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Punzo (candidato dei Riformisti): "Con i tigli della stazione si è toccato il fondo (ed hanno pure scavato, temo)"

6' di lettura 27/05/2022 - Giorni fa sono stato ai famigerati “tigli”, quelli presso la stazione di Jesi sulla cui stabilità tanto si è dibattuto.

Ci sono andato perché pensavo fosse una cosa… almeno semi-seria! Ma è bastata la presentazione del programma della serata e l’atmosfera da ‘agguato’ ambiental-proletario per capire…. E non gliel’ho fatta: al terzo passaggio (si era approdati, pensate, alle …”cose belle della vita”), non ho retto più e me ne sono andato. Il tempo di vedere arrivare Marasca! Poveraccio….
C’ero venuto soprattutto per la curiosità di capire il ‘chi’ ed il ‘come’ in materia di finanziamento delle tante cose dalla dubbia fattibilità (prima che dell’ancor più dubbia utilità) contenute nella “lettera aperta” che gli organizzatori han scritto ai candidati sindaco! Ma – spiace dirlo – ho perso solo tempo!
Però… una cosa l’ho vista, perché – lo confesso – quei tigli non li avevo mai osservati da vicino prima di ieri sera. E a me una cosa è apparsa subito chiara: … sono da abbattere! E, se si fosse trattato di casa mia, è un pezzo che li avrei abbattuti. Perché amo mia moglie, i miei figli, i miei gatti e pure (scusate se lo dico...) la mia persona!
Perché chi nella vita ha dovuto occuparsi di sicurezza sa che il RISCHIO legato ad un EVENTO non è un concetto vago, negoziabile od opinabile, ma una cosa concreta e
quantificabile, secondo regole ben codificate in norme europee che, in caso di incidente con danni, sarebbero cogenti in qualsiasi tribunale (dico a voi, candidati sindaco)! Norme che fanno dipendere il RISCHIO associato al verificarsi di un EVENTO dalla PROBABILITA’ che esso si verifichi e dalle CONSEGUENZE del suo verificarsi, secondo la relazione (proprio “matematica”): RISCHIO = PROBABILITA’ x CONSEGUENZE.

Che significa nel caso in questione una cosa molto semplice, che può capire chiunque, anche la “politica” che era lì ieri a fare agguati ed a speculare (senza alcun scrupolo
civile…vergogna!) sulla dabbenaggine dei promotori dell’iniziativa: siccome non è NULLA la probabilità che qualcosa di quei tigli venga giù alla prima perturbazione di qualche rilievo che passa da Jesi - anzi, a detta dei tecnici, è SIGNIFICATIVA – e dato che le CONSEGUENZE che ne potrebbero derivare possono essere anche molto gravi (qualcuno ci rimette le penne…) il RISCHIO connesso all’evento è altissimo e perciò NON ACCETTABILE!

A me personalmente è successo un paio d’anni fa di viverla da vicino una tragedia del genere. Ero all’Istituto Motori del CNR di Napoli-Fuorigrotta, per delle prove di laboratorio su una formulazione di combustibili per autotrazione finalizzata alla riduzione dei consumi e del PM: un posto magnifico (mi ci son laureato da quelle parti… che bei tempi!) con un lungo ed ombroso viale alberato pieno di pini alti intorno ai 10/15 mt. Ad un certo punto, senza nemmeno grandi sollecitazioni meteo, leggo sulla stampa che nel corso di un temporale, nemmeno troppo intenso, uno degli alberi è venuto giù di schianto ed ha travolto un giovane borsista che c’ha rimesso la vita! Non ho seguito fino alla fine (sul WEB dovreste ancora trovare tutta la vicenda), ma sono emersi dei profili di “colposità” (omicidio colposo…) in chi avrebbe dovuto periodicamente verificare – data l’età e la stazza – la stabilità di quegli alberi ed in chi avrebbe dovuto, di conseguenza, fare la manutenzione o provvedere all’abbattimento.
Capito candidati sindaco???
Significa che chiunque di voi verrà eletto (poi faccia quel che crede, il deretano è suo…) farebbe bene, il giorno dopo l’elezione (ma anche il giorno stesso…) a recarsi sul posto
armato di un bel lanciafiamme (eventualmente, ce lo facciamo prestare da De Luca…) per farla finita con le cazzate perché, alla prima tempesta seria o al primo vento sostenuto che arriva a Jesi, uno di quegli affari può veramente venire giù, tutto o in parte. E farebbe i danni. E non sarebbe un ‘atto di Dio’ ma una cosa largamente prevista come probabile.

Se si fanno solo danni materiali si riduce tutto ad una faccenda di quattrini, ma se si fa male qualcuno, in galera si va! E non - caro futuro sindaco, chiunque tu sia… - a ‘pane e acqua’ ma a ‘materia grigia’ e ‘batteri’, i due magici ingredienti del mondo di Oz che dovrebbero (nella narrazione delirante dei fautori di questa cosa…) resuscitare (forse…, quindi non si sa se SI o NO, pensate!) i tigli in parola!

E poi, devo dire una cosa anche agli organizzatori della serata. Mi rendo conto che sono diversi gli attori, mossi da motivazioni tra loro completamente diverse. Da una parte i “verdi” (passatemi il termine, per favore, sto semplificando...) del posto, gli autori della ‘lettera aperta’: non approvo quel che stanno facendo con questi tigli perché con il ‘rischio’ (quello di cui sopra) non si scherza, non è consentito scherzare! Ma li comprendo, nel senso che (forse) sono in buona fede e credono veramente alle cose che dicono. Ma la difesa della natura NON ha nulla a che vedere con quel che state facendo con questi tigli. Veramente. Rendetevene conto: state solo concedendovi - a spese del ‘rischio’ che fate correre ad altri - la libertà di assecondare esigenze emotive strettamente personali, ognuno con le sue privatissime motivazioni nelle quali non voglio e non ho il diritto di entrare. Quando volete ne parliamo nel dettaglio di cosa va fatto in una città come Jesi a difesa dell’ambiente e della qualità delle nostre vite: ma se ne parla lasciando a casa le proprie esigenze emotive… sennò lasciamo perdere! Che credo di essere molto più verde di voi …

Poi vi sono, tra gli organizzatori, i fomentatori, quelli dell’agguato, la politica sinistrorsa di questa città che s’attacca a tutto, senza farsi scrupolo di una cosa così importante come la sicurezza (e vogliono pure governare la città, tu pensa…) pur di ricavarne un po’ di consenso.
Ma non c’è di che meravigliarsi: sono gli stessi che ci han lascito 10 anni fa le scuole (quelle dove mandiamo i nostri ragazzi…) nelle condizioni in cui le abbiam trovate. A costoro dico che approfittare dell’ingenuità e della vulnerabilità di chi sta promuovendo ‘sta cosa è veramente di una povertà civile che non si può compatire, sotto qualsiasi profilo la si voglia esaminare.

Datevi una regolata perché poi - doveste mai farcela voi a vincere le elezioni - il tizio che il giorno dopo è bene che vada lì con il lanciafiamme di De Luca sarebbe inevitabilmente … il vostro eroe! E non so se mi spiego (disse il paracadute). Dalla quotidianità di questa stanca campagna elettorale… da Jesi per oggi è tutto!!!!








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2022 alle 13:13 sul giornale del 28 maggio 2022 - 640 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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