsi di una lingua certamente ostica? Come ben appare sin dall'etichetta letteraria che definisce la scuola poetica tedesca - Minnesang - e dai nomi dei suoi esponenti Heinrich Von Veldeke, Walter Von Vogelweide, Gottfried Von Strasburg, Wolfram Von Eschenbach solo per citarne alcuni.

Così verrà pronunciato e scritto correttamente Hohenstaufen, il nome della casata sveva, il più delle volte storpiato, che non può non entrare a far parte a pieno titolo dell'immaginario cittadino! E nella convinzione che scaturisce dai periodi di crisi di come siano i giovani a diventare i depositari della ripresa, ben due sono gli ambiti cui ci si è rivolti per ottenere questo obiettivo.

La serata verrà aperta e chiusa dalla musica con i ragazzi della scuola Giovan Battista Pergolesi con il duo di violini Valentina Rossini e Riccardo Lunardi splendidamente preparati dal loro insegnante Maestro Lorenzo Anibaldi e coordinati dal Maestro Sergio Cardinali e dalla lettura di poesie dei più celebri esponenti dei Minnesanger con gli alunni Laura Gianuario e Andrea Limarzi della classe 3 C del compartimento linguistico del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci altrettanto splendidamente preparati dal loro docente di tedesco Giacomo Cristofanelli con il coordinamento di Emanuela Graciotti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2021 alle 11:49 sul giornale del 18 giugno 2021 - 148 letture

In questo articolo si parla di cultura, comunicato stampa

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