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Francesco Verde: "Non può non affascinare la strettissima coerenza tra le parti che compongono il pensiero epicureo"

Francesco Verde 3' di lettura 19/07/2021 - Al Festival Epicureo Francesco Verde, uno dei maggiori esperti di Epicuro, affronterà il cuore del tema dell'anno: l'Infinito nella fisica di Epicuro.

Hai dedicato gran parte del tuo impegno di studioso ad Epicuro. Perché questa scelta?

Diciamo che non ho scelto di studiare l'Epicureismo autonomamente ma sono stato esortato a occuparmi di questo campo di studi in anni nei quali l'Epicureismo era un po' passato di moda, dopo non pochi decenni dove, al contrario, gli studi su questa filosofia sono stati al centro del dibattito internazionale (in Italia gli studi di Carlo Diano, Marcello Gigante, Margherita Isnardi Parente e Gabriele Giannantoni hanno fatto scuola). Forse oggi questa pratica è alquanto trascurata, ma una volta erano i professori relatori della tesi di laurea a indicare il tema da approfondire. E così è accaduto per me.


Non è un segreto che è la fisica di Epicuro il centro del tuo interesse per il filosofo greco. Cosa ti affascina in essa?

Non c'è qualcosa che mi affascina davvero della fisica di Epicuro nel senso che non sono "innamorato" di questa o quella dottrina. Certamente non può non affascinare la strettissima coerenza che c'è nel pensiero epicureo tra le parti che lo compongono. Ciò che a me interessa e ha interessato è studiare questa parte del sistema epicureo dal punto di vista storico; a dire il vero, se c'è qualcosa che davvero mi affascina della scienza della natura di Epicuro è la sua possibile interazione con le altre scuole filosofiche coeve o, soprattutto, precedenti, come Platone e Aristotele. Considerare una filosofia dell'antichità come un sistema di pensiero autonomo e a se stante è un errore storico madornale. Ogni filosofia si costruisce sulla base del dibattito critico con le filosofie precedenti e con quelle coeve. In breve: senza la fisica aristotelica, quella di Epicuro non sarebbe comprensibile, così come senza il Teeteto la canonica epicurea sarebbe infondata.

Puoi dare un consiglio a chi volesse oggi iniziare lo studio della filosofia classica?

La domanda è estremamente difficile: a chi sia completamente a digiuno di filosofia antica, consiglierei di leggere anzitutto un buon manuale, anche scolastico. Recentemente Carocci ha pubblicato ben 4 volumi di Storia della filosofia antica che mi sembrano offrire la panoramica dettagliata sul pensiero antico più aggiornata. A chi non volesse leggere un manuale, direi che per iniziare lo studio della filosofia classica sarebbe opportuno cominciare con un dialogo di Platone ma prima ancora è indispensabile leggere la sua Apologia di Socrate. Chi, invece, volesse leggere un testo di letteratura secondaria recente per introdursi ai concetti principali del pensiero antico la Prima lezione di filosofia antica di Bruno Centrone mi sembra uno dei testi più idonei. In ogni caso lo studio della filosofia antica è sempre qualcosa di auspicabile: è una vera fucina di concetti e temi che, in buona sostanza, rimarranno gli stessi fino ai giorni nostri.

La fisica di Epicuro, ed i particolare il suo rapporto con l'infinito, può affascinare anche chi non ha studiato filosofia, come il pubblico del Festival Epicureo?

Io penso di sì; in fondo il concetto di infinito è, paradossalmente, un concetto difficilissimo, anzi impossibile da comprendere fino in fondo, e, allo stesso tempo, tutti bene o male sanno cosa sia l'infinito (che spesso è volentieri è considerata come una nozione solo numerica). La particolarità della filosofia epicurea sta nel fatto che in essa si trova una nozione di infinito che non esisterebbe se non avesse un rapporto stretto col finito. Forse, da un certo punto di vista, si potrebbe dire che è in questo rapporto dialettico tra finito e infinito che si può rintracciare il cuore dell'epicureismo.

La partecipazione a tutti gli eventi del Festival Epicureo è gratuita, ma è necessario prenotare via mail scrivendo a infinito@epicuro.org.


da Claudia Chiappalupi
claudia@epicuro.org





Questa è un'intervista pubblicata il 19-07-2021 alle 22:46 sul giornale del 21 luglio 2021 - 154 letture

In questo articolo si parla di cultura, intervista, festival epicureo, Claudia Chiappalupi, Francesco Verde

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