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Fai, Bakunin, Ferrer: "L'aquila sventolata in commissione: povera patria, a causa dei patrioti"

3' di lettura 02/08/2021 - Sventolarsi in maniera insofferente durante un’assise istituzionale è già un atto di mancanza di rispetto verso l’istituzione ed i colleghi che condividono la seduta. Sventolarsi poi con l’effige della bandiera di uno stato fantoccio, responsabile di crimini contro l’umanità, e di aver venduto la patria all’invasore nazista, è un atto politicamente volgare, che denuncia la natura provocatoria del gesto, la ricerca di una facile attenzione e consensi da raccattare a basso costo.

Un fatto non isolato nel paese, che denota lo scadimento della politica a tifoseria da stadio. Non è un caso che, il giorno dopo l’episodio, in Parlamento, una gazzarra fine a se stessa, criticava il green pass unicamente per raccogliere la rabbia tracimata nelle piazze. Senza promettere nulla in cambio, senza mostrare alternative o fare proposte, offrire collaborazione. Condannare tutto questo è facile, immediato, giusto, e mostra nell’impoverimento della politica il riemergere di un fascismo affatto nuovo, affatto innocuo, che affonda la sua origine nella crisi economica e sociale in atto in questo paese, e in occidente, da almeno un trentennio.

Ristrutturazione industriale, precarizzazione, privatizzazione del welfare, ma soprattutto programmi politici costruiti ad uso e consumo del profitto e dell’interesse personale hanno portato all’imbarbarimento della politica e ad un impoverimento del ceto medio cui tutti cercano di fornire risposte per accaparrarsi questo mercato di voti indotto. Se nel paese la destra avanza facilmente, la sinistra, quella sociale (se esiste ancora), deve porsi delle domande, offrire alternative a chi propone assessori sceriffi o governa la città senza accorgersi della realta` quotidiana di chi ci vive, degli altri. Dove i rappresentanti del popolo colmano questo vuoto, facendosi capi-popolo, sottolineando ancora una volta la natura clientelare, da gabelliere, del governo locale. Autoritarismo, disprezzo per i più deboli, negazione della memoria storica (e non solo di quella), problemi profondi che non vengono affrontati, tutt’al più nascosti da una passata di vernice, mentre sotto, il muro è prossimo al crollo. Tutto questo significa indifferenza (disprezzo) di classe, di volta in volta maggiormentemalcelato.

La visione liberale della società rivendica il bisogno di libertà, ma se ne infischia di fare qualcosa per la libertà dal bisogno. La visione sociale del bene comune diventa comunella di pochi a danno di molti. E la fede sbandierata come feticcio per giustificare discriminazioni, disuguaglianze, e condannare chi protesta. Questo e molto altro, hanno sempre trovato, nella manovalanza fascista, i pronti esecutori e detentori di un potere fatto di privilegi, per pochi. Di conseguenza, la coscienza antifascista non può che caricarsi in primo luogo della condanna dell’attuale politica occupazionale (es. Elica), rivendicare il diritto alla salute, l’equità di accesso ai servizi, difendere il diritto all’istruzione, al reddito, alla casa e ad un ambiente sano. Affrontare tutto questo significa porsi il problema di eradicare le cause sociali del fascismo, altrimenti gli ultimi torneranno ad essere la manovalanza (mal retribuita per giunta) di chi ama sventolarsi con feticci di ogni tipo, di questi pericolosi distrattori e, ancor più pericolosi, distruttori della giustizia sociale.

E visto che va di moda lo sport cittadino, riverbera a monito per tutti le parole di Julio Velasco, dette in relazione a competizioni e competitori, rispetto al peso delle parole e ai metodi da seguire: "Sembra che adesso cercare di essere buoni è un difetto. L’educazione si basa sul reprimere cose che fanno male agli altri o che non fanno bene alla comunità.” Che dire! Visto l’amore cittadino per le glorie dello sport, come anarchici la nostra proposta per le prossime elezioni è quella di candidare Julio Velasco a sindaco!


da FAI – Federazione Anarchica Italiana
Gruppo “Michele Bakunin” – Jesi
Gruppo “Francisco Ferrer” – Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2021 alle 13:32 sul giornale del 02 agosto 2021 - 107 letture

In questo articolo si parla di attualità, FAI - Federazione Anarchica Italiana, comunicato stampa

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