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I fiori di Miriam Montemarani raccontano il teatro

Miriam Montemarani 2' di lettura 19/11/2021 - Partner tecnico della 54esima stagione lirica del Teatro Pergolesi, racconterà le opere liriche in scena dal 20 novembre.

I suoi mazzi raccontati entrano al Teatro Pergolesi di Jesi per dare una lettura floreale delle opere liriche della 54° Stagione lirica. La prima collaborazione, come partner tecnico della Stagione, prenderà il via domani sabato 20 novembre in occasione della prima di una nuova produzione lirica della Fondazione Pergolesi Spontini, il dittico “La scuola di guida” di Nino Rota e “Il segreto di Susanna” di Ermanno Wolf-Ferrari.

«Un palcoscenico vissuto come un giardino dei sentimenti». Inizia così il racconto del mazzo composto da Miriam Montemarani per il debutto di domani, dove la poesia e la profondità dei sentimenti emergono e sorprendono chi, entrando già in biglietteria del Teatro, avrà l’occasione di ammirare il mazzo e comprenderlo attraverso il racconto scritto.

Il primo mazzo realizzato racchiuderà gli Amarillis, le cui corolle «sbocciano amoreggiando con il tempo e invadono lo spazio lentamente», le Ortensie, che «sono signore d’eleganza acconciate dai sentimenti, dai dettagli e dalla volontà»; le Strelitzie, «così sofisticate, femmine leziose e conturbanti, con una sigaretta a reggere l’indipendenza e l’intraprendenza di un segreto»; i Nutan che occorre «guardarli senza preconcetti, come una coppia comprende e circumnaviga i segreti dell’altro, senza invaderli distruttivamente». E poi, per abbattere i preconcetti sulla donna, la Brassica, «perché, signore e signori, le donne eludono i pregiudizi tano quanto le crocifere blissano gli schemi botanici. E allora, evviva la rivoluzione semantica dei cavoli!». E per distinguere «l’amore dal resto, e immaginare in una stella un mondo ideale,», nel mazzo di Miriam Montemarani brillano le Craspedie.

«Interrogate pure ogni fiore e ogni cuore sull’amore. Si potrebbe di certo raccogliere rigoglioso il caos dal loro sentire. Gemme, foglie, rami pieni di vita e nessun giardiniere in grado di contenere la vitalità esuberante di un giardino in primavera. Osservatori e protagonisti. Perché l’amore è un’opera che passa da una scena all’altra, con un Direttore d’Orchestra che estrae note da mani sincere e poi le stesse insieme ad un copione diventano materia da animare per personaggi che raccontano l’amore nell’amore. Sempre, ovunque, certi di fare bene».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2021 alle 22:41 sul giornale del 20 novembre 2021 - 244 letture

In questo articolo si parla di fiori, teatro pergolesi, miriam montemarani

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