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Amministrative, Alfredo Punzo: "Fiordelmondo e... le “tasche” di Marasca"

13' di lettura 14/04/2022 - Siamo ormai veramente molto vicini alle elezioni comunali a Jesi, e siamo alle solite.... perchè c'è chi si preoccupa delle solite cavolate, Fiordelmondo, alle prese con le ... tasche di Marasca!

Beh direi che l’uscita di Fiordelmondo, candidato sindaco a Jesi, getta un po’ la maschera su che cosa sia la sua candidatura e meriti, perciò, un approfondimento.

Pensate, accusa il suo concorrente più significativo - Matteo Marasca - di essere appoggiato nientedimeno che …. dai partiti oltre che da liste civiche che, sempre secondo lui, tanto civiche non devono poi essere se si accompagnano, nel sostenerne la candidatura, a partiti del centrodestra come Forza Italia!

Quando l’ho letto, vi dico la verità, a me Fiordelmondo è parso un alieno, qualcuno che è stato prelevato dalla Jesi di 10 anni fa e fiondato qui, ai nostri giorni, con … una macchina del tempo!

Perché non credo sia altrimenti spiegabile questo modo di porsi e di confrontarsi fuori da ogni logica razionale, ogni evidenza e persino ogni… pudore.

Ma entriamo nel dettaglio di quello che ha detto perché – credetemi - c’è parecchio dietro…

Beh, intanto la convinzione che le ‘vere’ (?) civiche costituiscano di per sé un valore mentre i partiti (ovvio, tutti escluso il suo…) rappresentino, al contrario, un disvalore. Che ci sia, ormai in maniera strutturale, un problema di rappresentanza nella nostra politica è un dato di fatto che nessuno discute: ma questo problema riguarda (purtroppo per tutti…) proprio i partiti che hanno smesso di rappresentare Visioni di Società, Progetti coerenti con quelle visioni, ed hanno smesso soprattutto di esprimere persone Credibili proprio perché dovrebbero rendere operativi progetti che … non ci sono! Insomma, i partiti - quelli storici, in particolare - hanno smarrito quei tre ingredienti fondamentali della Politica (Visione, Progetto, Credibilità) che dovrebbero invece costituire il loro marchio di fabbrica! Perché assistiamo - ormai da lustri e quotidianamente ne abbiamo continue conferme - all’azione di vere e proprie confraternite, “ditte” per loro stessa ammissione, intente unicamente ad ”occupare militarmente” i gangli della società dove si distribuiscono le risorse economiche; e lo fanno sforzandosi con inaudita tenacia di far eleggere nei ruoli rappresentativi tutta e solo gente – costi quel che costi – ‘fedele’ ed ‘osservante’ le regole (appunto) della “ditta”. Perché saranno costoro che andranno ad esercitare quel potere! Peccato che poi… non abbiano la minima idea di cosa farsene di quel potere se non …usarlo per alimentare con le risorse di tutti il consenso che servirà a perpetuare questo tipo di sistema la prossima volta che si andrà a votare. Come subiamo tutti, si tratta di una sciagurata spirale di degrado civile e decrescita sociale che trascina il Paese sempre più in basso. Per non dire del prezzo civile che si paga a questo tipo di ‘politichetta’: solleticare la pancia della gente, far leva su quella orrenda schiavitù civile che è l’”appartenenza” clientelare o ideologica (cambia veramente poco… sempre “miserie” civili sono…) ha prodotto il trionfo del populismo su larga scala, ormai sdoganato e dilagante ovunque. E molti si difendono (o credono di farlo) non andando a votare, cosa che invece non fa che assecondare quel voto di appartenenza! Insomma, populismo ed astensione: le colpe più gravi che - fossi in Fiordelmondo - rimprovererei ai partiti. A cominciare proprio dal suo!

Da questo punto di vista il fenomeno delle liste civiche nelle amministrazioni locali per la competizione amministrativa ha rappresentato l’unico barlume di buon senso che ha evitato la catastrofe generalizzata. Anche a Jesi. Specialmente a Jesi. E Fiordelmondo dovrebbe riflettere su questo: ha avuto 10 anni per farlo…

Gente come me - e siamo maggioranza, non solo a livello locale, candidato Fiordelmondo - ha smesso di votare per i partiti storici (per i quali aveva sempre votato, spesso turandosi il naso…) da molti anni ormai, perché ha semplicemente deciso di smettere di assecondare la sciagurata idea dell’“appartenenza”! Ma la gente come me non rinunzia ad andare a votare perché è gelosissima della propria libertà civile e - dato che nessuno te la regala – al livello locale, dove è più facile farlo, si è messa in gioco in prima persona con altri concittadini intorno ad un’idea condivisa di città, esprimendo un progetto in grado di tradurla in realtà e attori credibili per realizzarla. Le due consigliature Bacci nascono da questo e chi non l’ha capito non c’ha capito niente. E vive in un passato che (per fortuna) … è passato! E, dato che ci sono stato di persona come amministratore (prima consigliatura Bacci), posso affermare che, come me, ne han fatto parte soggetti di ogni storia politica pregressa.

Ha capito Fiordelmondo? Ha capito perché la vedo come un alieno quando dice che vuole “riprendersi” la città????? Che, purtroppo per la sua parte, è un’espressione molto efficace per far capire cosa lei rappresenti ma che più infelice, da un punto di vista “civile”, non si può!

La verità è che questi 10 anni di civiche hanno segnato per Jesi una macroscopica inversione di tendenza fatta di grandi obiettivi raggiunti e che sono sotto gli occhi di tutti. Senza le civiche e la gente che le ha animate avremmo continuato con la decadenza civile ed il dowgrading materiale di sempre! Non vorrete mica tornare a quelle nottate da incubo di fine anno, spese in interminabili sedute di consiglio per approvare tra mille ricatti incrociati nientedimeno che il bilancio di previsione dell’anno ormai finito (pensate… approvare a fine anno il bilancio di previsione per soldi già spesi, senza alcun controllo e nessuna pianificazione) che era una delle caratteristiche più sinistre (occhio, non “di sinistra”) ed eloquenti di uno stile amministrativo (che poi è sostanza) che, voglio sperare, nessuno vorrà ancora rimpiangere!

C’è voluto un “ragioniere” (come l’avete sempre chiamato voi, con spregio, il sindaco Bacci…) alla guida della città per mostrarvi come si fa ad avere in concreto rispetto per i soldi dei cittadini! Eggià, i maledetti soldi che però sono importanti e meritano tutto il rispetto amministrativo di questo mondo proprio perché… rappresentano un pezzo del tempo/vita di chi li ha doverosamente versati!

Ricordo ancora la coalizione (sette partiti, mi pare... come i peccati mortali) contro la quale proponemmo Bacci la prima volta: il solito “casino” delle coalizioni di partiti, in cui ognuno aveva qualcuno da “piazzare” ed ognuno “doveva” avere qualcosa e tra i quali il povero candidato sindaco doveva spendere il meglio delle sue energie per cercare di non urtare nessuno ed accontentare tutti: come si poteva pretendere che avesse anche un’idea di come dovesse evolvere questa città, a proposito della quale, al di là delle solite incredibili chiacchiere, non c’era un piano, non c’era una visione non c’era un progetto credibile in cui la gente comune come me potesse riconoscersi… la gente come me che poi ha finito per fare la differenza, se lo ricorderà, caro concittadino Fiordelmondo!!

Adesso, dopo 10 anni di civiche e dopo aver perso 5 anni fa l’occasione per fare di Bacci il “proprio” candidato (mancando clamorosamente l’occasione di dimostrare di essere in grado di evolvere) il PD ci ripropone (senza primarie, fra l’altro…) Fiordelmondo, manco a dirlo… il ‘segretario’ del politburo della sconfitta di 10 anni fa, che non sa fare di meglio che … scagliare su Marasca, allo stesso modo di come fece con Bacci 10 anni fa, l’anatema di ‘uomo delle destre’! Marasca, che era uno di voi, il vostro consigliere di punta nella prima consigliatura Bacci, cui negaste persino le primarie 5 anni fa, “trombandolo” senza alcun scrupolo perché sapevate che avrebbe vinto ed avrebbe rappresentato un salvifico momento di discontinuità, la fine di quella rappresentanza partitica che purtroppo ancora oggi il PD – il suo partito, Fiordelmondo - interpreta così bene. Fatta di appartenenza, potere, continuazione della “ditta”, puro e semplice spirito da “confraternita”. Come altre famigerate confraternite, di ‘muratori’ e non… con cui (pare) andiate così tanto d’accordo!

Ma non voglio essere solo critico, non lo sono per natura: sono costruttivo e perciò... ho dei suggerimenti per Fiordelmondo. Nonostante sia iscritto ad un partito che NON è il PD, gli chiedo di darmi delle ragioni per votarlo; e lo dico con grande onestà e trasparenza, non me ne vogliano i miei amici politici. Perché, ancora oggi, posso serenamente dichiarare che se il candidato sindaco Fiordelmondo mi convincesse che su temi concreti e prioritari per la città ha idee, progetti, attori credibili da proporre più convincenti di quelli di Marasca … beh, potrei anche votarlo! E la cosa non deve meravigliare perché…. il fatto di aver o non aver aderito al progetto politico di questo o quell’altro partito non fa di me un “appartenente” a prescindere: ho la mia volontà è il mio pensiero cui rimanere fedele e da realizzare, ed il mio consenso (Marasca o chiunque altro lo sa bene…) va conquistato ogni maledetto giorno!

Provo a fare un piccolo esempio concreto, sennò pare che stiamo parlando del sesso degli angeli: prendiamo un tema importante per la città, la mobilità personale, che è uno di quei temi spinosi per la politica a causa della storica incapacità della gente di superare i propri interessi personali e il vezzo della politica di assecondare tutti pur di fare consenso nonostante la valenza sociale del tema.

In questo campo Bacci ha fatto qualcosa ma – oggettivamente e per tanti motivi - non abbastanza. Il punto è che nelle nostre città vige un modello di mobilità ormai insostenibile perché basato sulle automobili con motori a combustibili fossili, libere di scorrazzare ovunque salvo poche eccezioni ed in ogni modo in quanto anche i controlli periodici che vengono fatti sulla qualità della manutenzione dei motori (il famigerato “collaudo” periodico…) non sono efficaci a garantire le emissioni dichiarate dai fabbricanti.

Lasciando perdere la CO2 (meriterebbe molti capitoli a parte…), non c’è niente da fare, anche i motori a metano producono polveri sottili. Non voglio farvi il ‘pippone’ di che cosa siano le polveri sottili; vi dico soltanto che sono l’inevitabile sottoprodotto delle camere di combustione dei nostri motori che trasformano una parte degli idrocarburi - invece che in acqua, CO2 ed energia - in macromolecole povere di idrogeno, quasi sempre aromatizzate, tra i vari componenti chimici delle polveri sottili i famosi policiclici aromatici sono i più pericolosi per la salute. Le polveri sottili nel loro complesso sono la causa prima riconosciuta di molti tumori e malformazioni fetali nonché di molte malattie cardio respiratorie e di tanti altri acciacchi minori che tutti assieme cambiano drasticamente la qualità della vita delle persone residenti, specialmente di quelle più deboli. Perciò, nella visione di Jesi futura è legittimo che questo tema emerga tra i primi 5 o 6 punti in ordine di priorità e che su di esso ci sia una posizione chiara rispetto al ‘cosa si fa’ con quegli spruzzatori ambulanti di polveri sottili che sono le automobili!!!!

Per come la vedo io, dovrebbe essere un imperativo categorico degli amministratori – di qualunque colore politico fossero - contribuire con iniziative concrete sul traffico a cambiare il modello di mobilità personale perché ciò che funzionava quando c’era una un’automobile ogni 2 o 3 famiglie non può più funzionare con 2 o spesso anche 3 automobili a famiglia! In parole molto povere, le automobili vanno tolte da dove vive la gente! Lo so, è una cosa molto impopolare, complicata, difficile ed impegnativa da realizzare; perché va a toccare abitudini pratiche e vezzi culturali consolidati e coinvolge tanti ambiti. Ma chi si candida a governare, chi si propone ai suoi concittadini al timone della barca, deve avere il coraggio di dire quello che vuole fare su questo tema e, soprattutto, il suo ‘voler fare’ non può preoccuparsi di ‘accontentare’ o ‘scontentare’ questa o quell’altra categoria di persone. Insomma, candidato Fiordelmondo, ci dica cosa esattamente intende fare su questo tema una volta che diventasse sindaco di Jesi! Quante aree pensa di interdire al traffico, con quale criterio le sceglierà, cosa farà per la mobilità in quelle aree (parcheggi, il trasporto pubblico, navette h24); e come intende finanziare il tutto, tra chi e secondo quali criteri distribuirà i costi (inevitabili)…. Magari ce lo dicesse, in un bel dibattito pubblico dove invita pure Matteo (di cui, spero, non si vorrà limitare a scrutare le “tasche” ...) e i gruppi di interesse diffuso di questa città (commercianti, artigiani, imprenditori, partite IVA…)!!! Sarei in prima fila ad ascoltarla con spirito oggettivo e senza preconcetti, mi creda!

Il coraggio. Ci vuole coraggio per governare; e per farlo il “non appartenere” forse è la precondizione più complicata! Perché – è ora ormai di capirlo, anche per lei ed il suo partito - che lei o Marasca siate di destra o di sinistra, mi creda, non frega più niente a nessuno!

E di temi così non è che ce ne siano infiniti, come le dicevo poc’anzi, forse altri 5 o 6… la tariffazione puntuale in materia di raccolta e gestione rifiuti, come rendere la normativa locale per le autorizzazioni edilizie in materia di ristrutturazioni e manutenzioni funzionale all’efficientamento energetico, come attuare la medicina preventiva sul territorio, un piano infrastrutturale per dare impulso allo sviluppo delle attività produttive, la cura dei più deboli, l’integrazione sociale….

Ecco, e su cose così che vedrei veramente come un segno di vitalità la polemica politica!

Altro che…. il contenuto delle tasche di Marasca! A me fa venire una gran voglia di candidarmi un'altra volta, anche se non ho cugini, nipoti, cognati, compagni di studi etc. pronti a votarmi comunque, vedremo...

A proposito, ma quanti voti pensa di aver tirato su con questa sua trovata? Stima davvero così poco i suoi concittadini? Voglio proprio sperare che, quando l’hanno imbarcato sulla sua macchina del tempo, non le abbian detto una cosa per un’altra! O è proprio farina del suo sacco???

Ah… saperlo saperlo!


da Alfredo Punzo

ex consigliere comunale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2022 alle 19:06 sul giornale del 15 aprile 2022 - 430 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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