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Criptovalute emergenti: occhi puntati su Dogecoin, Chainlink e Polkadot

4' di lettura 27/06/2021 - Bitcoin rimane la criptovaluta con la più alta capitalizzazione di mercato al mondo, tuttavia da alcuni mesi l’attenzione degli investitori è puntata sulle criptovalute emergenti. I motivi sono diversi, tra cui soprattutto il problema dell’impatto ambientale legato al mining di Bitcoin, in assoluto la blockchain più energivora del settore.

Gli occhi di molti investitori sono puntati su tecnologie più green come Cardano, in grado di offrire maggiori garanzie dal punto di vista ecologico.

Inoltre, esistono progetti crypto davvero interessanti come Polkadot, la cui proposta si basa su una rete blockchain interoperabile, in grado di agevolare l’integrazione e la scalabilità di queste nuove tecnologie. Un servizio con ottime prospettive di crescita è anche ChainLink, nata per fornire una maggiore integrazione tra il mondo crypto e quello esterno, un sistema decentralizzato basato su blockchain, con il quale garantire lo scambio di informazioni tra gli smart contract di reti come Ethereum e fonti esterne di dati.

Una criptovaluta emergente da monitorare è senz'altro Dogecoin, specialmente da quando è stata scelta da Elon Musk come tecnologia crypto di riferimento per i progetti spaziali di SpaceX. Ovviamente sul tema non mancano le polemiche, considerando che Dogecoin è una criptovaluta nata quasi per scherzo, ad ogni modo è innegabile la posizione conquistata da DOGE nel mercato criptovalutario. Strettamente legata alla tematica green è invece Chia Coin, indicata come l’alternativa verde al Bitcoin, in quanto utilizzerebbe un sistema più efficiente per la verifica delle transazioni conosciuto come farming.

Perché monitorare le nuove criptovalute secondo gli esperti

Come indicato da un interessante approfondimento sulle migliori criptovalute emergenti pubblicato sul sito Tradingonline.net, oggi si possono trovare decine di nuovi crypto token in grado di offrire importanti opportunità d’investimento. Oltre ai progetti appena citati, gli esperti del portale citano anche Uniswap legata al mondo della finanza decentralizzata, Aave per i prestiti in ambiente DeFi, VeChain la blockchain per il controllo della filiera delle imprese tramite blockchain e Algorand, una delle più importanti tecnologie blockchain per le soluzioni aziendali.

Le potenzialità del mercato criptovalutario sono davvero considerevoli, tenendo conto che anche le banche centrali stanno sperimentando le proprie valute in versione crypto. Allo stesso modo, sono sempre di più le imprese che operano in questo settore integrate nella finanza tradizionale, come dimostra la quotazione di Coinbase al Nasdaq e i numerosi strumenti finanziari creati sulle criptovalute, tra cui molti ETF e portafogli tematici.

Anche le aziende convenzionali stanno integrando le monete digitali e i servizi blockchain, dalle banche per ottimizzare i processi interbancari fino alle imprese che supportano pagamenti crypto come PayPal, Visa, MasterCard e American Express. Investire in un nuovo progetto criptovalutario consente di sfruttare l’elevato tasso di crescita iniziale, prima che la tecnologia diventi popolare e la sua quotazione elevata, tuttavia servono competenze, studio e un’accurata valutazione del rischio.

Cosa sapere prima di investire sulle criptovalute emergenti

Tutti gli investimenti sulle criptovalute sono operazioni complesse, specialmente se non si conoscono bene queste tecnologie e non si possiedono competenze adeguate in ambito finanziario, per questo motivo è indispensabile un approccio prudente. La prima cosa da fare, dunque, è migliorare le proprie conoscenze in ambito crypto, analizzando i vari progetti in modo approfondito per comprendere come funzionano token, blockchain e applicazioni per la finanza decentralizzata.

In particolare, è necessario essere in grado di valutare le prospettive di crescita di una tecnologia emergente, per stimare quale potrebbe essere il suo potenziale e se esistono margini d’ingresso per un investimento. A questo punto bisogna pianificare una strategia operativa attraverso il money management, per definire quanto capitale destinare all’operazione e stabilire un livello di rischio adatto alle proprie esigenze. Se ad esempio si calcola un rischio massimo del 20%, qualora si dovesse raggiungere questo pregiudizio bisogna immediatamente chiudere l’investimento.

Inoltre, si possono scegliere diverse modalità per investire sulle nuove criptovalute, dal trading online all’acquisto presso gli exchange con deposito nei wallet digitali. Ogni opzione presenta caratteristiche specifiche che devono essere valutate con grande attenzione, a seconda delle competenze, dell’orizzonte temporale e del tipo di investimenti da realizzare. Le criptovalute emergenti offrono senz’altro delle opportunità per la diversificazione, ad ogni modo bisogna agire in modo consapevole con l’obiettivo di assicurare la massima sostenibilità degli investimenti.






Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2021 alle 09:01 sul giornale del 28 giugno 2021 - 288 letture

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