Quantcast

Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 1 agosto

5' di lettura 02/08/2021 - Dal Vangelo secondo Giovanni.

"In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!»." Parola del Signore

IL SEGNO: DA CAPIRE PER CRESCERE NELLA FEDE

Domenica scorsa abbiamo ascoltato il racconto della moltiplicazione di pani. Gesù, con quel miracolo ha conseguito un gran successo di cui, però, si spaventa e fugge. La gente non ha capito il messaggio vero, ma pensa solo di aver risolto il problema del cibo. Non ha capito che il miracolo era un segno: Gesù voleva dire che lui era il vero pastore desideroso di offrire un cibo prezioso agli uomini: voleva offrire se stesso, la sua Parola, il suo corpo. La gente non ha capito nulla: Che delusione per Gesù! Per cui fugge e si nasconde. La gente lo trova il giorno dopo al di là del lago e subito chiede: “Quando sei venuto qua?” Ma sappiamo la portata vera di quella domanda: “Oggi ripeterai il miracolo? Anche oggi risolverai il nostro problema quotidiano?” E la risposta di Gesù è solenne e fa pensare. Dice: Voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. ”. Gesù li rimprovera dal momento che lo cercano solo perchè hanno mangiato e non perchè hanno capito il messaggio del segno. Per la gente un Messia che risolve i problemi è più che sufficiente. Del resto anche oggi è il motivo per cui spesso si cerca il Signore.

IL PANE: BISOGNA CERCARE QUELLO VERO

Ma per Gesù non è sufficiente ed ecco il suo invito: “Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà.”. Gesù ha messo a confronto due cibi: uno che perisce, uno che è sorgente di vita eterna. E la gente, sentendo che bisognava darsi da fare per ottenere quel cibo, subito chiede: “Che cosa dobbiamo fare ?”. E Gesù risponde dicendo che si deve fare l’unica cosa che conta e che Dio esige: Credere in Colui che il Padre ha mandato. Credere: accogliere, dar fiducia, porre al centro della propria esistenza. E la gente comincia a capire che Gesù sta parlando di sè; comprende che Gesù sta chiedendo una fede piena, una fede che è fiducia, speranza, obbedienza, se si vuol ricevere quel dono che è un pane di vita. Poco fa volevano quel cibo di vita; ora la cosa diventa più difficile: Gesù chiede una adesione totale a lui, una fiducia e nessuno è disposto a dargliela senza avere prima delle certezze, dei riscontri. E difatti come sempre chiedono ancora un segno: “Quale segno fai perchè possiamo crederti? Mosè ha dato la manna per quarant’anni! Puoi ripetere quel segno?”. Ma Gesù non sta al gioco e afferma che il pane vero è quello che viene donato ora. Per cui la gente dice subito: “Ma allora daccelo questo pane”.

IL PANE VERO, CHE DA’ LA VITA, E’ GESU’

Ma dove trovare questo pane vero; come prendere questo pane che dà la vita? E Gesù: “Ma è di fronte a voi, basta che veramente lo vogliate. Perchè il pane che dà la vita, il vero cibo sono io”. E Gesù sottolinea la portata della sua affermazione: “Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!”. Incontrare e credere in lui è aver trovato il senso pieno della vita, la salvezza, la pace, aver trovato la sorgente della vita. Oggi queste parole sono per noi. Occorre decidersi e scegliere. Ci sono due pani a confronto: Ma ricordiamo che “non di solo pane terreno vive l’uomo”. E allora chiediamoci: Quanto è grande in noi il desiderio di un altro pane? L’altro pane è Gesù che oggi si presenta in quanto Parola di Dio. E soprattutto: Quale Gesù ci interessa? Un Gesù che ci accontenta o un Gesù che ci chiede? Un Gesù al quale chiediamo “Ma dove sei” o un Gesù al quale rispondiamo Eccomi? Non dobbiamo aver paura del Gesù che chiede, perchè lui non si lascia vincere in generosità da nessuno. Mettere la vita nelle sue mani, perderla in lui, in realtà è ritrovarla.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2021 alle 13:10 sul giornale del 03 agosto 2021 - 149 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, gerardo rocconi, jesi, diocesi di jesi, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cc8m