Quantcast

Vertenza Elica: in preparazione del tavolo d'incontro al Mise, il coordinamento unitario Elica, torna allo sciopero a Mergo

2' di lettura 21/09/2021 - "Insufficienti le disponibilità dell’azienda, ad oggi ci sono ancora oltre 250 esuberi e l’insaturazione dei siti produttivi, è fondamentale uno sforzo ulteriore per provare a costruire un progetto condiviso, ad oggi, solo a parole. ma un primo passo è stato fatto. Ora è il momento che le Istituzioni dicano chiaramente quali sono gli strumenti promessi per sostenere il piano di reshoring."

Da queste basi, riparte la mobilitazione proclamata questa mattina dal Coordinamento Elica che spiega: "il contributo alla ricerca delle soluzioni per i problemi dell’impresa. La convocazione del tavolo ministeriale avviene con grande ritardo rispetto ai tempi che ci si erano dati, ci auguriamo veramente che nel frattempo sia il Ministero che la Regione abbiano ben valutato gli strumenti da mettere a disposizione di un piano di reshoring vero richiesto dal Coordinamento. Con la fase dei tavoli tecnici, si è entrati in una discussione specifica sul prodotto, con l’idea di costruire un progetto alternativo a quello di ELICA, mettendo al centro la produzione dell’alto di gamma, presente e futuro, in Italia con il reshoring di diversi modelli attualmente allocati in Polonia: un piano diverso che prevederebbe sviluppo, investimenti e prospettiva sul nostro territorio, con un’operazione che va ben oltre la gestione di un problema ma si pone un vero e proprio progetto di politica industriale. Contributo alla ricerca delle soluzioni per i problemi dell’impresa, che forse in questi anni ha sbagliato alcune delle proprie scelte, sempre più di natura finanziaria e borsistica.

Anche oggi - sostengono i lavoratori in strada - la grande mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, contro il progetto di ELICA e a sostegno del piano alternativo, costituisce un esempio di determinazione e correttezza, a fronte di azioni da parte dell’azienda che troppo spesso hanno creato problemi di tenuta sociale. Le dichiarazioni di solidarietà da parte delle Istituzioni sono state sicuramente importanti ma adesso servono fatti concreti; abbiamo sentito sia il MISE che la Regione affermare che avrebbero messo in campo tutti gli strumenti a loro disposizione, a fronte di un progetto che tutelasse l’occupazione ed il territorio, anche in un’ottica di rilancio."






Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2021 alle 13:06 sul giornale del 22 settembre 2021 - 168 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, fabriano, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ckkS





logoEV
logoEV