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Serie A: è testa a testa tra le milanesi

simone inzaghi 4' di lettura 19/01/2022 - Dopo la vittoria in Supercoppa contro la Juventus, conquistata letteralmente all’ultimo minuto dei tempi supplementari grazie a un gol di Alexis Sanchez, l’Inter si sente proiettata in un sogno. I giocatori sono in forma, la squadra è ben affiatata, la Fortuna sembra preferirla alle altre compagini che stanno in vetta alla serie A.

L’Inter pare proprio collocarsi in ottima posizione in cima alla classifica, ma va precisato che non è sola. Anzi, al suo fianco c’è il Milan, che tiene testa alla “cugina” in quella che potrebbe persino sembrare una sfida all’ultimo sangue all’ombra della Madonnina. Del resto, domenica 9 gennaio anche il Corriere della Sera titolava ““Duello scudetto alla milanese”, mettendo in evidenza questa predominanza delle squadre del Nord. Che però ovviamente hanno delle contendenti. A qualche lunghezza di distanza si trovano il Napoli, che secondo gli scommettitori appare un po’ in disarmo, l’Atalanta e la Juventus. Un quadro variegato e non semplice da interpretare, come dimostra probabilmente anche l’andamento variabile delle quote calcio.

Le statistiche chiariscono le idee

Osservando la classifica nel dettaglio scopriamo che l’Inter ha 49 punti, il Milan segue di stretta misura con 48, mentre a breve distanza ci sono il Napoli con 43, l’Atalanta con 41 e la Juventus, che di punti ne ha 38. Dunque, tra Inter e Milan la differenza è davvero di un soffio e le conseguenze possibili sono infinite. Dopo la pausa invernale, la ripresa ha visto entrambe le squadre milanesi in grande spolvero. L’Inter di Simone Inzaghi ha perseverato nelle sue abitudini passate, visto che ha battuto nella prima gara ufficiale del 2022 la Lazio per 2-1 e ha mantenuto così inalterato il distacco sul Milan impegnato a Venezia. Anche la squadra guidata da Stefano Pioli, comunque, non si è fatta sorprendere dalle avversarie e ha vinto di buon grado contro le sue antagoniste.

Il derby potrebbe scuotere la vetta

Una battaglia davvero serrata, dunque. Che potrebbe vedere qualche cambiamento significativo dopo il derby, che è previsto per il primo fine settimana di febbraio. Qualcuno parla già di resa dei conti, altri sostengono che si tratti di una supersfida scudetto, visto che se una delle squadre vincesse, conquisterebbe tre punti netti di vantaggio sulla propria principale avversaria, che a questo punto del campionato possono davvero fare comodo. Tanto ad Appiano Gentile quanto a Carnago se ne rendono conto. L’appuntamento è segnato con l’evidenziatore sul calendario dei tifosi e tiene svegli gli scommettitori. Perché in 90 minuti si potrebbero registrare cambiamenti alla situazione attuale e si potrebbero aprire nuovi scenari.

Molti pronostici favoriscono l’Inter

Se si considerano le probabilità e i pronostici, comunque, sembra di capire che la squadra guidata da Filippo Inzaghi appare favorita. Molti vedono infatti i rossoneri in svantaggio, come ad esempio Marcello Lippi, che intervistato da Corriere della Sera ha spiegato come il gioco del Milan gli piaccia molto, ma l’Inter sia più forte e quindi in testa nella corsa allo scudetto. Solo uno dei tanti che vedrebbero favoriti i ragazzi di Inzaghi. Che però non si lascia incantare o tanto meno influenzare da questi giudizi. In un’intervista di qualche giorno fa alla Gazzetta della Sport l’allenatore dell’Inter si è detto soddisfatto dei suoi ragazzi, ma anche precisato che chi fa pronostici con troppo anticipo spesso viene smentito. Ora che tutti danno l’Inter per favorita al titolo italiano, il Mister precisa che l'Inter non veniva certo guardata con lo stesso atteggiamento qualche mese fa. “Mi ricordo che il 20 ottobre, quando in classifica eravamo a 7 punti da due squadre lo sentivo dire meno” ha dichiarato ai giornalisti della Rosa.

Le sorprese non mancano mai

Come dire che conviene concentrarsi sui risultati e sulla professionalità, anziché lanciarsi in pronostici ed elucubrazioni. Anche perché nel calcio le variabili sono davvero tantissime. Basta l’infortunio di un campione (vedi il caso di Chiesa nella Juventus) o un acquisto furbo dell’ultimo minuto per cambiare le sorti di una compagine. E in fondo, specie in Champions League, quanti sono stati i “tomboloni” di squadre blasonate che si sono lasciate sconfiggere durante sfide che sembravano destinate ad essere vinte senza fatica? Se dunque la sfida ai vertici adesso è tutta milanese, non si può escludere che qualcosa cambi a breve e che anche altre squadre, dal Napoli all’Atalanta, fino alla stessa Juventus, si rimettano in pista per tentare l’affondo finale.






Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2022 alle 17:56 sul giornale del 19 gennaio 2022 - 22 letture

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