Quantcast

Mercati finanziari: occhi puntati sulle azioni bancarie

4' di lettura 04/08/2021 - Il settore finanziario è stato uno dei più colpiti dagli effetti indiretti della pandemia, poiché la crisi di liquidità che ha interessato le aziende ha avuto un forte riverbero su tutto il sistema.

Tuttavia, le misure d'emergenza messe in campo dalle Banche Centrali hanno permesso di evitare il peggio, senza contare che anche le banche stesse hanno profuso uno sforzo enorme nel disporre misure di sostegno a favore dei consumatori -si pensi ad esempio alla sospensione delle rate di mutui e finanziamenti-.

Ma se da un lato l'allentamento monetario ha avuto il merito di garantire la normale attività degli istituti di credito, dall'altra ha generato un'ulteriore compressione dei tassi, con pesanti ripercussioni sui margini di intermediazione delle società e creando forti asimmetrie all'interno dello stesso settore. Basta infatti effettuare un'analisi del comparto bancario per avere contezza di come alcuni titoli siano già usciti dal guado e di come altri, invece, siano stati ulteriormente indeboliti dalla situazione.

In attesa di scoprire se ci sarà necessità di nuove ricapitalizzazioni, l'attenzione degli investitori è proiettata sugli scenari futuri, nonché sulle possibilità di investimento offerte da una strategia che contempli le più importanti azioni bancarie. Per selezionare correttamente i titoli da inserire nel proprio portafoglio, tuttavia, è bene fare opportune valutazioni, analizzando le società con buoni fondamentali o che presentino impostazioni tecniche interessanti.

Titoli bancari: JP Morgan & Chase

Tra le realtà che oggi rispondono a queste caratteristiche c'è JP Morgan & Chase, una delle banche più solide a livello globale, la migliore fra quelle statunitensi. I dati di bilancio rilasciati nella trimestrale più recente hanno infatti evidenziato risultati in forte crescita: basti pensare al fatto che la dotazione di liquidità accantonata dal board per far fronte all'emergenza non si è resa del tutto necessaria, generando un surplus di risorse da destinare ad altre attività.

Per quanto riguarda invece il punto di vista tecnico, mentre sui time frames più veloci gli oscillatori evidenziano una fase di stallo, la struttura di lungo periodo appare ancora abbastanza solida, con quasi tutti gli indicatori di trend orientati al rialzo.

Occhi puntati su Deutsche Bank

Un titolo bancario europeo sempre al centro del dibattito fra addetti ai lavori è Deutsche Bank. L'istituto tedesco, a seguito delle non esaltanti vicende che stava attraversando già prima della pandemia, aveva intrapreso un processo di forte trasformazione, cercando di valorizzare gli asset strategici e dismettere quelli più improduttivi.

Naturalmente, l'onda lunga della crisi ha travolto i corsi di Deutsche Bank, ma ha anche accelerato questa fase di transizione, e le iniziative volte al contenimento dei costi hanno permesso alla società di superare i massimi del 2020. Anche in questo caso, la struttura tecnica si presenta abbastanza robusta sulle scansioni temporali lente, mentre appare neutralizzata su quelle più veloci.

Azioni bancarie a livello globale: dal trading CFD al DMA

Per quanto riguarda gli altri grossi player a livello globale, come ad esempio Bank of America, Intesa San Paolo, Hang Seng Bank, anche se dal punto di vista fondamentale hanno dimostrato una certa resilienza nel vivo della pandemia, oggi manifestano un'impostazione dei prezzi ancora incerta sia su orizzonti temporali brevi sia sul lungo periodo. Per sfruttare a pieno le potenzialità di questi titoli che ancora non evidenziano una direzionalità conclamata si può utilizzare una strategia di trading più dinamica, cercando di sfruttare le oscillazioni di prezzo che tali azioni sviluppano sui time frames più veloci.

In questo caso, ci si può affidare a quegli intermediari che offrano una piattaforma operativa, tramite la quale utilizzare la leva finanziaria e lo short selling: infatti, aumentando il controvalore delle proprie negoziazioni e potendo sfruttare anche i movimenti al ribasso dei prezzi, il trader è messo nella condizione di generare un ritorno anche su quei trend di breve estensione temporale, che spesso si esauriscono nell'arco di una seduta di borsa.

I broker di questo tipo, nello specifico, permettono di trattare le azioni attraverso i Contratti per Differenza, i quali assicurano, oltre ai già citati vantaggi operativi, un decisivo risparmio sui costi. Tuttavia, qualora un investitore volesse negoziare direttamente il sottostante, diversi intermediari offrono ai clienti la possibilità di operare tramite la modalità DMA per investire in azioni mediante accesso diretto ai mercati.






Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2021 alle 00:27 sul giornale del 04 agosto 2021 - 141 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/caLJ





logoEV
logoEV
logoEV