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Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo del 24 ottobre 2021

gerardo rocconi 4' di lettura 25/10/2021 - Dal Vangelo secondo Marco.

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

GESU' SI INCONTRA SULLA VIA DI GERUSALEMME
Il Vangelo di oggi ci dice che Gesù è ormai diretto verso Gerusalemme, dove dovrà soffrire, essere ucciso, risorgere. Sulla strada si imbatte in un cieco: Bertimeo. Bartimeo è un uomo che méndica, è povero, ma che subito, sentendo che passa Gesù, grida e invoca. Bartimeo ci rappresenta. E ci aiuta a farci una domanda. Quel Gesù che vorrei trovare, dove lo attendo? Come incontrarlo? E già abbiamo una prima risposta: Gesù lo si incontra sulla via di Gerusalemme. Sì, è la via della croce, dell’apparente sconfitta, del Gesù momentaneamente perdente, del Gesù umile agnello, del Gesù che nasconde la sua gloria e la sua divinità... E Bartimeo innalza il suo grido: Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me.

GESU’, ABBI PIETA’ DI ME
Viene subito spontaneo chiederci: E io cosa gli grido? Dice San Paolo che nemmeno sappiamo cosa dobbiamo chiedere. Allora preghiamo semplicemente dicendo: Abbi pietà. E’ importante questa preghiera quando diventa vera, cioè quando ammette il bisogno di essere salvati, salvati da Gesù. Questo ci fa capire che solo se c’è questo grido, questa supplica, autentica, si arriva finalmente alla fede e alla consapevolezza di cosa il Signore vuole da noi. E Bartimeo grida forte, nonostante, dice il vangelo, che la folla tenti di farlo tacere. E Gesù sente e lo chiama. Di fronte a quel grido sincero e forte Gesù si lascia commuovere e ascolta. E il vangelo ci dice che di fronte a Gesù che lo chiamava, Bartimeo gettò il mantello e balzò in piedi: due parole che indicano che per far posto a Gesù bisogna prima liberare il cuore. Il mantello scalda e avvolge: significa sicurezza, qualcosa che parzialmente appaga, qualcosa in cui ci si adagia. Nello stesso tempo, però, il mantello impedisce agilità di movimenti, fa essere goffi, meno liberi. Alla stessa maniera quel balzare in piedi indica una decisione, una volontà di mettersi in cammino attratti da qualcosa di importante. E’ il rifiuto della pigrizia, è momento di decisione.

SIGNORE, AUMENTA LA MIA FEDE
E finalmente Bartimeo, ormai con il cuore libero fa la sua preghiera: Che io riabbia la vista: Quel dono della vista che chiede per noi rappresenta la luce della fede. Sappiamo che la fede è un dono e come tale va chiesto. E anche qui è evidente che Bartimeo ci rappresenta. La cecità è la caratteristica dell’uomo: il bisogno di vedere, capire, dare un senso alla vita, impostare la propria esistenza in maniera non banale. E’ facile tirare una conclusione per noi: anzitutto chiediamoci se abbiamo il coraggio di pregare e chiedere. In secondo luogo domandiamoci cosa chiediamo: la fede, la capacità di scegliere il Signore, la luce sulla nostra vita, la chiarezza nelle scelte di vita. E di fronte ad un uomo che con la grazia di Dio fa questo percorso il Signore con gioia fa il suo dono: dona la vista, dona quella vista che significa la fede. E la guarigione c’è sempre. Il Signore sempre dona la fede a chi lo cerca sinceramente.

VIENI, SEGUIMI, VERSO GERUSALEMME
Ma il cammino non finisce qui: non basta aver luce, non basta nemmeno aver fede, non basta veder chiaro. Ora che si vede la strada bisogna percorrerla. C’è insomma da seguire il Signore. Bartimeo, dopo la guarigione poteva riprendere il mantello e rimettersi seduto. Ma no. Dice il vangelo: Si mise a seguire Gesù per la strada verso Gerusalemme. Gerusalemme rappresenta la via stretta, la via della fedeltà, la via impegnativa.

VIENI, SEGUIMI VERSO LA VITA VERA
Ma è anche vero che Gesù risorge a Gerusalemme e lo Spirito Santo viene dato a Gerusalemme. Pertanto andare dietro a Gesù vuol dire, sì, seguirlo nella sua strada di fatica e croce, ma con la certezza, aggiunge Gesù, che “chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, in realtà la sua vita la salverà per sempre.” .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2021 alle 10:30 sul giornale del 26 ottobre 2021 - 128 letture

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