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Basket: General Contractor, brutto scivolone contro la Luiss Roma

5' di lettura 17/04/2022 - Poteva essere la partita giusta per lanciare la volata e provare a lasciare la zona play-out, in prospettiva dei due scontri diretti contro Faenza e Teramo, oltre alla trasferta di Rieti (Real Sebastiani), invece la General Contractor scivola di nuovo nell’incertezza, dopo il brutto scivolone di stasera contro la Luiss Roma.

Si è vista purtroppo in campo la controfigura della squadra che ha vinto le ultime due non facili trasferte, molle già nelle prime battute, al cospetto di una Luiss che ha condotto per tutto il match. L’impatto con la partita è stato deficitario, il contrario di quello che ci si aspettava da una squadra uscita vincitrice, lasciando unghie e denti sul pallone, in casa di una delle grandi, la Kienergia Rieti. I romani l’hanno messa subito sui propri binari, imponendo i ritmi del match, difendendo in maniera aggressiva, quel tanto che è bastato per negare tiri facili agli jesini. Alla prima sirena si era già capito che sarebbe stato un match tutto in salita, ma pensare addirittura di toccare il -30, ad un dato momento, ce ne corre.

Non basta nemmeno invocare l’assenza per squalifica di Rocchi, visto che stavolta, essendo recidivo non era possibile pagare la sanzione, spedirlo sul parquet con una pacca sulle spalle, ricordandogli di contenersi, evitando di fare danno alla squadra con un’altra espulsione.

Sì, perché il nervosismo degli altri, quelli che sono scesi in campo, ha complicato e di molto la partita, oltre il dovuto, oltre i propri demeriti, oltre i meriti della Luiss. E qui dobbiamo purtroppo aprire una doverosa, forse dolorosa parentesi: Magrini espulso per doppia sanzione (antisportivo inventato, al quale ha fatto seguto un fallo tecnico per una simulazione da verificare… ah se ci fosse il replay), due falli tecnici alla panchina, due falli antisportivi, prima Gay che in un amen si è trovato da 2 a 4 falli commessi e Valentini a 35” dalla fine dopo un normale fallo di gioco. Avete capito bene, a 35” dalla sirena: cervellottico e ingiusto utilizzo del regolamento. E poi una lunga serie di falli in attacco, fischiati alcuni dei quali discutibili, più alcune perle (molte di meno) contro la formazione capitolina. Segnate sui taccuini i nomi degli arbitri, tali De Ascentiis e Fusari, facendo i dovuti scongiuri, perché non abbiano più a incrociare il cammino della General Contractor. Una direzione di gara al limite dell’osceno. Speriamo che i loro nomi finiscano nel taccuino del commissario di campo, anche se, dopo quello che è accaduto tre anni fa a Ravenna, difficile pensare a qualche punizione. Per ora l’unica ad essere punita sarà sicuramente l’Aurora, che pagherà la sua giusta multa.

Ma dire che l’Aurora abbia perso per colpa degli arbitri sarebbe una solenne bugia, anche se l’espulsione di Magrini, il migliore in quel momento, con la squadra finalmente in rimonta, ha avuto un che di “scientifico”, quasi cercata con la lente d’ingrandimento.

Per farla breve i fattori che hanno contribuito alla disfatta della squadra di casa sono stati tre, la brutta prova della General Contractor e degli arbitri e la bella prova della Luiss.

Tirando dal campo con un 22/64 (34%), cercando ostinatamente il tiro da 3 (4/30) la squadra di Francioni si è fatta sistematicamente del male e che dire delle 17 palle perse? Troppe, un lusso contro una squadra veloce e attenta come la Luiss che ha trovato in Pasqualin, un trottolino di 178 centimetri, un protagonista, quello che più di ogni altro ha dettato i ritmi alla sua formazione, incontenibile. A proposito di altezza: quando hai voglia di giocare, puoi anche non arrivare al metro e ottanta, poi, scout alla mano, tiri le somme e ti accorgi di essere stato quello che ha catturato più rimbalzi nella tua squadra. Proprio così, Pasqualin ne ha catturati ben 7. Colui che dall’altra parte aveva i numeri per contenerlo e dare brio alla propria formazione, Gay, è purtroppo naufragato in una prova opaca, nervosismo compreso.

Insomma, arbitri a parte la sconfitta ci sta tutta e forse stasera la General Contractor ha perso l’ultimo treno utile che poteva condurla alla salvezza diretta. Vincere a Rieti, poi perdere così non ha senso.

GENERAL CONTRACTOR JESI-LUISS ROMA 71-99 (13-25, 21-21, 17-26, 20-27)

General Contractor Jesi: Ferraro 10 (2/7, 1/6), Gay 7 (2/2, 1/7), Memed 2 (0/0,0/6), Gloria 19 (7/11, 0/0), Magrini 15 (1/3, 2/3), J. Vita 0 (0/0, 0/0), Moretti ne, Ginesi 1 (0/0, 0/3), Amadio ne, Valentini 11 (4/6, 0/3), Rizzitiello 0 (0/1, 0/2), Cocco 6 (2/4, 0/0). All.: Francioni.

Tiri liberi 23/30 – Rimbalzi 37, 9+28 (Gloria 14) – Assist 11 (Gay 4).

LUISS Roma: Jovovic 12 (4/6, 1/3), Barbon 9 (0/0, 3/5), Pasqualin 25 (3/4, 4/7), Di Bonaventura 0 (3/3, 0/3), Converso 4 (2/2, 0/0), Murri 10 (3/6, 1/4), Egwoh 0 (0/1, 0/0), D’Argenzio 14 (2/3, 1/2), Di Francesco 1 (0/1, 0/1), Zini 3 (0/1, 1/1), Tolino 2 (0/3, 0/0), Legnini 13 (3/4, 2/4). All.: Paccariè.

Tiri liberi 20/32 – Rimbalzi 43, 5+38 (Pasqualin 7) – Assist 13 (Murri 4).

Arbitri: De Ascentiis di Cremona e Fusari di San Martino Siccomario (Pv)






Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2022 alle 02:31 sul giornale del 19 aprile 2022 - 278 letture

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