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Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 16 gennaio

gerardo rocconi 5' di lettura 19/01/2022 - Dal Vangelo secondo Giovanni (2,1-11).

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di
Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E
Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua
madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei,
contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite
d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora
prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto
– il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano
preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono
all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto
da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la
sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Parola del Signore.

GESU' E' LO SPOSO
Con questo racconto delle Nozze di Cana la Chiesa ci vuol presentare il terzo
aspetto della Epifania, cioè della manifestazione di Gesù. Per cui anche oggi ci
chiediamo: Chi è Gesù? Cosa è venuto a fare?
* Gesù è la stella luminosa che attira a sè ogni uomo; l’abbiamo annunciato il 6
gennaio.
* Gesù è il Messia, l’atteso, l’agnello che con la croce ci salva: l’abbiamo
annunciato domenica scorsa, festa del Battesimo del Signore
* Gesù è lo sposo che ama teneramente la sua sposa - l’umanità, la Chiesa- e
vuole farla felice: è il messaggio di oggi.
VINO BUONO E ABBONDANTE
L’occasione per dare questo messaggio è una festa di matrimonio cui
partecipa Gesù con sua madre. Ad un certo momento manca il vino. L’allegria si
sta spegnendo. E Gesù trasforma l’acqua in vino. Non ci vuole tanto a capire
che questo episodio non ci viene tramandato semplicemente per dirci che Gesù ha
salvato la faccia di quegli sposi con un discutibile miracolo che è consistito
nell’aggiungere 600 litri di vino buono. Dobbiamo invece vedere il messaggio più in
profondità.
Era compito dello sposo invitare alla festa e poi di offrire il vino buono e
abbondante. A Cana, in realtà, chi offre il vino buono e riporta la festa è Gesù. Con
quel miracolo Gesù vuol richiamare l’attenzione sul fatto che si sta realizzando una
grande profezia del profeta Osea: “Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia
sposa: ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore.
UNA ALLENZA SPONSALE FRA DIO E L'UOMO
L’alleanza fra Dio e l’umanità è vista e descritta come un patto nuziale. Dio
è lo sposo spesso tradito dalla sua sposa infedele. Ora Gesù vuole presentarsi
come l’artefice di questa nuova alleanza che ha come caratteristica un amore

sponsale. E Gesù donandoci la sua salvezza riporta una gioia e una festa piena,
appunto simboleggiata dal vino nuovo. E il vino che Gesù dà non solo è buono, per
significare la meraviglia dell’alleanza sponsale che Dio sta stringendo con il suo
popolo, ma è anche abbondante, oltre ogni necessità, per sottolineare la
grandezza dell’amore e della misericordia di Dio che non è avaro quando si tratta di
riempire di doni i suoi figli.
Gesù è lo sposo del nuovo popolo di Dio. Gesù nella sua ora, l’ora della
morte e risurrezione, concluderà la nuova ed eterna alleanza e come sposo fedele
manifesterà il suo amore fino al dono totale di sè.
MARIA, MADRE PREMUROSA
Ma non ci può sfuggire che al matrimonio c’è la madre di Gesù, la quale
manifesta attenzione, preoccupazione, occhio vigile. E lei che si accorge che c’è un
problema. Il suo spirito materno non le lascia sfuggire nulla. Maria esprime l’attesa
fedele, l’attesa di ogni uomo fedele, l’attesa che si manifesti l’ora di Gesù. Maria poi
invita i servi a fare quanto Gesù dirà.
Lo sposo è Gesù, il salvatore è Gesù. Ma Gesù ha voluto associare alla sua
opera Maria e la Chiesa intera. Per questo la Chiesa guarda con fiducia Maria,
invocandola come avvocata e mediatrice di ogni grazia e ne imita l’esempio di
fedeltà e di accoglienza della Parola.
I SERVI FEDELI
E’ il Signore che dona la salvezza, la salvezza è sua opera. Ma anche i servi
hanno un ruolo importante. I servi che collaborano stanno ad indicare una
partecipazione, una obbedienza necessaria per essere partecipi di questa festa di
nozze che Dio prepara per il suo Figlio, sposo della Chiesa e dell’umanità. I servi
come Maria, rappresentano la Chiesa e ogni cristiano: sanno di non avere solo un
ruolo passivo, bensì sanno di dover collaborare con l’opera del Signore, in
particolare nella testimonianza, nel servizio, nella intercessione.
Ecco allora gli inviti che ci arrivano dalla parola di oggi:
* Accogliamo Gesù, sposo della nostra vita e fonte di gioia
* Accogliamo Gesù che ci porta l’amore misericordioso del Padre
* Imitiamo Maria, la vergine, la sposa fedele e la madre premurosa nella fedeltà
* Imitiamo i servi solleciti nel collaborare con il Signore Gesù in una generosa
testimonianza di fede.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2022 alle 01:38 sul giornale del 19 gennaio 2022 - 91 letture

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