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Rugby: Jesi ’70, finalmente si parte. Comincia da Livorno l’avventura nella Serie B 2021-22

8' di lettura 15/10/2021 - Presentata nella prestigiosa cornice di Palazzo Bisaccioni, ospiti della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la nuova stagione al via della Seniores. Spazio anche al successo del progetto RugbyAmo, per l’inclusione nello sport dei giovani con disabilità.

Comincia domenica prossima 17 ottobre, in trasferta sul campo di Livorno, l’avventura della Seniores del Rugby Jesi ’70 nel nuovo campionato di Serie B 2021-22. Un via atteso venti mesi, quelli intercorsi fra l’interruzione – causa pandemia- della stagione 2019-20 e ora, finalmente, la ripresa.

I Leoni jesini, affidati alla guida di German “Pope” Greco, tornato nella piazza che l’aveva già visto fare molto bene nelle stagioni fra il 2002 e il 2005, sempre in Serie B, incroceranno inoltre nel girone 2 Valorugby Emilia (prima casalinga il 24 ottobre alle 14,30) e poi il Rugby Roma Olimpic Club 1930, Lions Amaranto, Modena Rugby, Imola, Cus Siena, Rugby Parma, Highlanders Formigine, Florentia Rugby. Gare d’andata (il giro di boa il 20 febbraio) e ritorno con chiusura dei giochi il 5 giugno, per tutti un turno di riposo, che per Jesi sarà alla penultima giornata. A fine stagione regolare le quattro squadre classificate al primo posto di ciascuno dei gironi di Serie B acquisiscono il diritto di partecipare nella stagione 2022/23 al Campionato di Serie A. Non sono previste retrocessioni.

La nuova stagione della palla ovale jesina è stata presentata nella prestigiosa cornice di Palazzo Bisaccioni, ospiti della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi che della società del presidente Luca Faccenda è prezioso partner nel progetto RugbyAmo, dedicato alla inclusione a partire dallo sport di giovani con disabilità. Con Mauro Tarantino, segretario della Fondazione Carisj, a fare gli onori di casa, hanno portato il loro saluto ai quindici di Greco il presidente del Coni Marche Fabio Luna, l’assessore allo Sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti e i rappresentanti degli sponsor Lf, Quark e Associazione Fcs, insieme ad altri fondamentale supporto alla attività del Club. A prendere la parola in rappresentanza della squadra il capitano, Nicola Pulita. A moderare l'incontro il giornalista Fabio Lo Savio.

Mauro Tarantino, segretario Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi: «È un piacere collaborare con il Rugby Jesi ’70 in un progetto come RugbyAmo, meritorio e vantaggio delle famiglie, per il quale era giusto esserci. La Fondazione, nella sua vicinanza al territorio e col suo impegno anche nel campo della cultura, c’è».

Fabio Luna, presidente Coni Marche: «Veniamo da una eccezionale estate di successi sportivi, la scintilla di cui avevamo bisogno per tornare a sorridere e socializzare. Un orgoglio che in questi risultati ci sia stato tanto della nostra regione. Se è stato così, è grazie al lavoro quotidiano e silenzioso svolto da società come il Rugby Jesi ’70, anche in mesi difficili come quelli recenti. Sono onorato, e con me il componente di Giunta e vice presidente Marco Porcarelli che mi accompagna, di essere qui. L’augurio a tutti gli atleti e le atlete è di divertirsi e realizzare in questa stagione i sogni per cui vi state preparando».

Mariano Fagioli, tecnico RugbyAmo e Under 19: «I ragazzi che partecipano a RugbyAmo trovano al campo e nel rugby la possibilità di interagire con gli altri, giocare, divertirsi, entrare a far parte di tutto ciò che è questa società. Questo è uno sport che insegna tanto».

Luca Faccenda, presidente Rugby Jesi ’70: «Dopo le ombre e le luci di ciò che abbiamo passato, ripartiamo. Le luci sono quelle dei numeri dei giovani e giovanissimi in crescita, anche nel femminile, dove siamo stati pionieri e quest’anno presenteremo due squadre, Under 15 e Under 17. Ricominciamo e vediamo dove ci porterò questo campionato».

Gianluca Spallotta, a.d. Quark (sponsor): «Il rugby è uno sport che al territorio e alla sua socialità dà molto, ci teniamo a stare vicino a chi fa ottime cose».

Carlo Luzi, L.F. (sponsor): «Uno sport di cui sono appassionato e tifoso, oltre ad avere in famiglia chi gli è vicino. Naturale stargli accanto».

German Greco, allenatore Seniores: «Ho ritrovato una società cresciuta sotto tutti i punti di vista, una squadra in costruzione molto più giovane e allenata della mia prima volta a Jesi. L’obiettivo è tornare presto a riprendere il ritmo partita, abbiamo 21 gare davanti prima di guardare a classifica o obiettivi. Stiamo riprendendo fiducia con un buon lavoro in settimana».

Ugo Coltorti, assessore allo sport del Comune di Jesi: «I numeri dicono e i fatti dimostrano come questa società sappia fare ottime cose con la spontaneità, la serietà e il coraggio che si respirano nella vostra realtà, alla quale è stato doveroso essere vicini come amministrazione nel grande lavoro fatto sull’impianto».

«Siamo contenti perché finalmente si ricomincia a giocare e solo così, andando in campo, è possibile dimostrare il proprio valore - dice il presidente del Rugby Jesi ’70, Luca Faccenda-. Dopo due anni di stop e di una pandemia che nel nostro movimento ha creato problemi soprattutto ai giocatori più grandi delle prime squadre, non possiamo dire di sapere che tipo di campionato ci aspetta. Non solo per noi ma per tutte le società le incognite sono diverse e molte saranno le cose da scoprire strada facendo. Prendiamo questa stagione come una opportunità di metterci alla prova col cambiamento. Il ritorno di “Pope” Greco nel ruolo di allenatore è il ritorno di chi è di casa. La gran parte di quelli che avevano giocato sotto la sua guida gli sono oggi ancora vicini, nel ruolo di tecnici o di dirigenti». Un primo risultato è stato però già raggiunto: aver tenuto duro e essere rimasti in pista, specie con l’attività rivolta ai più giovani, anche in mesi molto difficili. «Non solo- dice Faccenda- ma siamo cresciuti. I numeri delle iscrizioni sono in aumento. Ci stanno scegliendo ed era questo che volevamo nel momento in cui abbiamo iniziato a lavorare qualche anno fa: diventare un punto di riferimento».

Questa la rosa al completo della Seniores del Rugby Jesi ’70 2021-22: Matteo Albani, Matteo Amendola, Francesco Baioni, Riccardo Boria, Edoardo Bruciaferri, Nicola Bruciaferri, Massimiliano Capalti, Lorenzo Cappuccini, Michele Carosi, Egi Dina, Luca Feliciani, Enrico Fanesi, Lorenzo Formato, Michele Leaua, Luca Loccioni, Leonardo Marchegiani, Alessio Marinelli, Luca Marinelli, Daniele Piergirolami, Nicola Pulita, Giacomo Ramazzotti, Alex Roccetti, Enrico Santini, Federico Sandroni, Max Santoni, Lorenzo Scaloni, Lorenzo Silvi, Giorgio Trillini, Andi Velaj.

Allenatore German Greco
Vice allenatore Mariano Fagioli
Preparatore Stefano Morini
Dirigenti Lucas Fagioli e Mauro Bachieca
Accompagnatori Cristiano Fanesi e Roberto Novelli

IL PROGETTO RUGBYAMO

Riferimento non solo sportivo ma sociale. Proprio nell’ultimo e più complicato anno, ha raccolto consensi e successo il progetto RugbyAmo, che ha visto un primo gruppo di giovani con disabilità avere la possibilità di cominciare a fare attività e di avvicinarsi al gioco al campo di via Mazzangrugno. Qui i partecipanti hanno potuto svolgere esercizi di psico motricità, prendere confidenza con l’ovale e con la nuova realtà, integrarsi nella famiglia del rugby jesino e diventare via via una “squadra”, seguiti sul campo dai tecnici e educatori formati come Mariano Fagioli (vice allenatore e allenatore della Under 19 e coach di RugbyAmo), Andrea Doninelli e Antonio Rea.

RUGBY JESI ’70- LA STORIA

Il rugby a Jesi nasce nel 1970: il professor Romano Zenobi, ispiratore e ancora oggi responsabile per il Rugby nelle scuole, ne è il primo presidente. Nel 1974 la promozione in C1, nel 1982 inizia il rapporto con le scuole e arrivano i playoff per la promozione in B, persi con Reggio Calabria. Quindi il ritorno in C2 fino ai primi anni ’90. Nel frattempo è arrivato a Jesi dall’Inghilterra, via Treviso e Pesaro, Peter Cunnington, tutt’oggi una colonna della palla ovale jesina. Il lavoro di figure come Guglielmo Manoni, Annibale “Ciccio” Mastri, Maurizio de Magistris porta man mano nel 2001 all’approdo in B, dopo una epica sfida siciliana a Milazzo. Da metà anni 2000 si torna indietro e occorre ripartire, a cominciare da una rinnovata attenzione sul settore giovanile e dagli investimenti sull’impianto, che diventerà di anno in anno un vero gioiello. Nel 2007 si arriva a un passo dal ritorno in B, che sfuma nello spareggio con il Velate. Nel 2012 inizia la presidenza di Luca Faccenda. Nel 2013 c’è il ritorno in B, stavolta ottenuto a Ragusa, e si costituisce la nuova Rugby Jesi ’70. Jesi diventa uno dei 32 Centri di Formazione della Federazione. Nel 2014 si scende di nuovo in C. La Serie B viene sfiorata l’anno successivo e riconquistata nel 2016 con una serie di 19 vittorie consecutive. Il 2016 è anche e soprattutto l’anno del secondo campo da gioco in sintetico, intitolato a Carlo Quaresima. L’impianto, dagli spogliatoi alla Club House, continua a crescere e a diventare uno dei migliori del panorama nazionale. Ancora un saliscendi dalla B alla C e viceversa fra 2017 e 2018. In B, nel 2019 arriva l’ottavo posto. L’anno successivo Jesi è “sorpresa” dallo scoppio della pandemia e dal blocco del torneo quando è in quinta posizione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2021 alle 22:42 sul giornale del 16 ottobre 2021 - 136 letture

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