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Staffolo: va all'Associazione Italiana Carlo Urbani (AICU) il Premio Città di Staffolo 2021

Premio città di Staffolo all'AICU 6' di lettura 25/10/2021 - Con un tema quanto mai attuale nella realtà pandemica odierna è stato consegnato oggi il Premio Città di Staffolo ad AICU - Associazione Italiana Carlo Urbani Onlus.

Attraverso il conferimento "simbolico" della Chiave della città si è espresso un gesto di fiducia e di riconoscimento per il lustro apportato non soltanto alla Regione Marche ma al mondo intero dall’Associazione fondata da familiari, colleghi ed amici del medico infettivologo che contribuì in modo determinante al blocco della micidiale pandemia di SARS, rimanendone purtroppo vittima il 29 marzo 2003. Nella mattinata di sabato 23 ottobre si è tenuto un toccante evento-dibattito incentrato sulla figura di Carlo Urbani, un esempio di vita per tutti che l’Associazione A.I.C.U, la moglie Giuliana, i figli Tommaso e Luca continuano a promuovere e a sostenere portando avanti la sua eredità e onorando quotidianamente il suo ricordo.

“Oggi possiamo renderci conto ancora meglio di cosa abbia fatto mio padre - afferma il figlio Luca, in collegamento dalla missione umanitaria che sta svolgendo nella Repubblica Democratica del Congo - il suo ricordo è ancora molto vivo e il suo messaggio di solidarietà e di aiuto verso il prossimo è un insegnamento con il quale possiamo creare una società migliore.”
La sua disponibilità e il suo desiderio di mettersi a disposizione dei più deboli vengono ricordate dalla moglie Giuliana Chiorrini come le qualità che più caratterizzavano Carlo Urbani, ribattezzato “medico del Mondo” e riconosciuto tra i “ Giusti dell’Umanità”. Un medico e un uomo che è partito con la sua famiglia e un bagaglio di forza e coraggio per mettere a disposizione del prossimo, degli ultimi, l’amore per ciò che faceva.
“Nonostante le difficoltà - afferma la moglie - la sicurezza che ci dava Carlo era immensa e non avevamo paura di niente. Per questo ho accettato questo cambiamento di vita. Se dovessi tornare indietro lo rifarei.

Ricorre il 29 marzo la giornata dedicata a Carlo Urbani, “un’occasione importante - ha affermato il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo - per approfondire tematiche come l’accesso alle cure mediche per tutti; la ricerca di un nuovo sviluppo sostenibile che sappia contrastare le pandemie e uno spunto di riflessione per i giovani sull’accoglienza e sulla solidarietà che possano trasformarsi in gesti concreti di attenzione verso gli altri.”

“Carlo Urbani continuerà a lasciare messaggi al mondo attraverso il museo a lui dedicato” - ha annunciato Fabio Badiali, il sindaco del comune di Castelplanio, il borgo nativo che accoglierà un luogo denso di cimeli e ricordi per raccontare i valori del grande medico e fornire preziosi spunti non solo alla comunità medico-scientifica, ma anche a tutti i cittadini e in particolare agli alunni delle scuole d’Italia.

All’evento hanno preso parte anche Maria Grazia Ombrosi (infermiera che ha a lungo lavorato nel reparto Malattie Infettive dell’ospedale di Macerata dove ha conosciuto e collaborato con Carlo Urbani, partecipando anche ad alcune delle sue missioni all’estero), Sauro Ragni (Sindaco di Staffolo), Lucia Toccafondo (Assessore per il Comune di Staffolo) e Vincenzo Varagona (giornalista e autore del libro “Il medico della Sars - Carlo Urbani raccontato da quanti lo hanno conosciuto”).

A.I.C.U Associazione Italiana Carlo Urbani Onlus entra con questa 20° edizione nell’albo d’oro dei premiati che annovera: Enzo Cucchi, Valeria Moriconi, Walter Piacesi, Marco Poeta, Walter Valentini, Arnaldo Pomodoro, Oscar Piattella, Eliseo Mattiacci, Mario Sasso, Maurizio Galimberti, Roberto Stelluti, Bruno D’Arcevia, Concetto Pozzati, Tino Stefano, Iginio Straffi, Teatro Giovani - Teatro Pirata, Giulio Vesprini, Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, Francesca Faedi.

La Commissione Premio Città di Staffolo 2021, presieduta da Giancarlo Brecciaroli e composta da Stefania Tantucci, Giorgia Barchi, Giulia Maria Bastari (Pro Loco Staffolo) e Lucia Toccafondo (Giunta Comunale di Staffolo), ha condiviso all'unanimità la scelta sottolineando il valore di Carlo Urbani sia come medico che come uomo.
Per il suo operato rappresenta un esempio che dovrebbe spronare tutti noi a fare qualcosa per gli altri, in particolare i più vulnerabili.
In questo progetto sono stati coinvolti i ragazzi della Scuola Secondaria di I grado di Staffolo attraverso ricerche e attività didattiche che hanno partecipato all’evento rivolgendo le loro domande e curiosità.

Biografia Carlo Urbani: nato a Castelplanio (An) nel 1956, manifesta sin da giovanissimo amore per il prossimo. Animato dal desiderio di aiutare i più deboli sceglie di iscriversi a Medicina, intanto, organizza iniziative solidali sia in Italia che in Africa coinvolgendo anche amici e colleghi. Concretizza le sue aspirazioni, e divenuto medico infettivologo, segue il sogno di rendere “accessibile la salute ai dimenticati del mondo”. Svolge la sua professione in aree povere e remote, diventa consulente dell’OMS e opera come Medico Senza Frontiere. Nella veste di presidente MSF Italia ritira ad Oslo, nel 1999, il Premio Nobel per la Pace e continua il suo impegno diretto come medico in Vietnam. Visitando un paziente ad Hanoi scopre la terribile SARS, lavora freneticamente, ricerca e indica procedure protettive contro il contagio, convince le autorità locali e internazionali ad attivarsi immediatamente. Carlo Urbani contribuisce infine, in modo determinante, al blocco della temuta, micidiale, pandemia di SARS rimanendone purtroppo vittima il 29 marzo 2003.

A.I.C.U. Associazione Italiana Carlo Urbani: nasce nel luglio del 2003 fondata da familiari, colleghi ed amici di Carlo. L’AICU si propone di continuare l’opera del medico di Castelplanio nel settore umanitario, formativo e culturale. In particolare l’Associazione, attivando raccolte fondi solidali e partecipando a progetti internazionali, vuol favorire l’accesso alla salute alle popolazioni povere e dimenticate del mondo. Per far questo, in diverse forme e con i mezzi più adatti, AICU utilizza la rete di amicizie professionali, in gran parte già creata da Carlo Urbani, che garantisce il miglior utilizzo dei fondi erogati nei tre filoni principali d’intervento dell’Associazione: Erogazione fondi per presidi e attrezzature ospedaliere di base, acquisto di medicinali. Organizzazione raccolte solidali e sostegno ai progetti di cura rivolti in particolare alla popolazione infantile in Vietnam, Madagascar e Congo. Partecipazione e finanziamenti a progetti di cooperazione e formazione sanitaria nei paesi in via di sviluppo. Erogazione in collaborazione con istituzioni universitarie di borse di studio per tirocini sulle malattie neglette e per motivi umanitari, anche in Europa.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2021 alle 10:24 sul giornale del 26 ottobre 2021 - 185 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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