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Acqualagna: Paesi Custodi del Tartufo, primo convegno con la partecipazione del ministro Garavaglia e del sottosegretario Centinaio

Massimo Garavaglia, ministro del turismo ad Acqualagna 8' di lettura 10/12/2021 - Successo per l'evento organizzato dall'Accademia Italiana del tartufo, dall'Associazione Prodotti Nobili Marchigiani e dall'Accademia Marchigiani dell'anno. Presenti il Ministro del turismo Garavaglia ed in collegamento il sottosegretario alle politiche agricole Centinaio. Ospite e testimone delle eccellenze del territorio anche lo chef "reale" Enrico Derflingher.

Si è tenuto domenica 5 dicembre nella meravigliosa cornice della Gola del Furlo l'evento Paesi Custodi del Tarfufo. Il Tartufo prezioso indicatore biologico e la valorizzazione delle biodiversità”. Si tratta di un primo convegno organizzato per illustrare la nascita di una nuova scuola di formazione e specializzazione sul nobile prodotto del tartufo. A presentare magistralmente la giornata di approfondimento la giornalista Veronique Angeletti.

Presente per sostenere il progetto di Paesi Custodi il presidente della regione Francesco Acquaroli. "Abbiamo un paesaggio bello e diverso nelle quattro stagioni dell'anno, per questo motivo la nostra regione sta impegnandosi nella creazione di una filiera istituzionale, con Stato e Comuni, per lavorare intorno ad un progetto calato sul territorio e che possa formare le categorie imprenditoriali per poter sviluppare una nuova sinergia e superare il campanile e la piccola dimensione, che sono limiti a volte radicati per carenza di fondi, limiti alla globalizzazione.. Così potremmo riuscire a scrivere una bella pagina della nostra terra".

Il presidente dell’Accademia Italiana del Tartufo Stefano Sandrucci ha aperto i lavori, con il direttore Davide Feligioni pronto a presentare l'iniziativa: "Il 25 gennaio 2020 ad Urbino fu presentato il progetto, ma poi tutto si è fermato. Tre erano i comuni aderenti: Frontone (Marche), Baschi (Umbria) e Castelfranco (Toscana). Paesi custodi del tartufo si presenta oggi come un percorso di promozione integrato, vicino alle tematiche della sostenibilità. Turismo, tartufo e territorio sono pilastri del progetto, in Italia ci sono bellezza, paesaggio, agroalimentare, biodiversità, cultura ed arte. Occorre armonizzare tutti i settori e il nostro tavolo di lavoro raduna associazioni, enti, amministrazioni che possono lavorare insieme".

Si tratta di un progetto trasversale, tant'è che ad organizzare l'evento si sono affiancate due realtà che lavorano proprio alla promozione delle eccellenze del territorio e dei loro percorsi virtuosi. Si tratta della Associazione Prodotti Nobili Marchigiani e dell'Accademia Marchigiani dell'anno, presiedute da Mario Civerchia. La vice presidente Barbara Cacciolari (che è anche vice presidente di UnionTurismo) ha accompagnato Feligioni nell'apertura dei lavori. "Il nostro impegno da più di 20 anni è di valorizzare le aziende che producono le eccellenze del territorio da un punto di vista qualitativo. Occorre mettere un grande impegno per le aree dell'entroterra, soprattutto quelle compromesse dal sisma, dove una lenta ricostruzione si sta velocizzando solo ora. Occorre prima ricostruire per parlare di turismo, puntando non solo sul tartufo ma anche e soprattutto sul lavoro di squadra, come un volano che ricopra attraverso il settore che oggi promuoviamo, la vera rinascita".

A sostenere il progetto, nonché conferire il patrocinio, sono state le massime cariche del settore turismo e politiche agricole: presente sin dal mattino presso l'Hotel Ristorante La Ginestra, accolto da Marina e Nico Giacomel, il ministro al turismo Massimo Garavaglia il quale ha dato una risposta al perché ci siano paesi che nella classifica delle mete turistiche maggiormente cliccate su google si trovino davanti rispetto all'Italia: "Cosa possiamo fare per salire la classifica? Abbiamo buchi da colmare, altri paesi devono il miglior posizionamento per una più capillare e datata digitalizzazione rispetto a noi (per esempio la Spagna). Serve un po' di sana organizzazione". Il ministro anticipa che l'anno prossimo il congresso mondiale dell'enoturismo 2021, giunto alla sesta edizione, si terrà per la prima volta a casa nostra."Ci saranno eventi in ogni regione, perciò potremmo ragionare sul turismo legato al vino in maniera omogenea su tutto il territorio". Un grande plauso arriva da parte del Ministro al progetto legato alla scuola di formazione dedicata al tartufo. "Il progetto Paesi Custodi serve a due scopi, mettere al centro un tema in maniera strutturata ed organizzata nei contenuti. Adottare misure per veicolari i flussi turistici in maniera strutturata e completa".

Garavaglia ha detto la sua su concetti oggi strausati ed entrati nel linguaggio comune, ma privati del senso originario. "Come rendere vero il concetto di sostenibilità, che come quello di resilienza, sono termini strausati: rispetto al periodo storico legato alla pandemia, noi vogliamo tornare meglio di prima non come prima, mostrare il nostro patrimonio non solo ai grandi attrattori ma ovunque, e farlo crescere, non consumarlo. Ecco la sfida che vogliamo affrontare come le accademie e associazioni presenti oggi intendono fare".

Intervenuto in collegamento con la sala anche il sottosegretario alle politiche agricole, Gian Mauro Centinaio: "Ciò che è stato seminato in passato sta dando frutti, ossia enogastronomia e turismo come motori portanti dell'economia italiana. Il progetto è vincente. Personalmente c'è un grande lavoro con il ministro Garavaglia per la valorizzazione delle realtà legate all'agroalimentare, l'abbinamento tra promozione dei territori e dei suoi prodotti è davvero concreto. Basti guardare che in tanti hanno deciso di fare vacanze nelle aree interne, piuttosto che nelle città d'arte."

Mirco Carloni, vice presidente della Regione Marche: "La nostra mission è valorizzare ciò che l'agricoltura può dare come traino dell'economia della nostra regione. Ricordo che è stata costituita una importante intesa sul distretto biologico, ora si sta lavorando su percorsi comuni di certificazione di qualità ed una strada per concorrere insieme a questo movimento. Nessun altro prodotto ha dato risultati di promozione del territorio come quello agroalimentare. La Legge recentemente approvata va in questa direzione, non solo per il tartufo, il vino, ma anche la moda, ed ogni altro settore eccellente della nostra regione". L'attenzione è rivolta a ciò che il tartufo mette a disposizione, come i centri di promozione, le antiche tartufaie oggi abbandonate. Serve quindi la collaborazione anche di chi fa la somministrazione".Carloni ha ricordato che per la prima volta c'è un sito dedicato: marcheterraditartufi. Si tratta di un luogo virtuale che raccoglie le informazioni gli eventi, ecc... "Invertiamo la rotta: le agenzie viaggi dovranno portare i turisti nelle Marche ed avere a disposizione pacchetti interessanti da offrire. Oggi manca una cultura diffusa dell'accoglienza, luoghi adeguati, ecco perché siamo pronti a favorire strumenti giuridici ed economici affinché la nostra diventi una terra attrattiva".

Il Magnifico Rettore dell'Università di Urbino, Giorgio Calcagnini, crede fortemente nella progettualità: "Apprezzo un aspetto di questo progetto, ossia fare sistema, non si parla di singolo prodotto ma di occasione del prodotto per collegarlo ad altre eccellenze. Sarebbe una sfida interessante anche far tornare chi se n'è andato spopolando il territorio, perché senza popolazione non può esserci altro".

Durante l'evento è stato presentato il magazine dell’Accademia “Stile Tartufo”, con una rinnovata versione ed con un nuovo direttore, Simone Savoia.

La seconda parte dell'evento ha visto la costituzione di un tavolo tecnico con le testimonianze di esperti del tartufo, della accoglienza e ristorazione, condividendo il proprio sostegno verso l'importanza della formazione e di un continuo aggiornamento. Presenti i maggiori esponenti del tartufo italiano, accanto al presidente dell’Accademia Italiana Claudio Modesti, come gli chef ambassador Paolo Teverini (Emilia Romagna), Marco Stabile (Toscana), A testimoniare la sinergia creata attorno al progetto, presenti a La Ginestra Claudio Recchia (Cancelliere nazionale Ass. Maitre italiani di ristoranti e alberghi), Stefano pepe (Responsabile nazionale de Media Press della Federazione Italiana Cuochi), il presidente di CIA Dino Scavino, Antonio Paolini (direttore guide Gambero Rosso), Antonio Maietta (presidente nazionale AIS).

Tra gli ospiti d'onore Chef Enrico Derflingher, pluristellato presidente dal 2012 di Euro-Toques Italia, che ha portato con la sua presenza lustro all'evento, parlando delle sue esperienze con quel prodotto meraviglioso che è il tartufo, sottolineando l’importanza di una formazione specialistica: “E’ un passaggio fondamentale che noi chef ed esperti di cucina dobbiamo compiere, ed è anche ciò che resta quotidianamente nel nostro lavoro. Noi italiani abbiamo la fortuna di avere prodotti di altissimo livello, una solida base storica di cucina, ci sono tutti gli ingredienti per il successo”. Una curiosità su Chef Derflingher: anni fa, mentre era in Inghilterra presso la casa reale, il suo risotto conquistò la Regina Elisabetta che lo fece chiamare dalle cucine per fargli personalmente i complimenti. Di quel grande attestato di stima oggi conserva - oltre al ricordo indelebile - la pentola con cui lo ha preparato.

A Chef Derflingher e al ministro Garavaglia sono state consegnate le medaglie come accademico del 2021, nonché le pergamene dell'Associazione Prodotti Nobili. A fare da padrone di casa dell’evento del 5 dicembre, oltre ai proprietari de La Ginestra, i Giacomel, il Sindaco di Acqualagna Luca Lisi, che da oggi potrà contare su una nuova importante realtà, quella dei Paesi Custodi, per valorizzare il nobile prodotto della terra che rappresenta. Non è mancata la cena di degustazione a base di tartufo, magistralmente preparata dagli Chef Michele Renga e Nicola Martinelli, con il servizio di sala curato dai ragazzi dell’Alberghiero “Celli” di Piobbico.

Foto di Giuliano Belardinelli e Sauro Fiorani


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it











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