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Gran finale per il Cusanino con il quint'etto d'archi

3' di lettura 30/08/2021 - La formazione dei professori dell’Accademia di santa cecilia ha entusiasmato il pubblico del festival chiudendo nel migliore dei modi la settima edizione.

Non poteva esserci conclusione migliore per Festival Sulle Orme del Cusanino che ha chiuso la settima edizione con il concerto del Quint’etto, formato da professori dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha proposto un ricco programma spaziando da brani barocchi a melodie pop, perché il linguaggio della musica è sempre universale. Ad accendere il numeroso pubblico presente nella chiesa di San Francesco ci ha pensato la bravura dei maestri Rosario Genovese e Ruggiero Sfregola ai violini, Giovanni Leonetti alla viola, Francesco Di Donna al violoncello e Andrea Pighi al contrabbasso. La formazione romana trova le sue origini nello studio del repertorio classico unito alle esperienze personali dei cinque musicisti che, pur essendo di formazione "classica", hanno avuto singolarmente vaste esperienze in altri generi musicali, apportando ognuno, nella "fusione" con gli altri, il proprio "etto" di cultura... Mezzo Kilo di musica composto da 5 etti di personalità provenienti da esperienze musicali personali avventurose e molto varie. Il Quint'etto dopo l’immancabile dedica a Vivaldi, il compositore per eccellenza degli archi, ha proposto brani moderni di Astor Piazzola e dato vita a performance in cui la musica classica si fondeva d’incanto con quella pop. Oggi il Quint'etto suona regolarmente per le più prestigiose associazioni concertistiche ottenendo successo di pubblico e critica ad ogni sua performance. Anche a Filottrano ha dato dimostrazione di tutta la sua bravura suscitando a più riprese calorosi applausi dal pubblico che è riuscito a strappare un gradito bis. Quando il festival filottranese li ha chiamati hanno subito confermato la loro presenza perché ormai la rassegna di musica barocca dedicata a Giovanni Carestini ha assunto un ruolo di primo piano tra gli eventi nazionali di musica, merito della capacità artistica del direttore Antonio Pirozzi e della determinazione del sindaco di Filottrano Lauretta Giulioni che ha sempre creduto in questo format che prevede non solo concerti, ma anche la visita alle bellezze della città come musei, ville e chiese.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto anche quest’anno – ha dichiarato il maestro Pirozzi – riuscire a mantenere sempre un livello così alto non è facile, ma man mano che andiamo avanti gli artisti accettano immediatamente di venire a Filottrano perché può contare su un pubblico molto attento e su un’organizzazione impeccabile. Siamo cresciuti tanto in questi sette anni e l’obiettivo resta di rafforzare ulteriormente la rassegna che può contare anche sulla masterclass di canto lirico”

“Un ringraziamento particolare va agli sponsor e agli enti patrocinanti come Regione e Assemblea Legislativa delle Marche - ha aggiunto il primo cittadino – che hanno creduto fortemente in questo progetto. La cultura può rappresentare un importante volano turistico ed economico. Tra il pubblico mi sono imbattuta in numerosi villeggianti della vicina costa, che sono saliti appositamente per il festival, ma sono intervenuti anche tanti residenti dei comuni limitrofi e non solo e ovviamente i nostri concittadini che ogni anno si trovano ad avere la possibilità di trascorrere un’intera settimana ascoltando la musica classica suonata da formazioni abituate a calcare i teatri di tutto il mondo”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2021 alle 11:50 sul giornale del 30 agosto 2021 - 137 letture

In questo articolo si parla di musica, cultura, politica, concerto, territorio, evento, giornalista, comunicato stampa

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