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Mons. gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 3 luglio

5' di lettura 03/07/2022 - Dal Vangelo secondo Luca.

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra . Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città» I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». Parola del Signore

LA MISSIONE DEI 72

I testi evangelici delle domeniche scorse ci hanno presentato Gesù che chiedeva fiducia incondizionata da parte di chi lo voleva seguire nel suo viaggIo verso Gerusalemme: Gerusalemme la città dove un profeta svolge la sua missione e offre la vita. E alcuni, consapevolmente o meno hanno deciso di seguirlo. Hanno accettato le condizioni di Gesù; hanno deciso di essergli fedeli, hanno scelto di vivere lasciandosi coinvolgere nella sua missione. E quindi prestano la loro opera a Gesù, il quale li invia davanti a sè per preparare il suo arrivo. Insomma diventano missionari con il vero missionario, Gesù che è il missionario del Padre. Fra tutti i suoi discepoli Gesù ne scegli 72: un numero simbolico (è multiplo di dodici e numero dei popoli conosciuti), numero che indica la Chiesa inviata al mondo intero. E’ chiaro, quindi, che gli evangelizzatori non sono solo i dodici, ma anche i 72, cioè tutta la Chiesa.

MISSIONARI SULLO STILE DI GESU’

E Gesù dà loro delle istruzioni: Anzitutto dice:

1- «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! La messe è la totalità degli uomini che non hanno accolto Cristo e si stanno perdendo. Sono le famiglie senza Cristo, sono i giovani senza Cristo, sono le tante situazioni di vita senza Cristo, le tante situazioni senza gioia in questo mondo e a rischio per l’eternità. Gesù, quindi, invita a chiedere il dono di una Chiesa fortemente missionaria, di Cristiani che sentano la gioia di annunciare Gesù, l’unico salvatore del mondo.

2- In secondo luogo Gesù dice: Ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi: Gesù non nasconde le difficoltà: annunciare il Vangelo è difficile perchè anzitutto richiede una conversione in noi, richiede una autentica vita di fede. Ma annunciare il Vangelo è difficile anche perchè spesso gli uomini lo rifiutano.

3- Dice ancora Gesù: Non portate borsa, né sacca, né sandali: insomma bisogna fare affidamento solo sulla forza della Parola di Dio. Non sono i mezzi umani che salvano, ma la fede, la preghiera, una vita spesa nella carità.

4- Gesù aggiunge ancora: Entrando in una casa dite: “Pace a questa casa! È vicino a voi il regno di Dio”.. Portare il Vangelo è portare la pace di Gesù. E’ portare una bella notizia: Dio vince, vince il male, la morte, il peccato, l’arroganza di Satana.

Il Regno di Dio è proprio questa vittoria di Dio. E i miracoli che Gesù fa sono proprio i segni della presenza del Regno di Dio, cioè della vittoria di Dio sul male. Ma sia chiaro che il prodigio più grande è vivere la carità. Non per niente in un’altra occasione Gesù affermava: Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.

LA VERA GIOIA E’ ESSERE FIGLI DI DIO

E dopo aver ricevuto queste istruzioni i 72 vanno per svolgere la loro missione. E il loro ritorno è pieno di gioia. E raccontano così: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».Ma Gesù ricorda loro che c’è un motivo di gioia più grande ancora. Dice infatti: “Non rallegratevi perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”. In altre parole: Gioite perchè siete Figli di Dio, gioite perchè potete chiamare Dio come Padre e voi siete realmente figli. Auguro e prego perchè oggi, al termine della S. Messa domenicale ognuno di noi possa dire:“Abbiamo incontrato il Signore, lui ha riempito il cuore di pace; ora dobbiamo donarlo, dobbiamo essere strumenti del suo amore affinchè altri sentano la chiamata di Gesù.

Ora il Signore ci invia come i 72 per preparargli la strada nel cuore di ogni uomo. Signore eccoci pronti per la missione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2022 alle 10:00 sul giornale del 04 luglio 2022 - 142 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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