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Scelte di Giunta anticipate, Patto x Jesi “Grande atto di coraggio, trasparenza e libertà politica di Marasca”

3' di lettura 27/05/2022 -

Un gesto apprezzabile da punto di vista politico quello compiuto dal candidato sindaco delle civiche Matteo Marasca, quello di anticipare i nomi di ben tre assessori che, da sindaco, andrebbe ad incaricare per la sua Giunta.
Tre aree strategiche e in questo momento storico di estrema delicatezza: gestione del territorio e ambiente, servizi per le categorie più fragili e sanità, la cultura.

Dopo Landino Ciccarelli per urbanistica e ambiente, e Maria Luisa Quaglieri ai servizi sociali e sanità, è la giovane direttrice del museo dedicato allo Stupor Mundi l'eventuale assessore alla cultura, Lucia Basili. Non solo un segnale di continuità con la Quaglieri, ma anche di grandi competenze per il dipendente comunale prossimo alla pensione più apprezzato in città, ed infine una giovane professionalità già inserita nel mondo della cultura.

Eppure c’è chi non guarda al buon funzionamento di una amministrazione, che è ciò che ogni cittadino pretende da una Giunta responsabile e capace, con disquisizioni linguistiche sul termine “trasparenza” più che serie considerazioni di contenuto sulla scelta di una squadra chiamata ad operare assieme al primo cittadino.

Il candidato sindaco di centrosinistra tira in ballo “la volontà degli elettori, la partecipazione, il dialogo, il confronto prima di decidere”. Ma di cosa parla? Chi sceglierebbe i componenti della Giunta, forse i cittadini (gli elettori sanno benissimo che gli assessori sono nominati dal sindaco)?

Dica piuttosto la verità: solo un uomo davvero libero può permettersi di scegliere chi nominare ancor prima di conoscere il risultato elettorale, i voti ricevuti, le direttive dei partiti di coalizione. Certo, da quella parte non gli sarà possibile farlo, e comprendiamo il suo imbarazzo di fronte alla lealtà di Marasca nei confronti dell’elettorato.

Altro che “semplificazione populista”, rispetto per i cittadini prima di tutto. Un atto di grande coraggio da parte di Matteo Marasca, che non ha assolutamente bisogno di accontentare e gestire le richieste di una coalizione perché la sua rispetta e fa proprie le scelte di un team di fiducia; trasparenza nei confronti degli elettori, che sanno con anticipo non solo cosa verrà fatto (c’è un programma dettagliato) ma anche da quali competenze; e poi c’è totale libertà politica di un candidato sindaco, civico, che non si sentirà mai tirato per la giacca da questo o quel partito.

Chissà che aria tira nelle segrete stanze della sinistra, dove forse già qualcuno ha chiesto e ottenuto cariche perché fa parte della coalizione, e dove sono in tanti a sgomitare.
Come potrà mai fare scelte che non siano calate dall’alto, se sono fatte una volta svelato il risultato elettorale?

A quel punto davvero i cittadini non potranno più fare nulla, perché avranno già votato. E il sindaco eletto farà scelte in base ai consensi ricevuti dalla sua coalizione, d’ordine del partito, e non sulle competenze che servono ad un assessore.

Poi c’è la gestione dei tanti partiti nella coalizione di centrosinistra: chissà cosa pensano i compagni di viaggio pentastellati, freschi della visita di ”Conte a Jesi per un caffè”: proprio Giuseppe Conte che fu indicato da Di Maio, nel 2018, tra la quadra di ministri svelata prima delle elezioni.

Questo è lo scenario politico che non ci auguriamo di dover vedere dopo il 12 giugno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2022 alle 14:51 sul giornale del 28 maggio 2022 - 254 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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