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Marinella Cimarelli, dal 2014 poetessa del dialetto per Jesi in Rima fino al nuovo libro "Dialoghi dall'oltre"

Marinella Cimarelli, nuovo libro, rubrica Jesi in rima 4' di lettura 01/12/2021 - Un percorso iniziato con la pubblicazione della prima poesia in dialetto jesino, i tanti libri pubblicati (ben dieci), passando per i riconoscimenti e meriti conquistati grazie al suo talento. Ecco com'è cambiata Marinella.

Marinella Cimarelli, da anni collaboratrice e curatrice della rubrica Jesi in Rima, raccconta il suo meraviglioso percorso, ricco di soddisfazioni. Era giugno 2014 quando usciva la prima poesia in dialetto, dedicata agli amici (LEGGI QUI). L’idea era di coltivare il vernacolo jesino e tradurlo in qualcosa di originale e divertente. Ciò che mi aveva colpito era la sua "frizzante jesinità" che esprimeva in versi con tanta maestria e ironia. A questo link la prima intervista (LEGGI QUI).

Dopo tanti anni ecco un confronto tra le "due" poetesse: Marinella del 2014 e Marinella oggi, passando per l'oceano di emozioni e soddisfazioni, di libri, eventi, poesie, scenette dialettali..

Ricordo tanto entusiasmo, un desiderio di immergermi nella jesinità che da sempre mi appartiene, per condividere con i lettori la mia passione. E il vernacolo è stata la chiave di Volta che mi ha proiettato nella quotidianità jesina che conosco da vicino, e che anche per lavoro ho vissuto in prima persona.. penso alle scenette che tanto mi hanno divertito ed hanno fatto sorridere i lettori".

Le poesie che Marinella Cimarelli ha scritto sino ad oggi sono tantissime, e raccolte nella Rubrica Jesi in Rima (LEGGI QUI) legate agli eventi non solo da calendario ma anche a ciò che accade in città. "Cerco di tradurre ciò che accade intorno a noi in qualcosa di divertente, a volte ironico a volte serio" (per esempio omaggiando con la rima personaggi jesini scomparsi, ndr). Marinella Cimareli ha abbracciato un progetto culturale interessante, e dopo tanti anni si dice “soddisfatta, perché ha superato ogni aspettativa, le risposte della gente sono state grandi, è tangibile quando incontro le persone che mi riconoscono. Sul piano personale le gratificazioni sono state e sono oggi indescrivibili".

Tra le utlime terre di conquista di Marinella c'è una interessante realtà. Perché hai scelto Aletti? "È nata una grande collaborazione dopo essere stata in Umbria alla residenza di campagna di Lucio Battisti, un sito di fotografie di attori e poeti incontrati durante la sua carriera e che oggi sono raccolte nella sala “rossa”. E’ nato un rapporto di stima che Aletti ha voluto intraprendere, con un’impronta storica, del ricordo, che lega musica e poesia in maniera indelebile".
Del resto la musica è poesia. Da lì in poi Marinella è stata chiamata a prendere parte a numerosi eventi durante i quali vengono dati riconoscimenti specifici di poesia e narrativa.

Com'è cambiata la scrittrice dal 2014? Oggi, Marinella si dice più raffinata, più accurato il lessico nella rima, un risultato più attento ai dettagli, a volte più introspettivo.
La passione passa anche per la scrittura, in questi anni contiamo ben 11 libri pubblicati, ed il nuovo lavoro appena uscito affronta un argomento che anche per lei è una sorpresa. Si chiama "Dialoghi con l'oltre". “Studio da 3 anni la vita oltre la vita di cui ne ho fatto oggetto di studio ed approfondimento. E’ un tema che mi affascina tanto, sin da adolescente. Credo nella vita oltre la vita e sento vicine le persone scomparse, coltivo i miei legami con l’aldilà con persone serie e preparate”.

Il libro “Dialoghi dall’oltre” è fresco di stampa (si può trovare presso la ex Libreria Cattolica, oggi edicola Andrea e Paolo, di corso Matteotti). “Lo ritengo il coronamento di tutti gli scritti, frutto di due anni di lavoro nel quale ho dovuto anche fare una scelta tra il patrimonio personale di emozioni e di esperienze da condividere con i lettori, un'ardua scelta. Le testimonianze sono davvero toccanti ed a tratti commoventi, descrivono un vissuto reale, in prima persona. Si tratta di un libro denso di sensibilità e originale rispetto agli altri libri che ho scritto, per questo lo ritengo un bel traguardo”.

IInvece, tra le poesie scritte e pubblicate nella rubrica Jesi in Rima, quale ti sta più a cuore? "Nessuna poesia o scenetta in particolare, mi sono divertita sempre a scrivere, perché le amo e le adoro tutte, mi restano impresse, sia scherzose sia impegnate, le sento cucite addosso come abiti per le varie stagioni della vita".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2021 alle 11:32 sul giornale del 02 dicembre 2021 - 754 letture

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