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Cosa vedere a Jesi

Tappa giro d'Italia a Jesi 3' di lettura 18/07/2022 - L’Italia è ricca di posti incantevoli e suggestivi, ricchi di storia capace di far rivivere tutte le trasformazioni. Ecco perché viaggiare risulta molto importante, non solo per visitare un nuovo luogo, ma per conoscerne le caratteristiche, com’è nato e quali stili architettonici lo accompagnano.

Insomma allarga la mente e ti dà opportunità di crescita. Giusto precisare che quello descritto qui sopra è uno dei tanti tipi di turismo che si possono fare. Un altro, ad esempio, si tratta del turismo di gioco, molto in voga dopo la forte crescita dei casinò e delle sale da poker online. Gli appassionati decidono di visitare città iconiche per potersi divertire su un tavolo verde.

In ogni caso una delle perle che risiede sul Bel Paese è Jesi. Per chi non la conoscesse si trova in provincia di Ancona, nelle Marche, e possiede circa 39.000 abitanti. Ha una storia secolare e si pensa che a fondarla furono gli Umbri. Dalla sua nascita ha attraversato una serie di occupazioni che l’hanno portata ad essere come la conosciamo.

Di seguito una serie di posti da vedere assolutamente al vostro passaggi su Jesi.

Le mura della città

Segno distintivo della sua storia sono le mura che circondano con un abbraccio la città. Sono di forma trapezoidale e hanno un perimetro di circa 1,5 km. Furono erette nel XIV secolo, per poi essere ricostruite nel XV secolo da Baccio Pontelli e Francesco di Giorgio Martini. Emblema della città è il torrione del Montirozzo, unica parte non soggetta a ristrutturazione. Poi c’è la Porta dei Bersaglieri, preceduta dalla statua di Federico II, e varcando quella soglia è possibile godere di una vista mozzafiato della città.

Duomo di Jesi

Il Duomo della città è dedicato a San Settimio, primo vescovo della bellissima località marchigiana. Venne eretto tra il XIII e il XIV secolo per opera di Giorgio da como. Ovviamente nel corso della sua esistenza ha subito una serie di restauri come quello fatto tra il 1732 e l 1741. Della struttura originale restano i due leoni all’ingresso che sostengono le acquasantiere. Di fianco troviamo un imponente campanile realizzato dal 1782 al 1784 e ispirato al Santuario della santa casa di Loreto. Durante il XVIII secolo, inoltre, furono aperte molte cappelle laterali arricchite con dipinti, decorazioni arredi liturgici. Un suggestivo affresco si trova sopra l’altare, con sul lato destro le due statue dei patroni di Jesi San Settimio e San Floriano.

Palazzo Balleani

Questo magnifico palazzo sorge in Piazza Federico II (la più importante della città e costruita sull’antico Foro romano) e si trova accanto al duomo. Un bellissimo esempio di rococò locale e costruito dal 170 per opera di Francesco Ferruzzi. Appena si guarda il palazzo è impossibile non notare una balconata con una ringhiera in ferro battuto con quattro telamoni, il tutto realizzata nel 1723 da Toschini. Gli interni lasciano senza parole: le sale presentano soffitti molto delicati e con dettagli dorati realizzati da diversi artisti. È una tappa fondamentale per capire al meglio lo stile della città di Jesi.






Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2022 alle 00:06 sul giornale del 18 luglio 2022 - 184 letture

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