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Referendum, il CDC Jesi e Vallesina per il no

1' di lettura 10/06/2022 - L’unica maniera sicura per difendere l’autonomia della Magistratura, baluardo di un sistema democratico voluto dalla nostra Costituzione, è non fare vincere il SI

Ecco le gravi conseguenze di una vittoria del SI sui referendum sulla giustizia:

Quesito n.1 (Abrogazione legge Severino): tornerebbero ad essere candidabili, eleggibili e resterebbero in carica i politici che si sono macchiati di reati gravi (associazione mafiosa) o reati meno gravi come l’abuso di potere.

Quesito n.2 (Limitazioni delle misure cautelari): non potrebbero essere emesse misure cautelari come l’allontanamento dalla casa familiare (nel caso di violenze in famiglia) o il divieto di avvicinamento nei luoghi frequentati dalla persona offesa (nel caso di persecuzione) oppure l’obbligo di soggiorno o il divieto di soggiorno. L’impossibilità di interrompere gli atti persecutori favorisce la possibilità di atti di violenza letale come il femminicidio

Quesito n.3 (Separazione delle carriere): separare la pubblica accusa dalla cultura della giurisdizione sarebbe il presupposto per mettere la magistratura inquirente sotto il controllo politico: caratteristica di un sistema politico non democratico

Quesito n.4 (Equa valutazione dei Magistrati): si metterebbero in difficoltà i magistrati nella loro indipendenza di giudizio inserendo altre figure, come gli avvocati, nelle commissioni previste per la loro carriera.

Quesito n.5 (Riforma del CSM): verrebbe smantellato il pluralismo culturale, espresso nell’associazionismo, all’interno della Magistratura e con esso il fondamento dell’evoluzione della giurisprudenza.

Queste sono le ragioni per cui è importante non fare vincere il SI.


dal Coordinamento democrazia costituzionale

Jesi e Vallesina 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2022 alle 00:26 sul giornale del 10 giugno 2022 - 190 letture

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