Quantcast

Vivere con Stile: "craving": quella voglia irrefrenabile di mangiare

4' di lettura 17/07/2021 - Alzi la mano chi almeno una volta nella vita, è stato colto da quell’ irrefrenabile desiderio di mangiare, quell’ impulso incontrollabile di aprire il frigo o la dispensa, per spazzare via tutto ciò che offre. Noi donne, spesso, giustifichiamo i nostri appetiti compulsivi o alla carenza d’affetto, o ancora più spesso ai nostri giorni rossi.

Tra le cause d’ansia soprattutto in uscita dalla pandemia, c’è l’aumento del girovita, che crea più stress, in alcune persone, della scarsa vita sociale o della crisi economica. Secondo un sondaggio nazionale commissionato da Allurion Technologies e condotto su un campione di oltre 3000 persone, il 49% del peso degli italiani, è aumentato di 6,5 kg. Tra le cause di questo cambiamento ci sarebbe proprio il “craving”, ovvero l’irrefrenabile desiderio di mangiare.

Secondo la ricerca, la popolazione scontenta del proprio peso raggiunge ben il 40%, seguono poi i rapporti sociali e successivamente la loro qualità. Sono dati che fanno riflettere, l’interesse per il nostro aspetto, supera la preoccupazione per il benessere mentale.

Durante la pandemia e in particolar modo durante il lock down, il craving, ovvero l’incontrollabile istinto di assumere cibo, è diventato consuetudine in molte famiglie. Del resto, tutti abbiamo consumato più zuccheri e carboidrati, anche perché nel lungo periodo di clausura casalinga, molte di noi sono diventate apprendiste pizzaiole e pasticcere. La noia era tanta, e cucinare, è stato un modo per sopperirla, sentirsi utili e ingannare il tempo.

Ma vediamo insieme cos’ è concretamente il craving. I dietologi e nutrizionisti cercano, innanzitutto, di distinguere bene l’irrefrenabile desiderio di cibo, dalla voglia incontrollata di mangiare cibo poco salutare. "Mangiare è spesso un atto indipendente dallo stimolo della fame, che molte volte, ha più a che fare con il soddisfacimento di bisogni psicologici ed emotivi che con quelli dello stomaco. In poche parole, non si mangia soltanto perché lo richiede lo stomaco, ma anche per colmare dei vuoti affettivi."
Quando assumiamo i nostri cibi preferiti, produciamo endorfine, ovvero neurotrasmettitori che migliorano l’umore. Il craving, se da una parte da dei benefici al nostro umore, dall’altra, oltre a farci aumentare di peso, può recare danni in altri modi. Ci sono, infatti, dei cibi che se donano una sensazione di piacere durante il loro consumo, con il protrarsi del tempo, divengono dannosi. In particolar modo i cibi che contengono grassi, zuccheri,quantità abbondanti di sale, possono creare dipendenza e danni a lungo termine, come diabete e ipertensione.

Come possiamo evitare il craving? Sicuramente la pandemia non ci ha aiutato, in quanto spesso l’acquisto dei cibi, era caratterizzato da quantità abbondanti, per evitare di esporsi al contagio e con ciò, avendo a disposizione più cibi, il loro consumo era più frequente. Gli spuntini nell’arco della giornata erano molti, perché avere a disposizione cibo, rende ancora più compulsivo il suo consumo. Il segreto è non arrivare ai pasti con troppo appetito, con ciò prepariamo lo stomaco con un vasetto di yogurt o frutta e verdura di stagione..

L’ estate offre tante prelibatezze che possiamo consumare in qualsiasi momento.Mi raccomando, no alle diete salta pasto. Ci sono due punti importanti su cui possiamo lavorare: prima di tutto evitare la restrizione. La restrizione, infatti, è un potente attivatore per la perdita del controllo. Più restringiamo il nostro apporto calorico, più alimentiamo quella spinta verso il cibo.

Pulire il campo dalla fame biologica, con un’alimentazione saziante, è un primo passo per ridurre l’impulso di mangiare. Un altro punto fondamentale da tener presente, è non evitare i cibi a rischio. Ebbene sì, avete capito bene: NON EVITARE, più ci sforziamo di sopprimere un pensiero, più questo ritorna con forza. Più evitiamo cibi specifici, più quei cibi diventeranno per noi irresistibili.

Per questo bisogna fare esperienza di questi cibi in varie occasioni in modo contenuto, prevedendolo, ci può aiutare ad allenare il controllo, limitando le quantità pur non privandosi della gratificazione. Non rinunciamo alla gioia del cibo senza dimenticare di condividerlo con le persone che amiamo, perché si sa, una gioia condivisa è una gioia raddoppiata.






Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2021 alle 12:12 sul giornale del 19 luglio 2021 - 512 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Vivere con stile, Serena Liguori

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/caAJ

Leggi gli altri articoli della rubrica Vivere con stile





logoEV
logoEV
logoEV