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Raffaello e Angelo Colocci: conclusa con successo la mostra presso i Musei Civici di Palazzo Pianetti

mostra Colocci Jesi 2' di lettura 11/10/2021 - Oltre 4mila persone anche da Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Grande partecipazione alle varie iniziative, rivolte a tutte le età.

Il 30 settembre si è conclusa la mostra “Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e Scienza nella costruzione del mito della Roma Antica” presso i Musei Civici di Palazzo Pianetti a Jesi, con la soddisfazione di aver attratto pubblico da ogni dove, non solo dalla regione.

Oltre 4.000 persone, infatti, dal 20 maggio hanno visitato l’esposizione: un successo che conferma la scelta di proposte dei Musei Civici di Jesi. Pubblico che per questa mostra proveniva non solo dal territorio italiano ma anche da Paesi esteri come la Germania, la Francia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti.
Oltre 200 le persone che hanno partecipato all’Escape Room “La Misura del Cosmo” cui è stata aggiunta una data non preventivata proprio per accontentare le numerose richieste.
Circa 400 persone, tra adulti e ragazzi, hanno partecipato alle diverse attività didattiche – per offrire a un pubblico particolarmente esigente un’esperienza di visita suggestiva e stimolante.
Tutto questo in poco più di quattro mesi d’apertura, dal 20 maggio al 30 settembre, dopo i rinvii precedenti dovuti alle misure restrittive imposte dalla lotta alla pandemia.

La mostra - curata da Giorgio Mangani, Francesco Di Teodoro, Ingrid Rowland, Vincenzo Farinella e Paolo Clini - è riuscita nell’intento di evidenziare per i visitatori i rapporti tra Raffaello e l’umanista jesino Angelo Colocci, figura dai vasti interessi intellettuali che fu, nei primi trent’anni del XVI secolo, a Roma, uno dei punti di riferimento per i grandi artisti che gravitavano alla corte pontificia. La mostra appena conclusasi, benché caratterizzata anche da contenuti complessi, è riuscita a coinvolgere un pubblico trasversale, non solo quello degli esperti, tramite l’utilizzo di strumenti come la multimedialità e la realtà virtuale immersiva. L’immersione nell’affresco della Scuola di Atene proprio grazie alla realtà virtuale, esperienza progettata da Univpm, ha stregato per esempio sia i giovanissimi che i visitatori più maturi: tutti hanno accettato la sfida e sono entrati nel “gioco”.
L’idea di arricchire la visita “fisica” alla mostra con soluzioni creative e multimediali ha confermato che il virtuale non sottrae nulla all’esperienza reale, ma anzi la stimola e la incrementa a beneficio della conoscenza e della cultura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2021 alle 12:00 sul giornale del 12 ottobre 2021 - 147 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, Comune di Jesi, comunicato stampa

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