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General Contractor: le prime impressioni di Rizzitiello e Ghizzinardi.

5' di lettura 13/07/2022 - Due stagioni difficili come queste, nella sua vita da giocatore, Nelson Rizzitiello, appena promosso club Manager, sicuramente non le aveva mai vissute: un primo campionato senza scendere in campo a causa di un grave infortunio.

Un secondo giocato a sprazzi, forse condizionato da un rientro anticipato per dare man forte alla squadra, nei momenti di maggiore difficoltà. E dopo anni di basket ad alto livello, è arrivato il momento di passare ad un ruolo dirigenziale, raccogliendo idealmente l’eredità di Michele Maggioli.

Proprio con il nuovo Club Manager Nelson Rizzitiello facciamo il punto su questa stagione appena iniziata, ma già stuzzicante e interessante.

«La rosa che state allestendo, parla chiaro: sarà una General Contractor protagonista. Roster completo o potrebbero arrivare altri elementi?»

«L’anno scorso è stato pesante, anche a livello di carichi sportivi, così ho deciso di passare a ruoli dirigenziali, come in precedenza Maggio. Il primo ad arrivare è stato Merletto, che è mio amico, con il quale ho avuto un primo contatto a nome della società. Quando abbiamo chiuso con lui si è aperto un mercato diverso, perché quando decidi di fare una squadra forte, poi i giocatori vengono. Dobbiamo certamente ringraziare gli sponsor, che ci hanno permesso di costruire una squadra competitiva. Per adesso siamo al completo, mancano gli under».

«Nella lista dei confermati mancano i nomi di Gay, Cocco, Magrini e Gloria. Sembra certo che non li vedremo con la maglia dell’Aurora. È così?»

«Con la squadra ormai al completo, anche alla luce delle conferme di Ferraro, Valentini e Rocchi, posso confermare che gli altri sono stati lasciati liberi di trovare un’altra squadra».

«Gli under più utilizzati lo scorso anno, Memed e Ginesi, saranno in rosa?»

«Stiamo valutando un po’ tutti gli incastri, perché i ragazzi hanno bisogno di giocare. Se potranno avere spazio saremo ben lieti di farli restare, se fosse il contrario credo che potrebbero trovare un’altra collocazione. Come società siamo aperti a qualsiasi soluzione».

«Pensi che si possa fare qualcosa per riavvicinare quella parte di pubblico, che si è distaccata, sul finire della stagione scorsa?»

«Conosco tutti questi ragazzi e mi dispiace che si siano create queste situazioni e tra l’altro sono molto dispiaciuto per non essere riuscito a portare, da giocatore, un mattone importante per colpa dell’infortunio. Come Nelson parlo ogni tanto con i tifosi e farò il possibile per riportare gente al palazzetto, la squadra è stata costruita per farci divertire; da dirigente posso dire che la società è aperta a tutto, chi ha a cuore la squadra, può venire al palazzetto. Auguro a tutti i tifosi di passare una buona estate e li aspetto tutti quanti al palazzetto. Sono sicuro, quest’anno di divertiremo».

A volte ritornano, e se la volta precedente ci si è lasciati con affetto e stima immutati, si può ripartire bene, meglio di prima. Marcello Ghizzinardi sarà di nuovo sulla panchina dell’Aurora, dopo aver ottenuto la salvezza a Crema. Un anno di reciproca lontananza, che non ha affatto scalfito il rapporto tra il tecnico e la società.

«L’anno scorso ci eravamo lasciati a malincuore – ha spiegato Marcello - c’erano diverse situazioni, soprattutto personali, erano stati due anni difficili, lontano da casa, per cui avevo anche delle esigenze personali, oltre che professionali, però speravo che fosse un arrivederci e non un addio. La rinnovata ambizione di Jesi e il mercato lo testimonia, mi ha confermato che tornare a Jesi era la scelta giusta».

«Che tipo di squadra avete costruito tu e la società, con il valido aiuto di Nelson Rizzitiello e Carletto Audino?»

«Come prima cosa, gli otto giocatori che abbiamo scelto, oltre ai due under che inseriremo come quarto lungo e sesto esterno, avranno una caratteristica: potranno giocare in due ruoli. Una scelta precisa, per ovviare a problemi di infortuni, che potrebbero verificarsi, oppure di falli durante le partite. Avremo una squadra atleticamente e fisicamente duttile, possiamo giocare con due lunghi, due cinque, che però possono correre molto bene in campo, possiamo decidere di giocare con due ali grandi, di oltre o quasi due metri, possiamo decidere di giocare con due guardie e due play, schierare quintetti alti o quintetti bassi. L’idea di base è questa, avere la possibilità di cambiare assetto durante la partita e sopperire a malaugurati infortuni. Sarà una squadra che difenderà e potrà correre in transizione, e credo che questa, rispetto a quella della mia precedente esperienza a Jesi, abbia più punti nelle mani anche contro la difesa schierata».

«Chi idea ti sei fatto della formula di questo campionato?»

«Sono convinto che andava fatta una riforma dei campionati, forse addirittura subito, post covid, anche per rivedere certi parametri, perché convivevano nello stesso campionato società che non avevano gli stessi obiettivi, le stesse possibilità, che non avevano lo stesso seguito di pubblico. Certo, sarà troppo traumatica, avendo perso del tempo nel post covid; forse andava un po’ più diluita nel tempo, perché i campionati saranno stravolti, senza aver dato alle società il tempo necessario per programmare bene. Sarà un campionato pieno di insidie».

nella foto (beneaugurante), i festeggiamenti per la conquista dei play-off, due stagioni fa






Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2022 alle 22:35 sul giornale del 14 luglio 2022 - 342 letture

In questo articolo si parla di giancarlo esposto

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