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Jesi in Comune: "Le bugie hanno le gambe corte"

Jesi in Comune 2' di lettura 21/05/2022 - Le bugie hanno le gambe corte, ma anche i fatti, in questi tempi veloci, vengono spesso dimenticati. Allora crediamo sia giusto ricordarne alcuni, che sicuramente chi si candida in continuità con chi ha governato la città negli ultimi dieci anni avrà piacere a rivendicare.

Chiusura definitiva di ogni possibilità di sviluppo di Villa Borgognoni, ex bene comune della città intera diventata sede degli uffici dell'Asp (l'ex Presidente avrà apprezzato).

Nel corso di questi anni il Comune di Jesi è uscito dall'Istituto Cervi e contestualmente ha deciso di restaurare una scritta fascista apparsa sulle pareti dell'ufficio Anagrafe…il caldo è alle porte e finire per sventolarsi con un’effige della repubblica di Salò è un attimo.

La modifica a colpi di maggioranza dello Statuto Comunale, cioè la Costituzione della città, ad immagine e somiglianza dell'amministrazione comunale che pensa che Jesi sia una città Regia.

L' assenza di proposte e prospettive culturali di hanno fatto diventare la città fanalino di coda dell'intero territorio.

Ricordate l’università di Jesi? Ecco, non esiste più….come il cartellone di Jesi Estate, un cinema all'aperto e tanto tanto altro.

Piazza della Repubblica non è più una piazza: lo spostamento della fontana, segno evidente di come questa amministrazione intenda la partecipazione della città, ha snaturato quello spazio (l’ultima volta che è stata una piazza ha ospitato Salvini e la Lega jesina) ed anche quello di Piazza Federico 2, cantiere perenne.

Piste ciclabili solo dove era più facile ed economico, con una mano di vernice e parcheggi a pagamento lungo il viale della Vittoria e, soprattutto, nel piazzale delle Conce, dove vige il paradosso di un parcheggio privato (quello del supermercato) gratuito ed uno comunale a pagamento. I lavori infiniti alla scuola Martiri senza un confronto ed una comunicazione chiara e precisa con i genitori e tutti gli operatori.

Capolavoro anche sul fronte della parità di genere per il quale si era proposto (poi cancellato, per fortuna) il “Premio donna“, per la ricorrenza dell’8 Marzo. La motivazione dice tutto: «ad una donna per l’impegno profuso nell’ambito della realtà quotidiana, in campo professionale, artistico, sociale e familiare». D'altronde sono riusciti a partorire una Consulta Per le donne e non Delle donne, presieduta, guarda caso, da chi poi è andata a ricoprire il ruolo di Presidente dell'Asp.

Pallanuoto “sfrattata” nonostante i lavori alla piscina comunale. To be continued...

Ma intanto: il candidato sindaco Marasca e tutti i candidati e le candidate a sostegno che fanno, rivendicano?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2022 alle 16:21 sul giornale del 23 maggio 2022 - 378 letture

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